Cronaca Bianca

ESCLUSIVA CASERTA - Incredibile, ma vero: Del Gaudio sta trattando la permuta di Palazzo Acquaviva in cambio di tre caserme dismesse, che potrebbe avere gratis, grazie ad una legge di Monti

  E' l'ennesima bizzarria dell'amministrazione più sgangerata che questa città ricordi. Speriamo che "i padroni del vapore" tornino sui loro passi.   CASERTA -


  E' l'ennesima bizzarria dell'amministrazione più sgangerata che questa città ricordi. Speriamo che "i padroni del vapore" tornino sui loro passi.   CASERTA - Quando il governo Monti la realizzò, sembrava essere la riforma delle riforme, la vera svolta per alleggerire uno Stato appesantito da mille zavorre. Naturalmente, come accade quasi sempre in Italia, la riforma è destinata a provocare effetti in misura nettamente inferiori a quelli agognati e prefigurati. Lo Stato dismetteva molte sue proprietà, a partire dalle caserme, che i comuni potevano acquisire a costo zero, a patto di gestirne la vita e la manutenzione. L'ultima cosa che pensi, allora, è che ci possa essere un Comune che le caserme, molte delle quali sono rimaste lì, sul groppone dello Stato centrale, dato che nessuno le vuole, paghi un prezzo per acquisirle. E indovinate qual è il Comune? Naturalmente, Caserta. Ad oggi, sturatevi bene le orecchie e lustratevi gli occhi nel leggere questa cosa, l'amministrazione del Sindaco Pio del Gaudio, salvatasi in extremis, grazie al ritorno in maggioranza del consigliere Luigi Bologna ( bilancio approvato con 17 voti, compreso quello del Primo Cittadino, contro 16 ) tiene in piedi una trattativa con il Governo Italiano che dovrebbe portare allo scambio dell'unica vera proprietà da cui il Comune potrebbe trarre un corposo corrispettivo finanziario, stiamo parlando di Palazzo Acquaviva, che ospita Prefettura e Questura, e tre caserme dismesse. Inutile dire chi ci guadagnerebbe in questa ennesima bizzaria dell'amministrazione peggiore di sempre. La speranza è che ci si fermi in tempo, per non infliggere alla città un'ulteriore mortificazione, ma soprattutto, un danno finanziario senza precedenti. G.G.