Politica

MONDRAGONE. L'assessore Piazza: "Vi chiarisco tutto sugli incarichi privati che ho lasciato a novembre". Casertace. "Ci aspettiamo tanto, non ci deludete. Avrebbe dovuto lasciarli prima"

Pacifico, Conte, Piazza

Ci scrive il titolare della delega ai Lavori Pubblici, con il quale dibattiamo su un nostro articolo uscito alcuni giorni fa


 

 Egregio Direttore Guarino, in relazione all’articolo pubblicato su Casertace sabato scorso e relativo all’incompatibilità del sottoscritto con la carica assessorile di responsabile dei Lavori Pubblici del Comune di Mondragone con quella dello svolgimento della libera professione di geometra, mi preme chiarire alcuni aspetti.

  Il primo, a scanso di ogni equivoco, è quello di comunicare di essermi dimesso dall’unico incarico che avevo in essere come direttore dei lavori di un intervento edilizio su di un fabbricato con committente un privato.

 Ma mi preme sottolineare, altresì, che le dimissioni non sono state presentate oggi o ieri e, quindi, scaturite sull’onda dell’uscita della notizia di cui si discute, bensì già dal 29 novembre scorso. A sostegno di quanto affermato inoltro, in allegato alla presente, sia la ricevuta del protocollo che la copia delle dimissioni stesse.

 L’equivoco venutosi a creare è consistito nel fatto che il sottoscritto ha avuto la delega dal sindaco Virgilio Pacifico di assessore ai Lavori Pubblici e non quella all’Urbanistica; ciò ha indotto lo scrivente a considerare che tale delega non confliggesse con il TUEL in rapporto alla professione svolta.

 In ogni caso, appena verificato ciò con persone più competenti di me in materia, ho immediatamente rassegnato le dimissioni da direttore dei lavori di un’attività edilizia che – peraltro – non è mai iniziata. Alla stessa stregua, ho ragionato sulla possibilità o meno di poter richiedere il rilascio di certificazioni e, sempre confrontandomi con persone esperte, è emerso che tale residuale possibilità rimanesse, atteso che le certificazioni rilasciate dall’Ente sono delle attestazioni previa verifica degli atti di ufficio. 

 Ad ogni buon conto e sempre prima della diffusione della notizia, ho interrotto anche questo tipo di rapporto con l’Ente.

 Un altro aspetto che mi preme sottolineare è quello relativo al fatto che il sottoscritto ebbe a svolgere il ruolo di assessore all’Ambiente negli anni “complicati” della gestione “Conte-Valente”. A distanza di circa dieci anni dalla conclusione di tale incarico rimango ancora fiero di quel poco o tanto fatto all’epoca, soprattutto in relazione alla catastrofe dell’emergenza rifiuti che viveva non solo la città di Mondragone ma l’intera regione Campania. Ma sono fiero anche del fatto di non essere stato per nulla sfiorato da tutte le inchieste succedutesi nel corso degli anni, benché per gli altri protagonisti della vicenda non sia stata ancora pronunciata alcuna sentenza.

 Tutto ciò, tra l’altro, non dovrebbe in alcun modo incidere sulla formazione di idee sulle persone per mansioni amministrative precedentemente svolte, altrimenti – ed è il caso proprio di Mondragone – dovremmo, di contro, dare forma a un pregiudizio su di un altro assessore dell’allora Giunta Conte, e mi riferisco nello specifico a Giovanni Schiappa, il quale ha ricoperto, recentemente e per ben cinque anni, la carica di sindaco della città.

 Infine, una piccola riflessione politica: mi sembrava strano che, a distanza di più di cinque mesi dall’insediamento della nuova amministrazione, la compagine uscita sconfitta alle ultime elezioni non accendesse la miccia della polemica. Cerco sempre di trovare spunti di sprone nelle polemiche quando esse hanno finalità anche propositive; quando però, le stesse hanno scopo solamente strumentale, allora il discorso cambia. Se le opposizioni intenderanno procedere in questa direzione, beh allora i lettori di casertace e gli elettori di Mondragone avranno di che divertirsi nei prossimi giorni o nei prossimi mesi se solo pensiamo a quanto accaduto negli ultimi tempi per i lavori del centro storico o per il famigerato approdo dei pescatori (GAC), o alle inaugurazioni farlocche del Palazzetto dello  Sport e della Pista di Atletica, o ai lavori della Rotatoria e  del Ponte sulla  Domitiana o, ancora, alla nuova Caserma dei Vigili Urbani o ai lavori effettuati presso la Sede Municipale. Insomma, direttore, volendo di carne a cuocere ce ne è molta.

 Un cordiale saluto ed un ringraziamento per l’ospitalità che da sempre mi concede.

 

Mondragone 10/12/2017

 

                                                                                       L’Assessore ai LL.PP. di Mondragone

                                                                                                       Giuseppe Piazza

 

 

 


Gentile assessore Piazza,

intanto premetto che ho da sempre nutro buona stima nei suoi confronti ed è stato un piacere collaborare con lei, quando dai banchi dell'opposizione, ha svolto un'attività di serio, rigoroso e documentato controllo democratico sulle azioni della disastrosa amministrazione comunale capitanata dall'allora sindaco Giovanni Schiappa.
Il fatto è che i sindaci cambiano e nel rondò delle stagioni politiche-amministrative, chi è opposizione spesso diventa maggioranza anche grazie all'opera di questo giornale.
Gli unici che rimangono fermi nell'esplicazione del proprio ruolo siamo noi di Casertace. Chi ha svolto l'attività di controllo, di critica al potere pro-tempore di Schiappa, non può, per coerenza sviluppare un atteggiamento diverso, pregiudizialmente più indulgente nei confronti dell'amministrazione comunale di cui lei fa parte. Al contrario, come ho già scritto diverse volte, io e Casertace ci aspettiamo tanto da lei e da chi, negli anni scorsi, nulla ha lesinato, sul fronte della critica e della battaglia in difesa della legalità e della trasparenza in contrasto con quelli che al tempo erano gli inquilini del palazzo comunale.
Proprio perché abbiamo contribuito pesantemente a questo cambiamento, non vogliamo vivere, attraversare la cocente delusione della disillusione. Lei, con la sagacia che le va riconosciuta, ha posto la questione dei suoi incarichi da professionista privato nella città di Mondragone in termini strettamente giuridici.
Probabilmente, per un nostro limite di elaborazione concettuale, non ci siamo spiegati bene e non abbiamo ben spiegato il significato che intenevamo dare al concetto di incompatibilità. Quel nostro articolo, pur partendo da una serie di documenti incontestabili, che non compaiono nell'albo pretorio ma che comunque noi siamo riusciti ad avere perché, assessore Piazza, noi facciamo ora quello che facevamo un anno fa con Schiappa, era un articolo con una dimensione politica. Dunque, l'incompatibilità andava a collegarsi soprattutto ad un principio di opportunità al quale corrisponde direttamente quello della trasparenza. E' vero che lei dopo essersi consutato con degli esperti ha fatto marcia indietro, ma questo non è accaduto un secolo fa, non è accaduto il giorno dopo la sua nomina ad assessore ai lavori pubblici, ma si è verificato pochissimi giorni fa, precisamente il 29 novembre, quando il nostro articolo, come dice bene lei, non era uscito, ma qualcosa era comparso sull'albo pretorio.
Comunque, ribadiamo il concetto. Nel momento in cui, lei ha assunto la carica di assessore ai lavori pubblici, non avrebbe dovuto ragionare sulla sfumatura giuridica declinando la compatibilità o incompatibilità in questa chiave. Avrebbe dovuto lasciare gli incarichi immediatamente, senza se e senza ma, a prescindere dalla loro praticabilità secondo legge.
Per quanto riguarda infine la sua esperienza da assessore all'ambiente durante la problematica storia dell'amministrazione Conte-Valente, nessuno dubita, men che meno il sottoscritto, sul fatto che lei non si sia macchiato di alcuna colpa e di alcun fatto illegale. Ma attorno a quella sua esperienza, accadeva di tutto: Sodoma, Gomorra e tutti i mostri di una forma sfrontata di esercizio camorristico del settore di cui stiamo parlando.
Lei tutto è, fuorché uno stupido e non poteva non rendersi conto di quel che accadeva a Mondragone nel perimetro di quell'autentico inferno. Non poteva non capire che ciò che si era sviluppato nella discarica di Cantarella non era frutto solo di eventi sfortunati e di causualità legate alle emergenze del tempo.
Questo è tutto assessore Piazza. Avrebbe dunque dovuto dimettersi non per un riconsocimenti per di proprie inadempiense o incapacità ma semplicemnte nuotava, in un vero merdaio.
So bene che lei è una persona di qualità ed onesta. La speranza è che possa contribuire ad un'immagine, ma soprattutto ad una sostanza nuove, rinnovate del governo cittadino. Ma ci permetta di nutrire qualche perplessità di fronte alla presenza stabile e invasiva dell'ex sindaco Ugo Conte negli uffici del Comune.


Gianluigi Guarino