Cronaca Bianca

S.Maria C. V.- Mitragliata di tasse per i cittadini sammaritani: dopo il salasso sull'Imu seconda casa dal governo arriva la doccia fredda anche sulla prima casa

Il primo cittadino è il più lesto dell'intera provincia di Caserta a commentare quella che è la notizia del giorno su tutti i giornali nazionali. Evidentemente anche Santa Mari


Il primo cittadino è il più lesto dell'intera provincia di Caserta a commentare quella che è la notizia del giorno su tutti i giornali nazionali. Evidentemente anche Santa Maria è coinvolta. S.M.C.V. - E' L'argomento del giorno che campeggia su tutte le prime pagine dei giornali nazionali e dei telegiornali. La tanto sbandierata abolizione dell' Imu sulla prima casa non ci è stata, ma  il Governo ha detto chiaro e tondo ai Comuni di essere in grado di coprire solo il 50% dell'extragettito. In poche parole, i Comuni che nel 2013, forse anche quelli che l'hanno fatto nel 2012, hanno alzato l'aliquota Imu, saranno chiamati a far pagare ai propri cittadini parte di questa differenza. Non ci ricordiamo benissimo ma è probabile che se il sindaco di Muro si rizela in questa maniera vuol dire che anche Santa Maria fa parte dell'elenco degli enti italiani che dovranno chiedere un pagamento parziale tra i 40 e gli 80 euro della seconda rata Imu. QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO DI MURO Biagio Di Muro, sindaco di Santa Maria Capua Vetere  condivide il dissenso dell’Anci (l’Associazione nazionale dei Comuni italiani) a proposito dell’abolizione della seconda rata dell’Imu. Di Muro spiega il perchè: “Il provvedimento rischia di trasformarsi in una beffa per i cittadini". Lo Stato, infatti, secondo quanto stabilito dal consiglio dei ministri, risarcirà ai Comuni solo la metà dell’extragettito atteso nel 2013, mentre per il resto saranno i cittadini a dover pagarne le spese. La maggioranza dei sindaci italiani chiede che il governo faccia chiarezza al più presto su questa vicenda e che mantenga l’impegno preso di non far gravare sui Comuni l’abolizione dell’Imu. Basti ricordare che, solo per il Comune di Santa Maria Capua Vetere, i trasferimenti statali sono stati ridotti in pochi anni da 9 milioni a poco più di 2 milioni di euro e che lo stesso Stato che ci costringe a trasformarci in esattori di tasse non paga la Tarsu per il tribunale da anni, per un ammontare di circa 4 milioni di euro. Se l’intenzione è quella di abolire anche i Comuni, rendendoli di fatto impossibilitati a operare è meglio che lo si dica chiaramente: saranno altri, però, ad assumersi la responsabilità di una deriva antidemocratica e incostituzionale. G.G