Cronaca Bianca

Ore 16.34 CASERTA- Stangata TARSU: i casertani dovranno pagare il 5% in più. Respinto dal consiglio l'emendamento.

La mattinata assorbita, per buona parte, da un acceso dibattito sull'aumento dell'aliquota, collegata, fondamentalmente all'incremanto dei costi per il conferimento, deciso dalla


La mattinata assorbita, per buona parte, da un acceso dibattito sull'aumento dell'aliquota, collegata, fondamentalmente all'incremanto dei costi per il conferimento, deciso dalla Gisec. Ma naturalmente è scoppiata la polemica sulle cifre della differenziata e sull' incertezza dei numeri dichiarati in merito al conferimento. IN CALCE ALL'ARTICOLO IL TESTO INTEGRALE DELLA DELIBERA     Caserta- La prima parte del consiglio comunale che nel pomeriggio sarà dedicato poi, al dibattito e al voto sul bilancio, è stata assorbita dalla relazione allo stesso bilancio, fatta dall'assessore Nello Spirito, a cui dedicheremo un articolo a parte, e alla vivace discussione sull'aumento della TARSU del 5%. La questione è nota ai lettori di Casertace, dato che è determinata dal contestatissimo incremento dei costi di smaltimento dei rifiuti presso gli impianti gestiti dalla Gisec S.p.a., società con capitale interamente sottoscritto dall'amministrazione provinciale. I consiglieri di opposizione del PD e di Speranza per caserta hanno presentato un emendamento, provando a contenere l'aumento ad una quota del 2%. Emendamento respinto con 17 no, a dimostrazione che del Gaudio la maggioranza anche sul bilancio ora ce l'ha, e 12 si. "Ci sono troppe cose non chiare"- ha dichiarato Francesco Apperti di Speranza per Caserta, che ha presentato l'emendamento insieme ad Enrico Tresca del PD -. "Non sono chiari i tonnellaggi della frazione umida e dell'indifferenziato. Ecocar ha pubblicato i dati relativi al periodo tra Febbraio e Ottobre, dunque- prosegue apperti davanti al taccuino di Casertace- in proiezione quei numeri sono destinati a ridursi ed è questo il motivo per cui l'aumento del 5% è spropositato." Tra le altre cose Apperti denuncia un'evidente difformità tra i dati a sua disposizione e quelli del comune. "E anche la ragione addotta dell'evasione fiscale la cui lotta,  segnata da buoni risultati avrebbe consentito di evitare l'aumento dell'aliquota negli ultimi 7 anni, rappresenta una argomentazione che non coincide con una ragione- conclude Apperti -ma con un pretesto."   CLICCA QUI PER LEGGERE LA DELIBERA DI GIUNTA   CLICCA QUI PER LEGGERE LA DELIBERA RELATIVA ALLA TARSU