Cronaca Nera

AGG.17.51 CAMORRA E CORRUZIONE, CASAPESENNA - Ore e ore di trattative tra la Polizia e Nobis. Si costituisce in carcere il costruttore delle villette dei militari della Nato

Si tratta del fratello di Salvatore, quest'ultimo detenuto al 41 bis perchè considerato uomo di fiducia dell'ex capoclan dei Casalesi dei Casalesi Michele Zagaria. Raggiunto dag


Si tratta del fratello di Salvatore, quest'ultimo detenuto al 41 bis perchè considerato uomo di fiducia dell'ex capoclan dei Casalesi dei Casalesi Michele Zagaria. Raggiunto dagli uomini della Squadra Mobile con tanto di ordinanza di carcerazione nel penitenziario di Civitavecchia   Agg. 17.51 - CASAPESENNA - Nella mattinata di oggi, giovedì, agenti della Squadra Mobile di Caserta diretti da Alessandro Tocco e i colleghi della sezione distaccata di Casal Di Principe diretti da Mario Grassia, sono sopraggiunti a Casapesenna, presso l’abitazione del pluripregiudicato Aldo Nobis 43enne, fratello del piu’ noto Salvatore Nobis , soprannominato “Scintilla” attualmente detenuto, elemento di spicco del gruppo camorristico facente capo al noto Michele Zagariaanch’esso detenuto, al fine di eseguire la cattura del costruttore, gravato da un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura Generale della Repubblica di Napoli, dovendo espiare, la pena residua di anni 4 circa di reclusione, essendo stato riconosciuto colpevole, a conclusione di un lungo processo avuto inizio nel 2008, del reato di associaizone per delinquere (art. 416C.p.) corruzione per un atto contrario al dovere d’ufficio (319 e 321 c.p.) e violazione di sigilli, commesso in concorso con altri (vigili urbani, imprenditori e personale dell’ufficio Tecnico del comune di Giugliano in Campania).  All’atto dell’intervento, così come gli accertamenti preliminari effettuati nel pomeriggio di ieri, mercoledì, è stata acclarata l'irreperibilita’ di Aldo Nobis. In tale frangente, gli uomini della Polizia di Stato,  hanno effettuato un'intensa attività di persuasione nei confronti dei familiari di Nobis, affinche’ lo stesso si mettesse in contatto con gli agenti, cosa che l'imprenditore ha fatto poco dopo. Nella tarda mattinata di oggi, giovedì, a seguito dei predetti contatti telefonici, Aldo Nobis, individuato nella provincia di Roma, è stato rintracciato ed associato presso la casa Circondariale di Civitavecchia, dove poi l’ordinanza gli è stata notificata. La cattura di Nobis, collegata a quella degli altri elementi del gruppo Zagaria, eseguita in passato ha fatto si che quest’ultima organizzazione criminale perdesse, quasi totalmente, quel potere criminale che aveva sul territorio fino a pochi mesi addietro.   La condanna definitiva, a cui in data odierna si e’ data esecuzione, e’ scaturita da un’indagine di p.g. avviata nel 2008, sotto la direzione della D.D.A. di Napoli, dalla polizia di Stato sul territorio del Comune di Giugliano, che si concluse con l’operazione denominata “mattone selvaggio”, la quale porto’ all’arresto di 18 persone tra vigili urbani, imprenditori e tecnici del suddetto comune, per i quali sono stati chiesti ben 134 anni di reclusione, con la confisca di beni per alcuni di loro e l’interdizione perpetua dai pubblici Uffici.-   Le indagini effettuate da personale della Polizia di Stato, fecero evidenziare un sistema di tangenti pagate da privati e imprenditori tra cui Nobis ai vigili urbani e responsabili dell’ufficio tecnico del comune di Giugliano in Campania, per poter realizzare opere edilizie abusive e prive delle dovute autorizzazioni. Molte di queste costruzioni poi venivano fittate ai soldati della Nato.     CASAPESENNA -  Si è complicata e di non poco la vicenda giudiziaria di Aldo Nobis, imprenditore 43enne di Casapesenna, fratello di Salvatore, quest'ultimo detenuto al 41 bis perchè considerato uomo di fiducia dell'ex capoclan dei Casalesi dei Casalesi Michele Zagaria. L'uomo dovrà scontare 3 anni e 6 mesi di carcere, in quanto accusato di corruzione dei vigili urbani di Giugliano. La vicenda è quella della costruzione delle villette di Giugliano, che poi venivano concesse in fitto ai soldati dell'Us Navy o della Nato. L'imprenditore a quanto si è appreso si è costituito presso il carcere di Civitavecchia, dove gli agenti della Squadra Mobile di Casal di Principe gli hanno notificato il provvedimento di custodia cautelare.