Cronaca Nera

OMICIDIO KATIA TONDI, ricorso al riesame per il sequestro della casa

Questa la decisione della difesa di  Lavoretano, composta dagli avvocati Raffaele Gaetano Crisileo e Natalina Mastellone, che ha presentato il ricorso al Tribunale della libertà


Questa la decisione della difesa di  Lavoretano, composta dagli avvocati Raffaele Gaetano Crisileo e Natalina Mastellone, che ha presentato il ricorso al Tribunale della libertà  S.TAMMARO - Omicidio di Katia Tondi.  Dopo  il sopralluogo effettuata presso l’appartamento in cui venne ritrovata la povera Katia Tondi, il 20 luglio scorso, in San Tammaro, al Parco Laurus, alla Via Ferdinando di Borbone,  lungo la Via Nazionale Appia da parte del consulente, il generale in Luciano Garofano, ex capo dei R.I.S. di Parma, nominato dalla Procura sammaritana e dopo la notifica di un nuovo provvedimento di sequestro, dei giorni scorsi,  da parte del Pubblico Ministero, arriva, a sorpresa,  una mossa della difesa di Emilio Lavoretano: ricorso al Tribunale della Libertà per impugnare il decreto di sequestro. Questa la decisione della difesa di  Lavoretano, composta dagli avvocati Raffaele Gaetano Crisileo e Natalina Mastellone i quali hanno presentato il ricorso al riesame e che non ritengono legittimo questo nuovo provvedimento di sequestro  dopo quattro mesi dall’omicidio e dopo che l’appartamento è stato analizzato in lungo e in largo anche dalla Polizia Scientifica di Napoli, in particolare anche dalla dott.ssa Fabiola Mancone,  che ha preceduto il sopralluogo del generale Garofano; accertamento, peraltro, effettuato con sofisticatissime strumentazioni. Intanto  il Pubblico Ministero, dott. Domenico Musto,  cui è stato assegnato questo caso ( caso che è salito alla ribalta nazionale e di cui si stanno occupando anche diverse reti televisive ) e che sta coordinando le indagini finalizzate a trovare l’assassino della giovane donna, mamma di un bimbo di sette mesi, continua senza sosta, anche se l’unico indagato al momento rimane il marito, il giovane gommista Emilio Lavoretano che, sin dall’inizio di questa triste vicenda, si è sempre proclamato innocente e continua a professarsi tale. Novità potrebbero giungere  nei prossimi giorni in quanto gli investigatori, a quanto si sente dire nel palazzo di giustizia, stanno completando un altro giro di interrogatori, dopo quello di Emilio Lavoretano che ha scelto di  avvalersi della facoltà di non rispondere alla presenza dei suoi difensori gli avvocati Mastellone e Crisileo.