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ESCLUSIVA PUC- Cava Luserta, Macrico, Policlinico e un incarico segreto di 36 mila euro: i piani segreti di Del Gaudio e Peppe Greco. A Scacchetti e Pica Ciamarra un mese di tempo per chiudere la partita

Un po' alla volta, vi raccontiamo quello che è successo nella riunione carbonara dell'atra sera. Un po' di timore nei confronti di un assessore che a suo tempo fece i piani di re


Un po' alla volta, vi raccontiamo quello che è successo nella riunione carbonara dell'atra sera. Un po' di timore nei confronti di un assessore che a suo tempo fece i piani di recupero, le poligonali e poi guadagnò quattrini con i progetti è umano nutrirlo CASERTA - Sapevate che il comune di Caserta ha liquidato 36 mila euro e passa a un tale Gerundo per la redazione del preliminare ambientale del nuovo Puc? No, non lo sapevate. E come accadde nell'estate scorsa per la relazione preliminare relativa alla parte urbanistica, completamente copiata da un lavoro universitario, una vera vergogna,  ve lo diciamo noi. E sapete cosa significa tutto questo? Che chi ci amministra, in questo momento, e cioè il sindaco Del Gaudio, l'assessore all'urbanistica Giuseppe Greco, Carmine Sorbo, Maurizio Mazzotti e compagnia cantata, il piano se lo sta facendo nelle segrete stanze, dato che i due preliminari, l' urbanistico e l'ambientale, rappresentano per lor signori i requisiti per andare avanti. Inutile dire, ma lo scriveremo di nuovo nei giorni prossimi, che i puc, in quella che è la filosofia prevista nella legge regionale n°16, sono tutt'altra cosa. Tutt'altra cosa in un contesto civile, politico, istituzionale diverso. Ma non a Caserta. Qui si ragiona in termini di tonnellate di cemento. E altro non vale. Ecco perché, domenica scorsa, vi abbiamo narrato, con una narrazione ancora molto generica e generale della riunione segretissima (ma non per noi) tenuta qualche giorno fa e a cui hanno partecipato, oltre al sindaco Del Gaudio, segnalatosi per una prolusione totalmente priva di cultura urbanistica e di visione prospettica per la sua città, l'assessore Greco, gli architetti Scacchetti e Pica Ciamarra; il primo già operante a Caserta nei settori del piano di recupero del centro storico, il secondo associato all'ufficio di piano in epoca successiva. Ovviamente nella riunione oltre a un paio di componenti dell'ufficio urbanistica del Comune, non poteva mancare Carmine Sorbo. In successivi articoli vi daremo dei dettagli maggiori. Entrando nel merito delle tematiche trattate, per il momento, anche per creare un po' di suspence giornalistica vi diciamo due cose. La prima: si è parlato di policlinico e della sua infrastrutturazione; poi del Macrico;  ancora poi delle cave, ma di una sola cava, la Luserta. Infine, un piccolo accenno anche al destino delle aree che, dopo la bocciatura del Consiglio comunale, non saranno più utilizzabili per l'hausing 1 dell'ingegnere Penzi. Sempre rimanendo in questa prima cosa da segnalare vi diciamo ancora che per il Macrico si è parlato ancora del parco tecnologico e del progetto proposto dal Cira di Capua per la creazione di una grande struttura della storia e della ricerca aerospaziale sul modello della grande operazione fatta dai francesi a Tolosa; per la cava Luserta, si è parlato del mega buco da riempire e da colmare; per il Policlinico si è entrati già nel vivo parlando delle necessità abitative del grande indotto sanitario ed universitario, come se creare nuovi carichi urbanistici fosse una necessità biologica e come se, per queste necessità, non si potesse utilizzare quel casermone edificato a lato della Variante per farci un improbabile albergo. Ma sulla cava Luserta e nel Macrico non ci costruiamo niente? E qui veniamo alla seconda e ultima cosa che vi vogliamo dire oggi. In effetti, si tratta di un dubbio che ci assale sull'identità attuale di Peppe Greco.  Quello dei primi anni 2000 era  un autentico terminetor  implacabile che  nella veste di assessore all'urbanistica della giunta Falco, introduceva nelle fasi preliminari e di sperimentazione dei piani di recupero le cosiddette poligonali.  Oggi è diventato un sostenitore di uno sviluppo che non prevede ulteriore cementificazione speculativa? Che non prevede, magari, di utilizzare le fasce di confine, di cornice perimetrale di Macrico e cava Luserta per costruire centinaia di nuovi appartamenti? Noi un'idea ce l'abbiamo. Ma la dobbiamo sviluppare con calma e con argomentazioni di solido contenuto tecnico e scientifico. Perchè, caro sindaco Del Gaudio noi studiamo, lavoriamo duramente sui documenti e sulle carte. E poi, ma solo poi, scriviamo a modo nostro., incazzatissimi, proprio perché abbiamo studiato tanto e, purtroppo, capito molto. Gianluigi Guarino P.S. A Scacchetti e Pica Ciamarra è stato dato mandato di portare qualcosa di concreto già per natale. La città? Non conosce minimamente nulla di quanto sta accadendo.