Politica

Morto un papa, se ne fa un altro: Carlo Sarro, "seppellito" in carcere Polverino, ora organizza riunioni per Patriciello

Voti non ne ha avuti mai molti, ma relazioni con i potentati politico-economici tante. Nella sua lotta perenne contro Paolo Romano, con cosentino fuori gioco, per il momento, ha b


Voti non ne ha avuti mai molti, ma relazioni con i potentati politico-economici tante. Nella sua lotta perenne contro Paolo Romano, con cosentino fuori gioco, per il momento, ha bisogno di un riferimento forte     CASERTA - Negli ultimi due mesi, Carlo Sarro, deputato di Forza Italia ed ex sindaco di Piedimonte Matese, si era infervorato non poco per le sorti di Angelo Polverino. Nella sua perenne e stucchevole lotta contro Paolo Romano, aveva, evidentemente, individuato in Polverino l'alleato giusto per contrastare il presidente del consiglio regionale, al punto da averlo accompagnato per ben due volte al cospetto di Denis Verdini, che, a sua volta, lo aveva raccomandato a Nitto Palma per la candidatura alle europee. Tutto questo all'interno di un'ottica che, con Nicola Cosentino fuori gioco, non avrebbe più consentito la sopravvivenza politica di entrambi, ma un duello all'ultimo sangue. Il fatto che Romano abbia mollato Berlusconi, non vuol dire che siano sfumati i motivi per il redde rationem tra i due. Solo che Polverino, leggendo le cronache delle ultime due settimane, sembra essere momentaneamente impossibilitato a svolgere una funzione politica. E siccome Carlo Sarro è un uomo a sangue freddo, ha immediatamente cambiato la scenografia, togliendo la fotografia di Polverino e sostituendola con quella di Aldo Patriciello. Oddio, non è che Patriciello abbia tutta questa urgenza di ricevere l'appoggio di Sarro, visto che, fondamentalmente, Sarro è un prodotto, anzi il prodotto più emblematico del "porcellum", dove non conta avere il consenso, ma aver acquisito benemerenze negli apparati politico-economici, anzi più economici, anzi più lobbistici, che politici. Insomma, Sarro voti non ne ha. E Patriciello, che è uno che di consenso popolare se ne intende, ma è anche ben educato al punto di non snobbare il suo nuovo supporter, ha accettato di partecipare a qualche riunione, organizzata dal deputato forzista, il quale torna anche buono a Patriciello in quanto, da qualche mese, svolge la funzione di commissario regionale di Forza Italia in Molise.   G.G.