Politica

PD VERSO L'8 DICEMBRE - A Caputo vogliono fare la festa, e allora lui si va a raccomandare dal marito della De Girolamo. TUTTI I NOMI GIA' IN LIZZA

L'articolo ve lo leggete, così capite la situazione. In sede di sommario, una sola sottolineatura: con tutto il rispetto per la diretta interessata, se il problema delle liste pu


L'articolo ve lo leggete, così capite la situazione. In sede di sommario, una sola sottolineatura: con tutto il rispetto per la diretta interessata, se il problema delle liste pulite, sollevato da Vitale, Vale per Caputo, non può non valere per Lucia Esposito, parimenti indagata. Sui due, Casertace nutre opinioni diverse. Ma questo è un discorso, un altro discorso è quello dell'equità e dell'onesta valutativa e intelletuale     CASERTA - Non sarà operazione semplicissima per i renziani di questa provincia costruire senza sussulti e senza contrasti le liste da associare al nome del sindaco di Firenze il prossimo 8 dicembre, data in cui, ai gazebo, si voterà il nome del nuovo segretario nazionale tra quelli rimasti in lizza, e cioè scegliendo tra lo stesso Renzi, Cuperlo e Civati. I problemi nasceranno, anzi, sono già nati, nel collegio dell'agro-aversano. Per i fortunatissimi, che non hanno il problema di doversi confrontare con le regole interne, in cui l'ostentata impronta democratica scade spesso nel bizantinismo più imperscrutabile, chiariamo di cosa stiamo parlando: i rappresentanti casertani, nella nuova assemblea nazionale del Partito Democratico, saranno eletti in liste, suddivise negli antichi tre collegi senatoriali del mattarellum, i quali, rispettivamente, coincidevano il primo con la città capoluogo, associata a Maddaloni, Marcianise, San Nicola, Casagiove, San Felice a Cancello e comuni corcostanti. Giusto per capirci meglio, si tratta del collegio in cui, nelle elezioni politiche fatte col mattarellum, sono stati eletti, in passato, Gaetano Pascarella per il centrosinistra e il compianto De Santis per il centrodestra. Il secondo collegio è quello che racchiude Santa Maria Capua Vetere, i comuni del litorale domizio, quelli del Matese, quelli del cosiddetto "alto casertano" con Sessa Aurunca. Il terzo collegio abbraccia Aversa e gli altri 18 comuni dell'agro. Ed è proprio in quest'ultimo collegio che si sta consumando una lotta al coltello tra un gruppo di giovani renziani, di cui fa parte, in verità, anche il "giovane-vecchio" liternese Nicola Ucciero, ma che coinvolge anche nomi sicuramente nuovi, come quello di Raffaella Zagaria, di Enzo Guida e di altri ancora, i quali portano avanti questo ragionamento, che tanto campato in aria non è: cosa c'entra Nicola Caputo, ma, soprattutto, cosa c'entra il suo modo di far politica, il modo con cui ha gestito il partito e i tesseramenti in questi ultimi anni con il messaggio innovatore di Matteo Renzi? L'interrogativo, puramente retorico, apre la strada ad una richiesta netta: Caputo non si deve candidare, perchè Renzi non può farsi rappresentante da una politica vecchia che più vecchia non si può. Il neo-segretario provinciale Raffaele Vitale sembra tener bordone a questa istanza. Non lo fa esplicitamente, ma quando afferma di auspicare liste pulite per l'8 dicembre,non è sbagliato riconoscere, in queste parole, una evocazione alle vicende che hanno coinvolto Caputo. E su questo terreno, Pina Picierno, che deve a Caputo la conferma del suo seggio parlamentare, dovuto essenzialmente a quei 270 voti che raccolse a Villa di Briano, grazie al sostegno del sindaco caputiano Dionigi Magliulo, non può alzare barricate. Caputo, avendo compreso l'antifona, è partito precipitosamente per Roma nei giorni scorsi per farsi raccomandare politicamente da uno degli uomini più dorotei del Pd. Stiamo parlando di Francesco Boccia, lettiano, posizionatosi con Renzi e che di notte dorme con il ministro delle Risorse Agricole, Nunzia De Girolamo, una che deve tutto, ma proprio tutto tutto, compresa la poltrona di ministro, a Silvio Berlusconi e Denis Verdini, ma che oggi è anche la signora Boccia. Non sappiamo che margini di successo avrà l'iniziativa di Caputo, ma quest'ultimo sa bene che, dopo non essere candidato alle elezioni politiche, dopo che la sua candidatura alle europee è ormai sfumata a causa della rottura verticale, conclusasi con la sua sconfitta al congresso provinciale, una esclusione dall'assemblea nazionale decreterebbe, in pratica, la sua fine politica. Raccordando questa vicenda, per amor di verità e per onestà intellettuale, va detto che se il problema posto sulle liste pulite dal segretario Vitale può riguardare Caputo, per due volte indagato da consigliere regionale, lo stesso ragionamento non può, con tutto il rispetto e la simpatia umana che nutriamo per l'esponente sannicolese del Pd, anche Lucia Esposito, la quale è data in predicato di candidatura all'assemblea nazionale, nella lista collegata a Cuperlo, nel collegio di Caserta. La Esposito, infatti, parimenti a Caputo, è, a sua volta, indagata dalla Procura della Repubblica di Napoli per la vicenda dei rimborsi facili. Dunque, Vitale, se vuol porre la questione morale, la deve porre per tutti, e non certo solo per Caputo. Per quanto riguarda le indiscrezioni su altre candidature, per i renziani del collegio di Caserta, tra i quattro della lista ci saranno sicuramente Carlo Marino e una donna di Santa Maria a Vico, mentre, per Cuperlo, sarà candidato l'ex segretario Dario Abbate, col nome della Esposito appeso per i motivi suddetti. La Picierno sarà la capolista dei renziani nel collegio di Santa Maria. Dietro di lei Antonio Mirra. Dovrebbe candidarsi anche il mondragonese Mario Fusco, neo-iscritto e neo-leader della minoranza interna del Pd di questa città, che potrebbe schierare, in appoggio a Cuperlo, il consigliere comunale del ribaltone (queste cose Cuperlo le dovrebbe sapere) Achille Cennami. Un altro nome sicuro per Cuperlo nell'agro-aversano è quello di Stefano Graziano, che guiderà la lista, mentre si ha la sensazione che le persone vicine al neo-segretario provinciale Vitale staranno un po' di qua e un po' di là. Ma su questi temi avremo la possibilità di esplicitare altri racconti nei prossimi giorni.     Gianluigi Guarino