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CASERTANA, il giorno dopo: Calma, basta poco

Il quarto pareggio consecutivo frena le ambizioni della formazione di Ugolotti. La delusione è consentita ma niente drammi: questa squadra merita fiducia. Il quarto pareggio di


Il quarto pareggio consecutivo frena le ambizioni della formazione di Ugolotti. La delusione è consentita ma niente drammi: questa squadra merita fiducia. Il quarto pareggio di fila è una qualcosa di molto simile ad una frenatina per la Casertana. La squadra di Ugolotti, illusa da Agodirin che la portava in vantaggio a metà primo tempo, non ha proprio avuto modo di capitalizzare il vantaggio acquisito, visto che ha subito la rete dei siciliani dopo pochi minuti. Ed a vuoto è risultato anche l'assalto degli ultimi minuti, specchio dei tanti calci da fermo conquistati ma senza frutti. Ma non tutto è da buttare ed ha ragione Ugolotti quando chiede di non drammatizzare e di guardare avanti con fiducia. Certo si poteva sfruttare meglio qualche situazione pericolosa ma il Messina è stato molto prudente e si chiudeva bene, concedendo pochi spazi. Con il senno di poi, si potrebbe dire che forse sarebbe bastato mantenere il vantaggio almeno fino all'intervallo, costringendo poi i siciliani a doversi scoprire nella ripresa. Ma con i se ed i ma non si è mai fatto nulla, specie nel calcio. Si parlava di fiducia e questa squadra lo merita. La partita di ieri era contro una squadra di bassa classifica (cui mancavano ancora più titolari ma in questi casi difendersi è più facile...) ma ai rossoblù mancavano quattro calciatori chiave (i tre squalificati, più Alvino fermatosi alla vigilia), al punto da costringere ad un cambio di modulo che ha visto schierati contemporaneamente Baclet e Caturano. E forse non è un caso che il goal sia arrivato proprio da Agodirin mentre gli attaccanti hanno avuto difficoltà a trovare il tiro. Ma la classifica resta ottima: Cosenza e Teramo probabilmente faranno campionato a parte, ma alla fine dei conti il terzo posto, anche per via di ottimi risultati arrivati da altri campi, resta lontano solo un punto. Vero i play-out sono solo due punti sotto ma ancora una volta ci sentiamo di confermare le parole del tecnico che, come suggeriva di non esaltarsi prima, invita a non abbattersi ora: perché è vero che non si vince da quattro partite ma, a voler vedere il lato positivo, nello stesso periodo non si è nemmeno perso. Alla fine l'obiettivo di questa squadra deve essere arrivare tra le prime otto a fine campionato, conquistando il diritto alla C unica del prossimo anno. E, come detto anche da Rinaldi, "basta poco per riprendere quota". Perché tutto è sempre perfettibile ma questa squadra ha valori importanti ed ora le serve solo una vittoria per avere la serenità necessaria per rimetterli in mostra. Redazione sportiva