Cronaca Nera

CAMORRA & POLITICA - Il sindaco di Gricignano respinge le accuse del pentito Lucariello e dice di essere come Socrate: vabbe', in assenza di cicuta, lo giustiziamo col percolato

Il collaboratore di giustizia, per anni capozona, aveva sostenuto che tutti i sindaci eletti tra Gricignano, Succivo, Orta e Sant'Arpino, erano usciti dal su cilindro.  


Il collaboratore di giustizia, per anni capozona, aveva sostenuto che tutti i sindaci eletti tra Gricignano, Succivo, Orta e Sant'Arpino, erano usciti dal su cilindro.   GRICIGNANO D'AVERSA -  Fino ad ora, solo il sindaco di Gricignano Andrea Moretti, ha replicato alle accuse, formulate dal pentito del clan de Casalesi, il quale ha sostenuto che per un lungo periodo era lui, nella veste di capozona del clan, a determinare l'elezione dei sindaci di Gricignano, Succivo, Sant'Arpino e Orta di Atella. Oggi, arriva la replica di Moretti, che naturalmente parla molto bene di sè stesso e della sua famiglia e, in merito al rapporto tra lui e la legge, parla addirittura di orazione socratica. Il che ci fa capire che se, fortunatamente, Moretti dovesse attraversare qualche problema di tipo giudiziario, lui berrà l'amaro calice e si lascerà morire attraverso la cicuta, ammesso e non concesso che il veleno si trovi da queste parti. Eventualmente si potrà ovviare con un distillato di rifiuti tossici, addolciti da una spruzzata di percolato. Scherzi a parte, le dichiarazioni di Lucariello, prese sul serio dagli inquirenti, aprono uno spaccato interessante nell'attività investigativa che lavora per mettere a fuoco le orazioni tra politica e camorra.