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BASKET. Le altre. Cantù batte Siena, Venezia batte anche Bologna

90-88 il finale per i canturini trascinati da Jenkins e Gentile (16 pt per entrambi). Lagunari rinati con Markovski 80-87 in casa dell' CANTU'-SIENA 90-88 Finisce in volata i


90-88 il finale per i canturini trascinati da Jenkins e Gentile (16 pt per entrambi). Lagunari rinati con Markovski 80-87 in casa dell' CANTU'-SIENA 90-88 Finisce in volata il big match della settima giornata di campionato.  A decidere Ragland e Leunen che regalano ai canturini il secondo posto in classifica. Dopo 4 vittorie consecutive si ferma la Montepaschi. A decidere le percentuali che segnano per i padroni di casa 70% da 2 e 45% da 3. Per battere la squadra che vantava la miglior difesa della serie A (ed infatti i 90 punti deii lombardi sono il massimo stagionale assoluto ai senesi) del resto non poteva essere altrimenti. Tra i campioni in carica monumentale Hackett (8/17 al tiro, 7/8 ai liberi, 8 assist). Molto bene tra i canturini invece Gentile (3/3 da 2 e 3/6 da 3), miglior realizzatore dei suoi con Jenkins.  Miglior realizzatore Hackett (Siena): 25 SASSARI-AVELLINO 78-75 Vittoria allo scadere per il Banco di Sardegna, firmata Drake Diener, che batte un'ottima Sidigas. Emozionante, e non poteva essere diversamente visto che si era in Sardegna, il minuto di raccoglimento per le vittime del ciclone Cleopatra. Quattro gli ex irpini nello quintetto di partenza sardo. Ma a partire meglio sono gli ospiti che chiudono avanti 18-21 All'intervallo [ ancora Avellino avanti 38-44, che arriva anche a +12, prima della rimonta ispirata da Marques Green. Sassari arriva a +5 ma Avellino arriva al 75-75. Il finale lo firma Diener. Miglior marcatore: Green (Sassari) 24, BOLOGNA-VENEZIA 80-87 Prima sconfitta in casa per i bolognesi ed ad infliggerla sono due vecchie conoscenze, coach Markovski e Vitali che ne fa 14, che dopo Milano raccolgono il secondo scalpo contro una avversaria di grido. Dopo il 20-19 di fine quarto, la Bologna dei giovani attacca meglio e raggiunge il +11, prima di una parziale rimonta veneziana che porta al 41-35 di fine primo tempo. Nella ripresa gli ospiti partono a razzo ed infatti a fine terzo quarto siamo sul 57-60. Nel quarto quarto l'allungo decisivo, con  gli ospiti che arrivano a +9 prima dell'80-87 finale. Miglior realizzatore: Smith (Venezia): 29 MILANO-REGGIO EMILIA 73-52 Partita con poca storia, come dimostra il punteggio finale. Per i padroni di casa bene, soprattutto in difesa, la prova di Gentile. L'inizio è appannaggiodegli ospiti, che sembrano averci provato gusto dopo la vittoria su Pistoia, ed all'intervallo Milano è solo a +4. Ma alla ripresa la partita finisce quasi subito: Milano vola prima a +10, poi a +21 ed arriva addirittura a +35. Miglior Marcatore: Langford (Milano): 15 CREMONA-ROMA 68-78 Super Mbakwe ( 9/10 da 2, 17 rimbalzi), rilancia Roma che sfrutta la forza a rimbalzo e torna al successo dopo tre sconfitte tra campionato e coppa. Vittoria della difesa come dimostrano i soli 68 punti realizzati da Cremona, abituata a segnarne molti di più. Roma parte meglio come dimostra l'11-23 de primo quarto, che diventa anche +16. Ma il secondo quarto lombardo è impressionante ed all'intervallo si arriva sul 42-39. Nella ripresa i capitolini fanno il vuoto, volando a +11. Cremona reagisce, si avvicina ma non abbastanza. Miglior realizzatore: Rich (Cremona) 20 PISTOIA-PESARO 115-110 Tre tempi supplementari sono serviti per decidere chi doveva rimanere ultima in classifica e veder continuare la sua crisi. Ed alla fine il campo,anzi il fattore campo, ha detto bene a Pistoia alla seconda vittoria consecutiva in casa e condannato Pesaro a chiudere la graduatoria. Pistoia nel terzo quarto sembrava allungare in maniera decisiva, portandosi anche a +13, ma si doveva fare i conti con l'orgoglio marchigiano, che nel primo supplementare arrivava anche a +5, prima del 91-91 di fine primo supplementare. Nuova parità a quota 103 al 50' prima della vittoria toscana. Miglior marcatore: Johnson (Pistoia): 37 MONTEGRANARO-VARESE 88-83 giocata sabato CLASSIFICA: Brindisi 12, Siena 10, Sassari 10, Cantù 10, Bologna 10, Milano 8, Roma 8, Varese 6, Montegranaro 6, Venezia 6, Avellino 6, Reggio Emilia 6, Pistoia 4, Caserta 4, Cremona 4, Pesaro 2 Basket

Bologna s'inchina a Venezia Brindisi resta da sola

Milano, 24 novembre 2013

Nel 7° turno di A l'Enel espugna Caserta e la Granarolo si arrende alla ritrovata Umana. Roma passa a Cremona, Milano facile con Reggio Emilia

Si completa il settimo turno di serie A che nell'anticipo ha visto il successo di Montegranaro su Varese.

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Cremona- Roma 68-78 Trascinata da un super Mbakwe ( 9/10 da 2 e 17 rimbalzi), l'Acea si rialza a Cremona concedendo appena 68 punti aduna Vanoli che in casa ne segnava 88 di media e tornando così al successo dopo tre ko consecutivi tra campionato ed Eurocup. Dopo un primo tempo a due facce, la squadra di Dalmonte l'ha vinta nella ripresa, dove ha progressivamente fermato sempre più le bocche da fuoco della squadra di Gresta, tenuta a 26 punti col 37% dal campo dopo i 31 nel solo 2° quarto. Il tributo del pre-gara ad Andrea Conti, alla sua ultima partita prima di diventare team manager, scalda presto il PalaRadi, ma a entrare in ritmo per prima è l'Acea, con la tripla di Righetti a lanciare un 10-0 firmato Taylor-Mbawke. Il centro nigeriano fa il vuoto in area (10 punti senza errori e 8 rimbalzi in 7') e Roma allunga minuto dopo minuto: 5-13 al 5', 11-23 al 10', 13-29 al 12' con 8 punti di Moraschini e la Vanoli già a quota 7 perse. A dare fiducia a Cremona sono le triple di Tripkovic e Ndoja (27-37 al 17'), ma il cambio di marcia arriva da Jason Rich, 11 punti nel 2° quarto per coronare, con i liberi di Jackson e Spralja (8/8 in coppia nel frangente), la rimonta dal -16 con un break di 15-2 negli ultimi 3' che precedono l'intervallo (42-39). Dopo la pausa si svegliano anche Goss e Hosley, che riportano l'inerzia dalla parte dell'Acea con un parziale di 10-0 e il margine favorevole a Roma sino al +11 (51-62); Cremona continua a litigare con le percentuali (6/21 da 3 dopo il 12/26 di sette giorni fa), ma nel quarto periodo si avvicina comunque a -5 prima che una tripla pesantissima di Moraschini (quella del 63-71) e un implacabile Jordan Taylor, 11 punti nell'ultimo quarto tra cui gli ultimi 7 di Roma, mettano i titoli di coda al successo dell'Acea. (Michele Talamazzi) Cremona: Rich 20, Spralja 12, Jackson 11 Roma: Mbakwe 18, Taylor 15, Goss 12

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Caserta-Brindisi 65-69 L’Enel Brindisi è sempre più capolista. Espugnato anche il Palamaggiò dopo la vittoria di Varese e quinto successo di fila. Crisi nera per la Pasta Reggia che invece cede ancora una volta in casa, e per la quinta volta nelle ultime cinque gare. È Brooks contro James nei primi minuti: il lungo brindisino mette otto dei primi dodici punti dei suoi (8-12 al 4’). Molin ferma tutto col timeout e al rientro la Juve segna una tripla con Vitali, recupera un pallone e mette un gioco da tre punti che la mettono in partita (14-12 al 5’). Bucchi trova punti importanti da Todic (18-18 al 6’), Molin da Michelori. Il lungo casertano dà inizio al parziale di 11-2 a cavallo dei primi due quarti che lanciano la Juve fino al +9 (31-22 al 14’). L’Enel è brava a tenersi a contatto sfruttando qualche ingenuità dei bianconeri (37-33 a metà gara). Al rientro dagli spogliatoi è un’altra partita: 17-2 di parziale ospite e Brindisi si porta sul +11 (39-50 al 27’) grazie a una difesa asfissiante che manda fuori giri l’attacco della Juve. Poi lo scatto d’orgoglio casertano (50-55) con Brooks che prova a salvare la partita; le triple di Snaer e Campbell sembrano mandare i titoli di coda (50-63 al 33’), Caserta ci crede e col parziale di 8-0 ha il pallone per la vittoria a 22 secondi dal termine (65-67): Hannah da tre, ferro, e i 250 brindisini presenti al Palamaggiò possono far festa. Caserta: Brooks 20, Moore 9, Roberts 8 Brindisi: James 17, Dyson 16, Campbell 15

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Pistoia- Pesaro 115-110 d. 3 t.s Tre tempi supplementari servono a Pistoia per lasciare il ruolo di fanalino a una Pesaro encomiabile, che alza bandiera bianca dopo una battaglia che non voleva mai concludersi. Per Dell’Agnello, Moretti resta un tabù (6 a 0 gli scontri diretti). Si pensava che il solco scavato da Pistoia nel terzo quarto con Johnson in versione show time (al 26’ 54-44) potesse essere significativo, agevolato da un antisportivo più tecnico poco prima. Oppure al 29’ quando alle schiacciate di Johnson (14 punti nella frazione) si abbinava la tripla di Gibson per il più 13. I marchigiani sono ultimi in classifica ma come cuore non temono confronti. Non perdono la calma e continuando a crearsi secondi tiri rosicchiano il divario sino a che Turner non mette i razzi e fa 10 punti negli ultimi 4 minuti (compresa la penetrazione a 3’’ dal termine) mandando tutti ai supplementari,. A questo punto è l’ex Scavolini che pare aver messo le mani sulla vittoria, con Musso scatenato che imbuca tre triple (80-85 al 43’). Wanamaker vuol essere il leader dei suoi e prima schiaccia e poi imbuca a 10’’ dal termine il 91-91 che porta al secondo prolungamento. Le squadre usano le energie residue Ancora Wana, inventa un tiro pesante per il 103-100 ma non ha fatto i conti con il solito Musso, sulla sirena impatta. Terzo over time. A 2’25’’ dalla vera fine i pesaresi - con 5 giocatori oltre quota 45 minuti giocati - conducono 110-107 ma hanno finito la benzina, Johnson invece ha ancora voglia di divertire e divertirsi ed il finale è tutto per la Tesi, che dimostra determinazione non molla questi due punti, riscoprendo anche Washington. (Filippo Laico) Pistoia: Johnson 37, Wanamaker 29, Gibson 19 Pesaro: Musso 31, Trasolini 22, Turner 22, Pecile 18

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Milano- Reggio Emilia 73-52 Un’Armani ancora col vestito dell’Eurolega spazza via Reggio Emilia e riprende la propria marcia anche in campionato dopo le sconfitte esterne di Bologna e Venezia. Un Langford sempre più globale (playmaker e finalizzatore), la prepotenza di Melli sotto canestro, l’intensità difensiva di Gentile e la rinata vena di Wallace segano le gambe a una Grissin Bon che, retta da Cinciarini e Brunner, dura a stento 20 minuti, prima del break di 20-0 EA7, in una impressionante prova di forza. In avvio Reggio Emilia azzanna un’imbambolata Olimpia con la lucida regia di Cinciarini (subito 4 assist), le penetrazioni di Karl (davanti al padre George, ex coach dei Nuggets) e Brunner che porta a spasso tutti i lunghi EA7. Il +10 (14-4) Grissin Bon al 6’ si spiega anche con le paturnie di Milano nell’attaccare la zona e lo scarso apporto delle seconde linee messe subito in campo da Banchi per dare fiato ai big. Cerella, Haynes e Jerrells sono nell’oblio, mentre sul finire del primo quarto si sveglia Wallace che, con due triple, rimette l’EA7 in partita. Milano sforna il break (11-2) solo quando in campo si rivedono Melli, Moss e Gentile con continuità, diretti dalla manina calcolatrice di Keith Langford, ormai molto più che un playmaker improvvisato. Una schiacciata di Melli dà il 19 pari, poi Moss infila il primo vantaggio Armani (21-19) al 13’. Reggio Emilia rintuzzi con un immarcabile Cinciarini e le triple di Brunner (12 punti e 4 rimbalzi in 20’). All’intervallo lungo l’Armani è avanti 33-29, poi, al ritorno in campo, l’allungo: Langford da due, poi un assist a Samuels che schiaccia e replica con un contropiede. Il che vuol dire +10 (39-29) al 23’. La Grissin Bon si squaglia (5 punti nel terzo quarto) e Milano, a colpi di triple e contropiede, allunga il parziale fino a 20-0 (50-29). L’euforia contagia anche la coppia Jerrells-Haynes. Due triple di quest’ultimo vergano il +35 (67-32), quando però il grosso del lavoro è già stato fatto dagli altri. (Vincenzo Di Schiavi) Milano: Langford 15, Wallace 11, Gentil 10, Haynes 10, Samuels 10 Reggio Emilia: Brunner 12, Cervi 10, Cinciarini 8, Karl 8, White 8

Gazzetta TV Share Bologna- Venezia 80-87 La Granarolo inciampa per la prima volta in casa e cede all'Umana dopo una partita vibrante e piena di capovolgimenti di fronte. Un sontuoso Andre Smith e gli ex Vitali e Markovski guastano la festa a Gus Binelli, protagonista della terza puntata de “Gli uomini che hanno fatto la storia della Virtus. Si comincia con un parziale di 9-2 per i padroni di casa con 5 punti di Motum. Curioso il duello in cabina di regia tra Ware e l’ex Luca Vitali, più alto di ben 23 centimetri. Easley tiene a galla la Reyer con due triple, poi il neo entrato Linhart commette un antisportivo e Hardy segna 4 punti in un amen portando i suoi sul 16-8 dopo 6’. Venezia si sveglia all’improvviso piazzando un 11-2 grazie ai panchinari Peric e Magro, che segna 5 punti di fila per il primo sorpasso (18-19). Nel secondo quarto si riparte da 20-19 e si prosegue in equilibrio fino a una tripla di Ware da 9 metri seguita a breve distanza da un altro tiro dall’arco del giovane ma già autorevole Fontecchio (33-26 al 16’). Trascinata anche da Hardy la Virtus ritocca il massimo vantaggio sul +11 (39-28), ma Venezia a tornare a contatto e si va all’intervallo lungo sul 41-35 tra le contestazioni del pubblico agli arbitri. Il terzo periodo comincia con un nuovo controsorpasso dopo uno 0-11 confezionato con 2 punti di Taylor e Peric e 7 di Smith (41-46). Quindi si sveglia Walsh, che con 9 punti in un battibaleno riporta sopra i suoi in collaborazione con il gigante giamaicano Jordan (57-56 al 28’). All’ultima sosta gli ospiti conducono 57-60, ma allungano ancora grazie a uno scatenato Smith, che segna da ogni posizione e infila 10 punti in 3 minuti (64-73). Walsh e Ware provano l’ultima riscossa però la Virtus è troppo imprecisa e paga le tante palle perse e i troppi liberi sprecati. Markovski ringrazia uno Smith strepitoso e si gode un’ancor più gustosa vittoria da ex.