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JUVE CASERTA-BRINDISI 65-69. Quinta sconfitta consecutiva per la Pasta Reggia

Quinta sconfitta in sette partite per la squadra di Molin, contro la capolista Brindisi. Buon primo tempo, trascinati da Brooks che a fine partita metterà a referto 20 pt PA


Quinta sconfitta in sette partite per la squadra di Molin, contro la capolista Brindisi. Buon primo tempo, trascinati da Brooks che a fine partita metterà a referto 20 pt PASTA REGGIA CASERTA – ENEL BRINDISI 65 – 69 (22-20, 37-33, 48-55) PASTA REGGIA: Mordente 5, Marzaioli ne, Marini ne, Vitali 7, Tommasini, Michelori 7, Salzillo ne, Brooks 20, Moore 9, Roberts 8, Hannah 7, Scott 2. Allenatore: Moli ENEL BRINDISI: Aminu 2, James 17, Todic 7, Bulleri 2, Morciano ne, Formenti, Dyson 16, Lewis 2, Zerini, Snaer 8, Leggio ne, Campbell 15. Allenatore: Bucchi ARBITRI: Filippini, Bartoli, Rossi STATISTICHE: Tiri da 2: Pasta Reggia: 17/37 (46%), Enel 18/33 (55%); Tiri da 3: Pasta Reggia: 6/23 (26%), Enel: 6/21 (29%); Tiri liberi: Pasta Reggia:13/15 (87%), Enel: 15/18 (83%); Rimbalzi: Pasta Reggia: 30 (9 offensivi), Enel: 37 (9 offensivi) La Juve Caserta ha perso la sua quinta partita consecutiva contro l' Enel Brindisi per 69-65. La partita può essere divisa tranquillamente in due tra il primo ed il secondo tempo, rispettivamente emblema di quello che dovrebbe essere questa squadra e di quello che purtroppo è. Hannah apre le marcature, Aminu concretizza un alley op, ma è Jeff Brooks il mattatore del primo tempo, ma anche di tutta la partita, di Caserta con i suoi 12 pt all' intervallo e 20 totali. L' Enel si porta però, sfruttando delle palle perse, sul +5 (12-8), ma, in uscita dal time out, i ragazzi di Molin aumentano notevolmente l' intensità difensiva, e come spesso succede quando lo fa, ha un altro e tanto notevole ritorno dal punto di vista del punteggio; infatti, il gioco da tre punti di Moore e la bomba di Brooks fissano il primo parziale sul 22-20 per la Pasta Reggia. Il secondo quarto si apre con un canestro di Michelori, che diventa un fattore nel corso del quarto. Anche Roberts sembra ritornare il giocatore visto ad inizio stagione, con una tripla ed un fallo antisportivo subito da Dyson in contropiede che gli impedisce la schiacciata. Dall' altra parte è il veterano Bulleri e l'ottimo James a tenere Brindisi a contatto, insieme a delle palle perse con passi o falli in attacco. In uscita dal time out chiamato da Molin è il fallo antisportivo già citato di Dyson e l' ultimo errore di Marco Mordente a fissare il punteggio all' intervallo sul 37-33 per i padroni di casa. Il secondo tempo è il teatro della totale involuzione della Juve, infatti, nei primi nove minuti del terzo quarto Caserta realizza solamente 2 pt, Brindisi fa ciò che vuole su ambo i lati del campo, se la partita non è finita già a fine terzo quarto è solo demerito loro ed un po' merito dell' instancabile Jeff Brooks, uno dei pochi a salvarsi. Il punteggio non condanna ancora la Juve, ma il suo atteggiamento sì: per una metà abbondante di quarto quarto in campo si vede un atteggiamento simile a quello che si assume nei secondi finali quando si deve stabilire solo lo scarto. Quando iniziano le contestazioni del pubblico, che invita i giocatori a tirare fuori gli attributi, Caserta sembra sprofondare in un baratro, ma anche stavolta gli avversari riescono a tenerla in partita a -9: la bomba di Stephon Hannah ed il canestro con appena il piede sull'arco di Vitali valgono il -4 ad 8'' dal termine. Il canestro di Moore, i passi di Todic ed il 2/2 di Snaer dalla lunetta portano al time out a pochi secondi dalla sirena, la Juve sbaglia da tre e ciò fa arrabbiare Molin che avrebbe preferito una penetrazione per cercare fallo ed il viaggio in lunetta che invece trova Brindisi che fa 2/2 e si riporta con quattro punti di vantaggio, Vitali prova l'ultima tripla disperata ma non va ed è vano il rimbalzo di Brooks. Brindisi espugna il PalaMaggiò e complice la contemporanea sconfitta di Bologna resta sola in vetta. Comprensibile il nervosismo di Molin in sala stampa, che comunque si assume tutta la responsabilità (anche se non è tutta sua) dell'immaturità dei suoi ragazzi che non sanno gestire situazioni punto a punto e che fanno vedere le migliori cose solo in rimonta o quando hanno un largo vantaggio (cosa successa solo all' esordio con Venezia), quando la testa è più leggera e la palla pesa di meno. Il gm Atripaldi ha affermato di essersi reso conto che c'è qualche pezzo di questa squadra che non va, ma per cambiare ci vogliono le possibilità economiche e bisogna anche vedere cosa offre il mercato, ed anche lui si è assunto le responsabilità per qualche carenza della squadra, difendendo Molin . Ultimi ad entrare in sala stampa sono stati Brooks e Mordente: la guardia teramana ha ammesso che il gruppo non è sceso in campo, per usare le parole del capitano, la "cazzimma" giusta, mentre Brooks non ha cercato alibi ed ha preso su di se ed i compagni la responsabilità di questo momento.Emanuele Terracciano