Cronaca Bianca

ESCLUSIVISSIMA IL PORTO DEI COPPOLA - Sollecito della Marina di Pinetamare all'A.R.P.A.C.: "nell'interesse della collettività confrontiamo le analisi"

Giunti al mese di novembre abbiamo disturbato la parte privata al fine di comprendere quando sarà avviato il cantiere dello scalo portuale. CASTEL VOLTURNO - Nelle ultime setti


Giunti al mese di novembre abbiamo disturbato la parte privata al fine di comprendere quando sarà avviato il cantiere dello scalo portuale. CASTEL VOLTURNO - Nelle ultime settimane alcuni lettori di CasertaCe ci hanno spronato ad informarci sullo stato di avanzamento del piano di caratterizzazione che dovrebbe essere validato dall' Arpac , e precursore alla cantierizzazione del porto di Pinetamare. Ebbene, giunti al mese di novembre, che era considerato il mese in cui sarebbero partiti i lavori, abbiamo deciso di disturbare la Marina di Pinetamare, società dovrebbe avviare il cantiere per il porto, in virtù di una concessione ottenuta mediante un bando regionale. Cosa abbiamo saputo? Prima di tutto abbiamo ricevuto una lettera nella quale si evince che la parte privata, rappresentata da Francesco Coppola, ha inviato un sollecito all'Arpac, affinchè l'ente della Regione Campania validasse le analisi, effettuate dalla componente privata, mediante il procedimento del confronto, come l'accordo stipulato nel tavolo tecnico insediatosi presso la Regione Campania per la cantierizzazione del porto. Infatti, se l'Arpac non valida le analisi e i rilievi effettuati dalla componente privata, non si può avviare la procedura di apertura del cantiere. Nella missiva spedita sempre dai Coppola, gli imprenditori sottolineano la necessità di realizzare quest'opera in quanto è richiesta dalla collettività di Pinetamare. Ciò significa che il tessuto economico - sociale del Villaggio Coppola confida e spera che al più presto si concretizzi il progetto dei 1200 posti barca. Ritornando alla questione del sollecito, lo stesso è stato spedito lo scorso 28 ottobre, nel contempo la Marina di Pinetamare, ad oggi, attende una risposta. Massimiliano Ive