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GRAZZANISE Riunione tra i commissari e una delegazione di allevatori bufalini

L'incontro interlocutorio si è svolto ieri, mercoledì, presso la casa comunale GRAZZANISE - In Terra di lavoro il primo paese per numero di allevamenti bufalini è Cancello ed


L'incontro interlocutorio si è svolto ieri, mercoledì, presso la casa comunale

GRAZZANISE - In Terra di lavoro il primo paese per numero di allevamenti bufalini è Cancello ed Arnone. Subito dopo, in graduatoria, compare Grazzanise. Un dato, in realtà, poco sconvolgente, dato che non occorreva cert0 una classifica per decretare la zona del basso Volturno come regina dell'oro bianco. E' una caratteristica evidente, palpabile.

Nonostante la conscia centralità economica della bufala, nei mazzoni, però, non abbastanza è stato fatto per tutelare i produttori ?e le loro opere.

La triade commissariale, saggiamente ha percepito l'esigenza di attuare un progetto teso alla garanzia di questa risorsa economica ed infatti, facendo seguito al precedente tavolo tecnico tenutosi presso il comune l’ultima decade di ottobre con rappresentanti della regione, dell’Asl e dell’Arpac  per individuare i passi da compiere a tutela e garanzia del nostro territorio, ieri mercoledì 21/11/2013,  presso la casa comunale c'è stato un incontro tra la commissione straordinaria e una delegazione di allevatori-

Si è trattato di un tavolo interlocutorio, preliminare, utile per capire verso quale direzione indirizzare i lavori.

Difatti è intenzioni dei commissari Migliorelli, Auricchio e Quaranta di operare a supporto e vantaggio della filiera bufalina cercando di intervenire su tutte le fasi del processo:

Tutela, verifica e custodia del terreno su cui sorgono gli allevamenti

Verifica delle acque utilizzate per l’irrigazione

Controllo della filiera alimentare delle bufale

L’obiettivo che vogliono raggiungere i commissari è quello di avere un prodotto finale (latte) certificato con un marchio comunale ovvero "DOC" (a denominazione di origine comunale) che sia garanzia di qualità in antitesi alle campagne denigratorie indiscriminate che stanno distruggendo il cuore dell’economia locale basandosi su un paventato ma non ancora dimostrato inquinamento di tutti i territori del basso Volturno. Le azioni messe in campo dai commissari con il marchio DOC saranno garanzia di un prodotto proveniente da terreni sani. La zona di Grazzanise e dei mazzoni in generale, infatti, essendo caratterizzata da aziende bufaline per lo più a conduzione familiare non ha subito, fino a prova contraria, lo scempio di cui si è venuti a conoscenza a ½ stampa nell’ultimo periodo perché le aziende agricole, cosiddette masserie, erano abitate dagli    stessi proprietari dell’attività produttiva.

Ulteriore progetto strettamente correlato a quello del marchio "DOC" per il latte è quello di realizzare un museo dell’agricoltura e della mozzarella in alcuni locali siti al Borgo Appio in modo da incentivare e divulgare la diffusione della cultura fondata sulla zootecnia che è l’anima delle nostre terre. Le attività illustrate hanno entusiasmato la delegazione degli allevatori che hanno garantito pieno supporto alla commissione straordinaria nel tentativo di avviare tutte le attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi programmati e/o da programmare.

Non è da escludere che i commissari possano promuovere un tavolo tecnico tra allevatori bufalini e titolari di attività produttive casearie (caseifici) che sono i primi acquirenti del prodotto "latte bufalino" nel tentativo di poter contribuire a generare un equilibrio tra i due attori di una stessa scena (filiera bufalina) a solo vantaggio della qualità e del prodotto finale mozzarella cosiddetto "oro bianco"

Ai prossimi incontri che saranno pianificati a breve, invece, l'invito si estenderà a tutti gli imprenditori agricoli per cercare di agire concretamente affinché venga sostenuto il maggiore indotto finanziario della zona