Cronaca Nera

ORE 18 - ESCLUSIVA - Le dichiarazioni choc di Gasparin: "Crisci prendeva 5000 euro al mese da Grillo. Questi e Bottino erano una sola cosa e fui eliminato"

Sotto interrogatorio, il direttore amministrativo definisce accuse gravi al direttore generale, prima di centro sinistra e poi di centrodestra. Due pesi e due misure con le interd


Sotto interrogatorio, il direttore amministrativo definisce accuse gravi al direttore generale, prima di centro sinistra e poi di centrodestra. Due pesi e due misure con le interdittive antimafia e una serie di proroghe illegali. "I figli di Grillo venivano a fare la voce grossa e spavalda nel mio ufficio". I 388 dipendenti della New Splash dovettero restituire sotto banco il 50% del Tfr. CASERTA - Nel lungo interrogatorio reso da Gasparin ai magistrati della Dda, il manager dell'Asl che si trova in carcere a Santa Maria Capua Vetere, dopo aver parlato della tangente offertagli e da lui non accettata, da Angelo Grillo, risponde alle domande postegli sui possibili destinatari dei presunti atti corruttivi realizzati dallo stesso Grillo. "Ritengo che Grillo abbia pagato soldi a titolo corruttivo a Raffaele Crisci. Di questo parlai al direttore Generale Menduni, il quale mi rispose che le mie erano soltanto illazioni. Ritengo che Crisci e Bottino siano gli uomini di Grillo nell'Asl, perchè un dipendente della New Splash di nome Giovanni Cavallero, gli disse che Crisci stava sulla busta paga di Grillo. E prendeva la somma di 5000 euro al mese. Voglio dire che il Cavallero era un uomo di fiducia di Grillo, tanto che ricordo quando i 388 dipendenti della New Splash ricevettero il Tfr hanno poi restituito il 50% dell'importo percepito al Grillo; gli stessi - dichiara ancora Gasparin - andarono in banca ad incassare gli assegni e poi hanno restituito il 50% al Cavallero, che poi li ha dati a Grillo". Gli inquirenti a questo punto formulano la stessa domanda su un'eventuale conoscenza da parte del manager di tangenti versate da Grillo a Bottino. "Grillo mi disse che lui e Bottino erano una sola cosa e che era perfettamente inutile cercare di resistere alle sue richieste, dato che in questo caso mi avrebbero eliminato, nel senso che mi avrebbero spostato dal Provveditorato". Il racconto di Gasparin ad un certo punto diventa se non drammatico, sicuramente teso. "Venivano spesso nel mio ufficio anche i figli di Grillo, un uomo e una donna, anche in modo minaccioso, dicendo testualmente ve la faremo vedere noi e minacciando anche ritorsioni nel caso non avendo provveduto al pagamento delle spettanze". Naturalmente Gasparin si riferisce sempre alle somme di uno dei due decreti ingiuntivi, quello da 800mila e passa euro, che, poi come scrivemmo all'epoca il dirigente Crisci effettivamente liquidò. Tutte le pagine successive degli interrogatori sono occupate da un'accurata disquisizione tecnica, in cui Gasparin sposa, in sostanza, la tesi del Gip Iaselli per quanto riguarda la contestazione del reato di abuso di ufficio aggravato nei confronti di Bottino, il quale, secondo Gasparin avrebbe prorogato illegalmente gli affidamenti a Grillo non curandosi delle interdittive antimafia che avevano colpito la New Splash. L'interdittiva antimafia che nel caso di Grillo diventava un fattore irrilevante, mentre in altri casi, come quello relativo ad un appalto a favore della Green Garden, ditta operante nel settore dei rifiuti speciali e riconducibile a Nicola Ferraro, diventava un fattore ostativo. C'è poi un passaggio politico su Bottino. Gasparin ricorda che il manager era amico personale dell'assessore alla Sanità Montemarano, che lo avrebbe a suo tempo nominato direttore generale dell'Asl Ce1, salvo poi passare col centro destra, quando incassa la nomina a direttore generale dell'ospedale, propiziata secondo Gasparin da Nicola Cosentino. E questo sarebbe avvalorato, sempre stando al racconto, alla tesi e al punto di vista dell'ex sindaco di Caserta, dal fatto che Bottino avrebbe confermato nel suo ruolo di dirigente dell'area marketing, Michele Izzo, un fedelissimo di Cosentino. Sempre per quanto riguarda l'ospedale, secondo Gasparin sarebbero gli stessi Izzo e Diego Paternosto, direttore sanitario "A risolvere tutte le problematiche dell'ospedale, sollecitate dai cittadini".