Politica

L'APPELLO - E ora salviamo il soldato Cusano dalla ghigliottina preparata da Rosaria Robespierre

Da ieri sera l'ex responsabile dell'organizzazione del Pd è scomparso. E' successo un minuto dopo l'elezione della Capacchione a capo della commissione di garanzia del partito


Da ieri sera l'ex responsabile dell'organizzazione del Pd è scomparso. E' successo un minuto dopo l'elezione della Capacchione a capo della commissione di garanzia del partito CASERTA -  La petizione affinché Giovanni Cusano diventi patrimonio dell'Unesco non è più attuale. La questione si sposta dal terreno della valorizzazione culturale di un modello di azione politica unico nel suo genere, a quello della mera sopravvivenza. Da ieri sera, il Pd di Caserta ha imboccato il piano inclinato, anzi il precipizio. Una china manettara e giustizialista che ha le sembianze severe, quando sta incazzata, al limite del truce di questa Andrfeï Vychinski del XXI secolo, di questa fustigatrice dei facili costumi, delle camorre di ogni risma, dei politicanti collusi e accomodanti. Rosaria Capacchione a capo della commissione di garanzia è vista con autentico terrore da chi ha interpretato, tutto sommato solo una modalità movimentista di gestione del partito. I cultori del "volemose bene", del "semo tutti amici", scambiato dai moralisti, pataccari falso liberali di Casertace, per pratica trastolara e clientelare, da ieri sera sono scomparsi, novelli desaparecidos dei nostri tempi. La loro guida spirituale e materiale è Giovanni Cusano, negli ultimi anni capo dell'organizzazione del Pd, autentico caposcuola di questo nuovo modo, anzi antico modo di vedere, di concepire  l'organizzazione di un partito. C'è chi dice che sono già stati deportati, c'è chi dice che si sono dati alla macchia. C'è chi dice che nel tentativo di riorganizzare una resistenza, Cusano, già braccato da Rosaryska, si sia perso e ora vaghi senza bussola tra la casa di Felice Del Monaco e quella di Arcangelo Correra. Ma c'è chi giura di averlo visto dalle parti di Formicola, attratto dagli odori e dai sapori della sua giovinezza. Dunque, ecco perché diventa obbligatorio cambiare gli obbiettivi della nostra campagna:  non più una petizione da inviare all' Unesco, ma un'operazione sullo stile di Salvate il soldato Cusano. Gianluigi Guarino