Cronaca Bianca

Senesi. Interdittiva antimafia sospesa. Dipendenti in odore di camorra e mafia allontanati, ma risulta decisivo il fatto che a gestirla non è più Briganti ma un amministratore giudiziario dopo il sequestro

La decisione dell'ufficio di governo per la provincia di Fermo


AVERSA - (L.D.A.) Sospesa l' interdittiva antimafia dalla Prefettura alla Senesi SPA. E' di queste ore la notizia secondo cui il
provvedimento emesso dalla Prefettura di Fermo nei confronti della società SENESI spa, che si occupa della gestione dei rifuti, ha sospeso l'interdittiva.

Alcuni giorni fa ricordiamo, che il legale della società aveva reso noto che erano stati presi provvedimenti nei confronti di 12 dipendenti che stando alle indagini degli inquirenti, hanno gravi precedenti penali, soggetti anche casertani, ai quali sono stati già notificati i relativi provvedimenti di sospensione da ogni prestazione lavorativa (CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO ARTICOLO SULLA STRANA REAZIONE DEI SINDACATI A MONDRAGONE); per i restanti 5 nominativi, è risultato che essi hanno cessato da tempo ogni rapporto di lavoro con Senesi S.p.A. e sono attualmente dipendenti di altre aziende del settore. A rendere nota la decisione di sospensione della Prefettura l' Avv. Antonio Caran che scrive in una nota: “Senesi S.p.A.” – in data 14 Novembre 2017 – ha ricevuto la notifica del provvedimento con il quale la Prefettura di Fermo ha sospeso la misura dell’ “interdittiva” antimafia che era stata adottata nei propri confronti. La Società – nello spirito di massima collaborazione e trasparenza – aveva già provveduto a fornire all’Autorità Prefettizia tutti i necessari ed opportuni chiarimenti ed a sospendere disciplinarmente quei dipendenti che nel provvedimento erano stati indicati come contigui alla criminalità organizzata. Con riguardo ai lavoratori raggiunti da provvedimenti di sospensione, “Senesi S.p.A.” ritiene opportuno ribadire che ha dovuto assorbire tali dipendenti tramite la procedura obbligatoria c.d. del “passaggio di cantiere”, che viene applicata – al momento del subentro nell’esecuzione del servizio – di concerto con gli Uffici provinciali del Lavoro, le Organizzazioni Sindacali e con i Comuni ed è, pertanto, assolutamente estranea ad ogni discrezionalità all’atto delle relative assunzioni. “Senesi Spa” ha accolto con molto favore la decisione, peraltro attesa, che le consente – nella piena legittimità riconosciuta – di continuare ad assicurare la regolare effettuazione del servizio nei numerosi Comuni in cui sta operando, ad assicurare gli ordinari livelli occupazionali e le relative retribuzioni a tutto il personale dipendente (stipendi e tredicesime) nonché a prendere parte alle nuove gare indette dalle Pubbliche Amministrazioni."

Fin qui il comunicato dell'azienda. Naturalmente un provvedimento di questo tipo, molto raro, visto che di solito le interdittive antimafia sono sospese, in rare circostanze dai tribunali amministrativi regionali è dovuta esclusivamente alla garanzia che agli occhi della prefettura è fornita dal fatto che a gestire l'impresa non è Briganti, ancora in carcere in Sicilia, ma un amministratore giudiziario che l'ha sostituito sopo il sequestro firmato da un gip del tribunale di Catania.