Cronaca Bianca

LA FOTO, TERRA DEI FUOCHI, scende in piazza anche Legambiente Mondragone

Il circolo cittadino ha partecipato alla grande manifestazione di sabato in piazza del Plebiscito COMUNICATO - MONDRAGONE - Sabato, 16 novembre 2013, anche il circolo” Legambi


Il circolo cittadino ha partecipato alla grande manifestazione di sabato in piazza del Plebiscito COMUNICATO - MONDRAGONE - Sabato, 16 novembre 2013, anche il circolo” Legambiente Mondragone” , ha fatto parte dell’enorme “fiume in piena” che ha invaso il capoluogo campano, partendo alle 14.30, da piazza Mancini per attraversare poi corso Umberto, piazza Bovio, via Guglielmo Sanfelice, via Medina, piazza Municipio , e concludersi in piazza del Plebiscito.“ Un corteo che ha visto riunite tutte le realtà della Terra dei fuochi per dire no al "vero e proprio ecocidio che si sta consumando alla luce del sole tra le province di Napoli e Caserta". Studenti, associazioni, comitati, realtà laiche e cattoliche, parroci in prima linea, medici per l'ambiente, tutti hanno dato il proprio contributo durante le assemblee pubbliche e ieri tutti in piazza. La delegazione del circolo Legambiente Mondragone ha sfilato nel grande gruppo di “Legambiente” costituito dai vari circoli provenienti oltre che dalla Campania anche dal Lazio, Milano, Reggio Calabria, Firenze e Padova. “Siamo scesi in piazza per archiviare la triste pagina della terra dei fuochi e chiedere interventi immediati per tornare a vivere e credere in una terra pulita. Basta parole e annunci oggi il tempo è scaduto"; lo ha affermato, in una nota, Rossella Muroni, direttrice nazionale di “Legambiente”, anch’essa facente parte del corteo che seguiva lo slogan dietro lo striscione "In nome del popolo inquinato" insieme a Libera e Fiom” . Era stato detto nessuna sigla, nessuna bandiera. Solo volti e storie. Ma il mondo dell’associazionismo è comunque in fermento, mobilitato. E l’impegno arriva soprattutto da chi – come Legambiente – è impegnato da anni nel tentativo di far passare un semplice messaggio: nella Terra dei Fuochi è in atto un Ecocidio. Infatti in attesa della manifestazione di ieri, “Fiume in piena”, Legambiente in collaborazione con Libera e Fiom si sono mobilitati con i loro organismi nazionali, e lo hanno fatto in un’assemblea pubblica tenutasi mercoledì 13 novembre, all’interno della Sala del Seminario Vescovile di Aversa, durante la quale hanno presentato 10 proposte sulla Terra dei Fuochi specifiche basate sulla trasparenza dei dati e sulla riconversione del territorio, sulle tutele e i diritti, a partire da quello alla salute: rafforzare l’attività di controllo, coinvolgendo nelle giuste forme, la popolazione; rendere pubblica e aggiornare l’attività di mappatura dei siti contaminati; avviare una sistematica e puntuale attività di campionamento ed analisi dei prodotti ortofrutticoli ed alimentari; reperire risorse e strumenti certi per la messa in sicurezza e la bonifica delle aree inquinate; avviare in tempi rapidi il Registro Tumori della Regione Campania; individuare un piano sanitario pubblico specifico per le zone colpite dagli sversamenti e dichiarate ad alto rischio di tumori; definire azioni concrete di risarcimento del danno ambientale; creare una rete di aziende e soggetti che promuovano e difendano la Campania pulita; mettere in campo un piano di riconversione basato sulla giustizia sociale e ambientale in Campania; introdurre nel Codice penale i delitti contro l’ambiente, così da consentire alle forze dell’ordine e alla magistratura di prevenire e reprimere in maniera più efficace i fenomeni d’illegalità e criminalità ambientale“. Inoltre Legambiente ha presentato un dossier in occasione del lancio dell'edizione 2013 di Puliamo il Mondo, di cui la Terra dei fuochi rappresenta il caso simbolo. http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/dossier_terradeifuochi_2013.pdf