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Arzanese-Casertana, l'analisi del giorno dopo

Il pareggio nel derby, ottenuto nonostante l'inferiorità numerica, lascia un misto di soddisfazione ed amarezza. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? E' questa la domanda che ci


Il pareggio nel derby, ottenuto nonostante l'inferiorità numerica, lascia un misto di soddisfazione ed amarezza. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? E' questa la domanda che ci si fa all'indomani del pareggio della Casertana in casa (per modo di dire... visto che si è giocato a Mugnano) dell'Arzanese. Da un lato la soddisfazione per aver ripreso, due volte grazie a Correa prima e Baclet poi, una partita apparentemente 'No', dall'altro l'amarezza per aver ottenuto solo un pareggio in casa dell'ultima in classifica e che, nelle precedenti11 partite del campionato, aveva ottenuto 'solo' tre pareggi. Ma alla fine, forse il bicchiere è più mezzo 'pieno' che 'vuoto'. La Casertana resta una, seppur ambiziosa, neo promossa, in un campionato più competitivo degli anni scorsi. Ed ogni partita, specie in trasferta, può trasformarsi in una battaglia. Ragion per cui, aver ottenuto un risultato positivo, giocando per circa un'ora con l'uomo in meno, non può che dar soddisfazione. Sì, anche in casa dell'ultima in classifica che, proprio ieri, ha giocato la miglior partita del campionato, trascinata da un Ripa scatenato. Piuttosto forse ci si può concentrare, ed Ugolotti sicuramente lo farà in settimana, su una difesa apparsa a tratti distratta: un goal subito su calcio da fermo (il primo di Ripa, su azione d'angolo), un'espulsione forse evitabile, una rete subita meno di un minuto dopo il rientro dagli spogliatoi post intervallo, qualche sbavatura nel finale che ha 'regalato' il matchball all'Arzanese, fortunatamente sprecato. Domenica al 'Pinto' arriva il Messina, reduce dal 2-2 in casa con il Melfi e che guarda dal basso la Casertana. Sulla carta è una partita come ieri. Ma occhio: questo campionato non perdona le disattenzioni... Redazione sportiva