Cronaca Nera

L'OMICIDIO DI KATIA TONDI. L'avvocato Crisileo: "A Quarto grado parlavo di ricerca di indizi nel condominio, non di indiziati"

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’ avv. Raffaele Gaetano Crisileo, uno dei difensori di Emilio Lavoretano, indagato per l’ omicidio della moglie Katia Tondi, avvenuto a San


Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’ avv. Raffaele Gaetano Crisileo, uno dei difensori di Emilio Lavoretano, indagato per l’ omicidio della moglie Katia Tondi, avvenuto a San Tammaro il 30 luglio scorso

COMUNICATO STAMPA - “ Relativamente alla mia recente ed unica intervista televisiva  alla trasmissione di Mediaset “Quarto Grado”, rilasciata  lo scorso giovedì 7 novembre,  debbo fare una doverosa precisazione: è vero che, quando si è parlato di piste alternative,  ho detto di “cercare nel condominio”, ma questa frase è stata travisata nel suo contenuto essenziale. Ciò mi dispiace molto, ma davvero molto !

 “Cercare nel condominio”  non significa che l’assassino possa essere uno dei condomini ! Mi sarei guardato bene non solo dal fare un’affermazione del genere, ma addirittura dal pensare una cosa del genere. E ciò per una ragione semplicissima : perché non la penso !!! E non solo ! Se avessi, poi, voluto dire una cosa del genere avrei usate l’espressione  “cercare tra i condomini” e non – come ho testualmente affermato – “ cercare nel condominio”.

Con la frase “ cercare anche nel condominio” intendevo dire, meglio volevo suggerire, di  cercare le tracce  che un assassino non solo lascia sulla scena del crimine ( l’abitazione Lavoretano – Tondi ), già analizzata, in lungo ed in largo, ma lascia anche nei luoghi limitrofi; nei luoghi dove passa, e nel nostro caso,  nei luoghi comuni del condominio ( scale, androne, portoncino  d’ingresso, cortile   ecc…) .

Mi chiedevo se questa attività era stata fatta da parte degli investigatori.

A noi difensori ciò non è dato sapere, perché gli atti sono secretati ( e questo non ce lo dobbiamo dimenticare),  ma se per caso un’attività del genere non è stata fatta potrebbe essere utile espletarla al fine di un completamento dell’indagine, considerato che noi crediamo fermamente nell’innocenza del nostro assistito.

Quindi il mio è stato un semplice suggerimento e basta e non – come erroneamente interpretato – un voler infangare i condomini del Parco Laurus, per carità, che, a quanto ci risulta, sono tutte persone stimate ed oneste ”.

Per la cronaca intanto le indagini continuano e nei prossimi giorni ci potrebbero essere degli sviluppi interessanti; il tutto a partire da martedì prossimo quando il Pubblico Ministero, il dott. Domenico Musto della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha fissato l’interrogatorio per Emilio Lavoretano, probabilmente per contestargli elementi nuovi che potrebbero essere emersi dagli ultimi accertamenti effettuati.