Cronaca Nera

Menduni: "Non sono un raccomandato di Alemanno". Casertace: Ora non si monti la testa, mica penserà di esser diventato la reincarnazione di S.Maria Goretti?

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE IL COMUNICATO STAMPA A FIRMA DEL DIRETTORE GENERALE DELL'ASL DI CASERTA, PAOLO MENDUNI, citato da un pentito come uomo indicato dall'allora


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE IL COMUNICATO STAMPA A FIRMA DEL DIRETTORE GENERALE DELL'ASL DI CASERTA, PAOLO MENDUNI, citato da un pentito come uomo indicato dall'allora sindaco di Roma

Paolo Menduni, Direttore Generale dell’ASL di Caserta, in seguito agli avvenimenti che hanno interessato alcuni dirigenti dell’Azienda Sanitaria e a notizie che riguardano direttamente la sua persona dichiara:

“Alcuni giornali hanno riportato che un cosiddetto “pentito” ha dichiarato che la mia nomina a Direttore Generale dell’ASL di Caserta, sarebbe avvenuta a seguito di una segnalazione dell’ex Sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Facendo seguito alla pronta smentita dello stesso On. Alemanno, mi sento in dovere di precisare che, quando sono stato nominato Commissario Straordinario, mi trovavo da due anni a Pescara, in qualità di consulente della Regione Abruzzo per il piano di rientro e non avevo alcun rapporto di vicinanza con politici importanti della Capitale, tantomeno con Gianni Alemanno.

La scelta fiduciaria di amministratore della Asl di Caserta è stata fatta, dopo attenta valutazione del mio curriculum, dalla Giunta Regionale della Campania ed in particolare dal Presidente Stefano Caldoro che riteneva utile nominare, a Caserta, un amministratore proveniente da un’altra Regione quindi senza alcun legame con la rete di amicizie, parentele o con politici locali.

Infine, ritengo che gli obiettivi raggiunti abbiano dato ragione al Presidente Caldoro che, ancora una volta, sento di ringraziare per la scelta fiduciaria, a suo tempo, fatta.

Paolo Menduni”

LA REPLICA DI CASERTACE AL COMUNICATO:

A quest'ora della sera ci risulta un po' difficile articolare una riflessione ed un'opinione su quello che Paolo Menduni, Direttore Generale dell'Asl ha scritto nella sua breve presa di posizione. Menduni fa riferimento ad alcuni giornali che, citando passi dell'ordinanza dei 13 arresti, riportano le affermazioni di un pentito, il pentito in questione è Giuliano Pirozzi, che collega la nomina di Menduni alla direzione generale dell'Asl ad un intervento del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Naturalmente Menduni smentisce sdegnosamente questa affermazione, affermando che, al contrario, la sua nomina è avvenuta grazie alla sua qualità e al suo curriculum. In pratica, con una intransigente applicazione del metodo meritocratico.

In considerazione del more solito, se questa orgogliosa rivendicazione del manager dell'Asl di Caserta fosse pienamente rispondente all'andamento dei fatti verificatisi, ci troveremmo di fronte al primo caso della storia della sanità campana in cui un direttore di un'azienda sanitaria sia stato nominato con criteri estranei a quelli della lottizzazione partitocratica.

Non vogliamo entrare in polemica con Menduni citando un centinaio di situazioni di fatti di cronaca politica che fanno ritenere altamente probabile il suo collegamento all'area del Pdl, a cui è appartenuto e crediamo appartenga ancora Gianni Alemanno. Ma una cosa la vogliamo dire a Menduni.

Lei, direttore, come del resto noi di Casertace compariamo più volte nell'ordinanza, e non ci facciamo una cattiva figura. Abbiamo apprezzato le sue forti reazioni nei confronti dell'invadenza minacciosa che la politica di alcuni politici esercitavano nei suoi confronti.

E ci piace pensare che quelle sue orgogliose e virtuose intemerate lei le abbia esplicitate senza avere il benchè minimo dubbio di essere ascoltato da una cimice o da un microfono associato ad un telefono intercettato.

Riconosciutole quello che è giusto si debba riconoscerle, ora non si monti la testa, credendo di essere diventato una sintesi di crasi tra San Francesco D'Assisi e Santa Maria Goretti.

Gianluigi Guarino