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ALLA RICERCA DEL PIANETA GIOVANI Carlo Milite, una scelta controcorrente all'Accademia delle belle arti

Inizia oggi la nostra rubrica settimanale che racconterà le storie, i sogni, le scelte di studio coraggiose di ragazze e ragazzi casertani che si mettono in gioco e fondano il lo


Inizia oggi la nostra rubrica settimanale che racconterà le storie, i sogni, le scelte di studio coraggiose di ragazze e ragazzi casertani che si mettono in gioco e fondano il loro percorso di studi sulla volontà di conoscere, visti come unici strumenti di affermazione professionale

Alla scoperta del Pianeta Giovani

Una rubrica settimanale pensata per contrastare le tante ovvietà e gli usurati luoghi comuni che , troppo spesso, accompagnano le considerazioni sui giovani. Numeri e statistiche che non riescono a raccontare la meravigliosa dimensione di un mondo giovanile che sa pensare,  decidere e che, soprattutto, riesce ancora a sognare! Caserta non è solo una città in un territorio difficile, ma è anche la città di tanti giovani che percorrono le vie dell’eccellenza.

La mia professione mi offre l’opportunità di confrontarmi con i ragazzi, di vederli crescere e maturare e troppo mi amareggia che da noi si preferisca sempre la cronaca nera e non si riesca a parlare dei tantissimi ragazzi che sono il positivo per cui dobbiamo lavorare e investire.

Il Direttore Guarino ha sposato questa iniziativa e la rubrica da oggi è una realtà…alla scoperta del pianeta giovani attraverso  testimonianze, racconti , immagini dei nostri ragazzi protagonisti di un presente già proiettato nel futuro.

CASERTA - La testimonianza di Carlo Milite apre il ciclo della rubrica. Carlo, ex alunno del Liceo Diaz, che facilmente avrebbe potuto scegliere la strada già tracciata dell’avviato studio paterno e pensare il proprio futuro da “economista” ha fatto una scelta diversa. Carlo studia da “regista” e per far questo non è andato lontano, ha scelto l’Accademia delle Belle Arti di Napoli che è un centro di eccellenza

“Ho sempre avuto questa passione per il cinema, ma non da attore- afferma Carlo-bensì da regista. Paradossalmente mi attirano tutte le professioni ma non per se stesse, mi piace raccontarle in modo cinematografico e quindi nella loro trasposizione in un film o in una fiction.”

Ma perché Carlo non ha cercato la propria strada altrove, avrebbe potuto scegliere Roma o Bologna le cui scuole vanno tanto di “moda”.   Invece ha preferito restare qui, “in contesti campani” dice “ Ho  scoperto che a Napoli l’Accademia di Belle Arti aveva istituito un corso di laurea in Fotografia, cinema e televisione”. Una scelta non scontata, profondamente sentita ma, anche, fuori dagli schemi, difficile da proporre ai genitori, un commercialista e una docente, forse più favorevoli ad un corso di studio “canonico”.

Uscire dagli schemi è sempre una scelta difficile, inizialmente anche scomoda, ma a volte premia. Carlo mi spiega che quando i suoi genitori hanno saputo che, comunque, si trattava di una vera e propria scelta universitaria, hanno capitolato e lui è andato verso i suoi sogni… .

È pieno di energia, l’atteggiamento appena distaccato governa il suo entusiasmo. Mi spiega che una volta conseguita la triennale potrà scegliere se continuare in una specializzazione nel settore o, anche, conseguire la magistrale presso la Facoltà di Lettere o di Scienze della comunicazione.

Ma lo spingo a parlarmi un po’ della sua vita in Accademia, della sua esperienza e delle sue prime valutazioni dopo un anno completato, tra l’altro, con brillanti risultati.

“L’Accademia diventa uno stile di vita- mi racconta- si ha la fortuna di confrontarsi con docenti che esprimono professionalità davvero particolari. Eccellenze come il noto regista Stefano Incerti , docenti che sanno trasmetterti la loro passione…feeling…correnti positive…insomma la mia scelta è oggi ancor più determinata, già mi sento proiettato nel futuro e so che molto dipenderà dalla mia preparazione”.

Un percorso tecnico supportato da studi umanistici, un corso monografico su Calvino, per esempio,ha completato l’esame di cinematografia. “Ciò che ci insegnano è che il cinema ha un cuore letterario su cui si costruisce il resto. Il cinema è dunque letteratura, racconta  e rappresenta. Parla attraverso le parole e le immagini.”

Già  autore di cortometraggi, (http://www.youtube.com/user/TheCarlosm93)   come si immagina Carlo tra dieci anni? “ Spero-dice- di aver realizzato almeno un film…casomai di successo! Mi sento però di dover dire una cosa, studiare vale la pena, la formazione scientifica è stata per me un punto di forza. Posso affermare di averlo sperimentato già durante il primo anno e anche i docenti preferiscono allievi con una base culturale valida. Il cinema non è un gioco, è un perfetto connubio tra Ragione e Sentimento. Possiamo dire una cosa che sicuramente le piacerà prof…è umanesimo scientifico!”

Stefania Modestino