Cronaca Nera

ASL, CAMORRA, POLITICA & APPALTI. "Angelo Grillo camorrista": l'accusano 6 pentiti

Il giudice Iaselli delinea l’attività di Grillo in oltre 40 pagine. L’indagine della magistratura, in sostanza, si fonda sulle dichiarazioni dei collaboratori e sulle risultanz


Il giudice Iaselli delinea l’attività di Grillo in oltre 40 pagine. L’indagine della magistratura, in sostanza, si fonda sulle dichiarazioni dei collaboratori e sulle risultanze delle intercettazioni CASERTA – “Per aver partecipato, nella consapevolezza della rilevanza causale del proprio apporto, ad una associazione di tipo mafioso denominata clan Belforte –Mazzacane”. Questa è la spiegazione  testuale, riportata al capo E dell’ordinanza di custodia cautelare diretta ad Angelo Grillo, che motiva all’ex consigliere comunale di Marcianise l’accusa di associazione mafiosa (art. 416 bis co.1 e 3). Il giudice Iaselli delinea l’attività di Grillo in oltre 40 pagine. L’indagine della magistratura, in sostanza, si fonda sulle dichiarazioni dei collaboratori (Giacomo Nocera, Michele Froncillo, Domenico Cuccaro, Giovanni Di Pasquale, Bruno Buttone, Giuliano Pirozzi)  e sulle risultanze delle intercettazioni, ma anche su tradizionali atti investigativi tesi a verificare “l’attendibilità intrinseca dei collaboratori, nonché il contenuto delle conversazioni registrate”. Il Gip, tirando le fila dei diversi interrogatori, ritiene che le dichiarazioni dei vari pentiti convergono su punti essenziali. Per esempio, Nocera, Froncillo, Cuccaro e Pirozzi, secondo Iaselli, “indicano il Grillo Angelo –così è riportato nell’ordinanza a pag. 34 – come consigliere comunale eletto a Marcianise con il sostegno del clan Belforte”. “Tutti i collaboratori – continua il provvedimento – indicano il Grillo come imprenditore nel settore delle pulizie, in particolare partecipe agli appalti negli ospedali nel casertano. Froncillo afferma che il Grillo con il sostegno del clan Belforte ottenne l’appalto presso l’ospedale di Marcianise e ricorda altresì l’accordo intervenuto con gli Iovine affinché l’appalto delle pulizie fosse vinto per l’ospedale di Caserta dalla ditta proposta dai Casalesi, con l’intesa che un futuro appalto i Casalesi avrebbero ricambiato la cortesia in favore della ditta Grillo che era stata sostenuto dal loro gruppo.”  E ancora,  si legge nell’ordinanza, che Pasquale Di Giovanni, “ ricorda i suoi incontri nell’anno 2000/2001 con Grillo che intendeva inserirsi nel settore della raccolta dei rifiuti per il tramite di Buttone Giuseppe” In sostanza i passi che abbiamo riportato, le molteplici dichiarazioni dei pentiti e le intercettazioni contenute nell’ordinanza, per il giudice Iaselli dimostrerebbero  la partecipazione di “Angelo Grillo al sodalizio nella veste, stabilmente ricoperta di imprenditore di riferimento dell’organizzazione camorrista nel settore strategico dei servizi di pulizia presso i presidi ospedalieri e strutture territoriali dell’Asl Ce/1, attravers la New Splash S.r.l e la Co.lo.coop”. Giuseppe Tallino