Cronaca Bianca

ESCLUSIVA MONDRAGONE - Disastro Cantarella, tra i fumi dei rifiuti e quelli della politica. Ecco lo stralcio della relazione della Geoproject

Se il passato della discarica è oscuro, il presente ci racconta come viene gestita un'emergenza ambientale che da 4 mesi è solo un tormentone istituzionale e politico di Mass


Se il passato della discarica è oscuro, il presente ci racconta come viene gestita un'emergenza ambientale che da 4 mesi è solo un tormentone istituzionale e politico di Massimiliano Ive MONDRAGONE -  Cantarella.... è un vero disastro....  Siamo riusciti ad ottenere uno stralcio della relazione, configurabile quale "Piano delle indagini preliminari", elaborato dalla Geoproject, ditta incaricata, appunto, di programmare e organizzare "lo spegnimento della combustione interna dell'ex discarica". Lo scorso 6 ottobre l'assessore all'Ambiente del Comune di Mondragone, Benedetto Zoccola, in una lunga nota annunciò oltre il suddetto incarico, anche la decisione assunta dal suo assessorato e dall'ufficio tecnico di intervenire sul caso Cantarella, a seguito di un blitz di Luca Abete di Striscia La Notizia, eseguito 3 giorni prima sempre sul sito in questione. Ebbene, dopo alcuni sopralluoghi effettuati dalla Geoproject a partire dal 3 ottobre scorso, stranamente in concomitanza e in coincidenza con il blitz di Striscia La Notizia, è stata elaborata e comunicata una relazione nella quale si descrive un drammatico scenario sullo stato dei luoghi concernenti la discarica Cantarella. "Ad oggi  - così inaugura l'analisi descrittiva sulla ex cava dismessa la Geoproject (quindi dopo 3 mesi esatti dalla lettera inviata dalla Regione Campania al Comune di Mondragone in cui si evidenziava come lo stesso Municipio non aveva trasmesso le analisi effettuate sul sito, per censire la discarica  in questione nel Piano Regionale delle Bonifiche - CLICCA QUI PER LEGGERE) -  il sito si presenta non recintato, privo di sistemi di canalizzazione e raccolta delle acque superficiali, privo di sistema di drenaggio e raccolta percolati e biogas con telo HDPE (questo significa che gli eventuali fumi e i liquami prodotti dai rifiuti non vengono trattati, ma sono assorbiti dalla stessa discarica e dai terreni su cui essa poggia ndr)". Sempre nella relazione viene indicata anche la presenza di fumarole, le stesse che alcuni lettori di Mondragone ci segnalavano con filmati video sin dall'estate scorsa, nel rigoroso silenzio, poi, di qualche esponente politico. La relazione della Geoproject ci dice anche di più... La ditta avrebbe effettuato un primo sopralluogo propedeutico il 3 ottobre scorso, quindi dopo il blitz di Striscia La Notizia, che era stata invitata a venire a Mondragone da quelli di Cittadinanza Attiva, sulla base di un accordo verbalizzato solo il giorno successivo, nel dì di San Francesco. (Forse il santo che ha scritto il cantico delle creature ha ispirato l'assessore Zoccola e, nel contempo è stato più convincente delle lettere della Regione Campania che chiedevano al Comune di documentare il caso Cantarella). Per alcuni aspetti sembra che in tutta fretta la Geoproject sia stata catapultata sul sito di Cantarella per affrontare un caso che stava per diventare un tormentone politico e mediatico il quale, a sua volta e a breve sarebbe divenuto poi una vera bomba per l'assessorato Zoccola e la gestione amministrativa Schiappa. Sino al 3 ottobre, nel contempo, mentre qualcuno era impegnato nel caos politico del ribaltone, nel sito discarica Cantarella la combustione dei rifiuti avrebbe provocato anche la conseguente combustione di lastre di eternit/fibrocemento e rifiuti ingombranti rinvenuti in loco. Non siamo noi a scriverlo, ma la ditta incaricata ad effettuare la relazione per i rilievi effettuati nell'ex cava. Se il passato di Cantarella, quindi è veramente oscuro, il presente ci racconta come attualmente si gestisce una vera e propria eterna emergenza ambientale. Lasciamo a voi lettori le dovute opinioni.