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JUVE CASERTA - Senza Hannah si tenta l'impresa contro un'arrabbiata Reggio Emilia

Coach Molin: "Si sono rinforzati, la loro batteria di esterni è di prim'ordine. Per il momento non hanno ancora trovato la chimica giusta, ma resta una squadra molto forte, sopra


Coach Molin: "Si sono rinforzati, la loro batteria di esterni è di prim'ordine. Per il momento non hanno ancora trovato la chimica giusta, ma resta una squadra molto forte, soprattutto sul parquet di casa"

In una settimana caratterizzata dalle polemiche arbitrali e dal caso Hannah la Pasta Reggia Caserta ha dovuto preparare la difficile trasferta di Reggio Emilia contro la locale Grissinbon. Gli emiliani vengono dalla sconfitta rimediata in casa della Sutor Montegranaro e nelle prime tre partite di campionato hanno racimolato solamente una vittoria in casa della Montepaschi Siena, ma il difficile momento vissuto dalla squadra di coach Menetti non illude la Juve, che sa benissimo che non avrà certamente vita facile domani sera come affermato apertamente anche da coach Molin: ”La Grissinbon è una formazione con un reparto esterno molto importante e può contare su un campo che è da sempre uno dei più difficili della serie A. Rispetto allo scorso anno la squadra è ulteriormente migliorata, con innesti importanti e di qualità. La stagione scorsa hanno fatto vedere una grande mentalità e gerarchie ben precise; oggi la stessa chimica non è stata ancora raggiunta e non stanno attraversando un momento positivissimo, ma la gara rimane quanto mai difficile, e lo sarà ancor di più per l’assenza di Stefhon Hannah. Noi veniamo da una sconfitta che ha comunque messo in luce tante cose positive e cercheremo di  dare il massimo, come sempre, per raggiungere il miglior risultato possibile”.

Gli esterni sono l’ anima di questa squadra, infatti, gli unici tre giocatori ad avere la doppia cifra di media nei punti realizzati sono: Troy Bell (14,00 pt), James White (12,33 pt) ed Andrea Cinciarini (11,67 pt): una guardia, una ala piccola ed un play. L’ anno scorso Reggio Emilia aveva stupito tutti con il suo gioco molto incisivo e con i playoff raggiunti contro ogni aspettativa con il sesto posto in classifica nella regular season, ma quest’ anno sembra aver smarrito un po’ la retta via nonostante gli innesti di James White e di Coby Karl (figlio dell’ ex coach dei Denver Nuggets), che avrebbero dovuto far dimenticare l’ addio di Taylor. Complice del non entusiasmante avvio di di stagione emiliano sono anche i soli 3,67 pt di media di Filloy. Caserta da parte sua arriva alla sfida in terra emiliana con un ottima situazione di classifica e dopo una buonissima prestazione contro Milano, anche se non coronata da una vittoria a causa di un arbitraggio privo di buon senso. L’ ultima settimana però è stata caratterizzata dalle polemiche sulla multa ricevuta per offese del pubblico agli arbitri sulla sospensione di Hannah per motivi disciplinari, quindi bisognerà essere concentrati sul campo e Mordente dovrà tornare al minutaggio e al ruolo dell’ anno scorso in attesa che si sistemi, in un modo o nell’ altro la vicenda relativa al play americano (lunedì incontro tra giocatore e società). Come sempre sarà fondamentale la difesa energica, soprattutto sui pericolosi esterni avversari, quindi Roberts dovrà ripetere quello che ha fatto domenica su Langford finchè gli è stato consentito dagli arbitri. L’ anno scorso la Juve si è vista sempre battere dagli emiliani: all’ andata pesantemente nella sfida che valeva un posto alle Final 8 e al ritorno nell’ ultima di campionato che fu il saluto di Sacripanti alla sua gente. Grande ex di partita è Marco Mordente, che ha vissuto forse gli anni migliori della sua carriere a Reggio Emilia.

Emanuele Terracciano