Economia e Territorio

CASERTA. Sindaco Marino, ma le sembra decente che i suoi concittadini paghino alla Publiservizi aggi 38 volte superiori a quelli della maggior parte dei cittadini italiani? Quel giochino sull'Imu

Natale, Marino e Cantone

Completiamo l'articolo di ieri. Dobbiamo farlo perchè la decisione del primo cittadino di scrivere a Cantone dopo che tutte le previsioni di questo giornale su un bando costruito in modo tale che la Publiservizi vincesse in serenità si sono avverate. Pecc


di Gianluigi Guarino

CASERTA - Come abbiamo già scritto ieri, maggior rilievo avrebbe avuto senz'altro l'iniziativa del sindaco Carlo Marino di scrivere a Raffaele Cantone e all'Authority Nazionale Anticorruzione in merito alle profonde discrasie esistenti tra la delibera di indirizzo, approvata dalla giunta comunale nello scorso anno e il bando di gara pubblicato a cavallo delle feste di Natale.

Maggiore credibilità avrebbe avuto l'iniziativa di Marino, se questi si fosse mosso immediatamente, al massimo un mese dopo la pubblicazione del bando. Anche perchè, al sindaco di Caserta, non sono certo mancati gli elementi per valutare come anomalo il citato bando visto e considerato che noi di CasertaCe non abbiamo mai lesinato documentazione e argomentazione quando abbiamo messo, nero su bianco, le nostre tesi, illustrate in almeno 100 articoli pubblicati da dicembre in poi.

E invece no. Il sindaco di Caserta, solo dopo essersi spaventato perchè alla gara per i tributi ha risposto una sola azienda, cioè,
manco a dirlo, la Publiservizi, ha pensato cavolo, CasertaCe la da vincente in quanto assecondata da un bando costruito su misura e ora i fatti danno drammaticamente ragione a questo giornale visto che una sola azienda ha risposto. A questo punto, io, Carlo Marino rischio due cose: di essere considerato dentro a questa operazione o di fare la figura dello scemo. E allora, vada per l'Anac, come refugium peccatorum. In poche parole, una ciambella di salvataggio di fronte ad una situazione veramente imbarazzante per
il comune, in considerazione dell'importo più che cospicuo delle risorse che saranno impegnate.

Il sindaco Marino dice, però, in questi giorni, che, comunque vada, nonostante il mancato assorbimento di tutti gli indirizzi della delibera di giunta, la città risparmierà di più del milione di euro inizialmente previsto, toccando quasi i 2 milioni di euro.

Ciò vuol dire che negli ultimi anni Caserta ha scelleratamente regalato soldi a un fornitore privato di servizi. Soldi che potevano essere tranquillamente risparmiati e utilizzati per i servizi a una città che Dio solo sa quanto abbia bisogno di investimenti pubblici che non finiscano per diventare il solito carburante per la bassa cucina clientelare.

Non lo dice CasertaCe, è il sindaco stesso a far emergere questa realtà quando dà per certo un risparmio di due milioni di euro.

Marino, se fosse stato attento almeno alla decima parte degli articoli che abbiamo scritto, leggendoli con serietà e dedizione; se avesse avuto rispetto di un collegio dei revisori, quello che ha operato ai tempi dell'amministrazione Del Gaudio e che ha mostrato una rara e a questo punto irripetibile indipendenza, da vero e proprio organo terzo, rispetto alla politica, avrebbe avuto molta più cognizione per non arrivare a muoversi, con l'Anac, più di 8 mesi dopo la pubblicazione del bando.

Leggete, in calce a questo articolo, cosa hanno scritto quei revisori, i quali, nella prima parte del loro parere del 29 marzo 2016, evidenziano come, stranamente, i soldi dell'Imu non arrivavano, e riteniamo non arrivino ancora, come prevedeva il disciplinare e il contratto, sul  conto corrente del concessionario, cioè della Publiservizi. Al tempo, anche noi rimanemmo sorpresi. Cavolo, pensammo, per una volta una cosa a favore dei cittadini e delle casse comunali e non a favore della famiglia Natale.

Se se e quando lo vedi! La seconda parte del parere spiega il giochino. Se i soldi dell'Imu versati dai casertani, fossero, infatti, arrivati direttamente sul conto corrente della Publiservizi, si sarebbe trattato delle somme incassate al netto di quella porzione Imu che finiva e finisce allo stato. Fare i conti a fine anno, invece, come ben si evince dal verbale dei revisori, per il riconoscimento dell'aggio sull'Imu ha portato a considerare l'intero gettito, al lordo della porzione che viene rimessa allo stato, ma su cui è stato calcolato l'aggio per la Publiservizi.

Ecco perchè c'è stata la rinuncia a fare arrivare i soldi Imu sul conto del concessionario immediatamente. In questo modo, quell'artista del dirigente Gianmaria Piscitelli consentì alla Publiservizi di incassare, a titolo di aggio, molto di più di quanto non avrebbe incassato applicando l'articolo 11 del contratto richiamato dai citati revisori nel verbale che, ripetiamo, potete leggere nella sua versione integrale alla fine di questo articolo.

E veniamo a un'altra cosa che Marino avrebbe il dovere di studiare, visto che si tratta di numeri ufficiali, esplicitati dal governo sul sito gestito dal ministero dell'economia, www.soldipubblici.gov.it. Ebbene, pardone, emmale, cosa ci dicono questi dati freschi freschi. Ci dicono  che dal primo gennaio al 31 luglio 2017, il comune di Caserta ha corrisposto alla Publiservizi per i parcheggi e per gli aggi sui tributi, la cifra di 2 milioni 909 mila 675 euro e 23 centesimi.

Una rimessa che grava su ogni cittadino del capoluogo per una cifra, per l'appunto, pro capite di 38 euro e 22 centesimi.

Lo stesso sito confronta questo dato con quello nazionale, cioè con quello frutto delle scelte di comuni che si avvalgono di un concessionario privato e quelli di altri comuni che non spendono nemmeno un centesimo di aggio, avendo organizzato una riscossione in proprio.

Già immagino la confutazione. No problem, recupereremo i dati anche sul gettito e vi dimostreremo che questi comuni che hanno internalizzato la riscossione non incassano di meno rispetto a quelli che utilizzano la concessione a privati. Stesso discorso per quei comuni che utilizzano concessionarie che applicano aggi umani e non disumani. La differenza sta nei costi. Perchè, come potrete
vedere dal documento che pubblichiamo in calce, i 107 milioni 528 mila 417 euro e 47 centesimi ripartiscono un costo pro capite di un euro e 78 centesimi.

Adesso, vi sembra seria una roba del genere. Quando diciamo che Caserta meriterebbe di essere colpita da una bomba ad idrogeno, quella che distrugge la vita e lascia intatta la materia inanimata, vi incazzate e vi scandalizzate. Si tratta, invece, ri provocazioni disperate di fronte a cose che succedono al mondo solo da noi.

Ma è mai possibile che un sindaco possa consentire che ci sia nella corresponsione degli aggi al concessionario una differenza di 38 volte tra quello che pagano in media gli italiani (un euro e 78 centesimi) e quello che pagano in media i casertani, in termini di rimessa degli aggi a una concessionaria privata (38 euro e 22 centesimi)?

C'è ancora qualche coglione, purtroppo anche nell'azienda Publiservizi (e questo ci dispiace, perchè noi non abbiamo mai nutrito alcun astio personale verso chi la dirige, con il quale abbiamo sempre accettato il contraddittorio), che cerca motivazioni misteriose per spiegare i motivi per cui CasertaCe la prende a calci in culo ogni giorno e con essa prende a calci in culo l'amministrazione comunale.

Sindaco Marino, ma sono numeri seri questi qua? Ma lei è il sindaco dei casertani, o al pari dei suoi predecessori Falco, Petteruti,
Del Gaudio con il cortese intermezzo dei commissari prefettizi Stasi , Nicolò e confessiamo di non ricordarci quello che salì al Comune
quando Petteruti cadde, il sindaco della Pubbliservizi?

QUI SOTTO LO SCREENSHOT DEL SITO WWW.SOLDIPUBBLICI.GOV.IT E IL VERBALE DEGLI ULTIMI VERI REVISORI DEI CONTI DEL COMUNE DI CASERTA

 

Altri aggi di riscossione n.a.c.

COMUNE DI CASERTA

%
Pagamenti luglio 2017
€ 768.342,69
€ 10,09PRO CAPITE
Pagamenti luglio 2016
€ 0,00
€ 0,00PRO CAPITE
Pagamenti Totali 2017
€ 2.909.670,18
€ 38,22PRO CAPITE
Pagamenti Totali 2016
€ 0,00
€ 0,00PRO CAPITE
%
Il peso di questa voce su tutti i pagamenti effettuati nel mese
% su tutti i pagamenti luglio 2017
€ 768.342,69
€ 17.908.891,93

TUTTI GLI ENTI

%
Pagamenti luglio 2017
€ 15.182.243,67
€ 0,25PRO CAPITE
Pagamenti luglio 2016
€ 0,00
€ 0,00PRO CAPITE
Pagamenti Totali 2017
€ 104.417.015,06
€ 1,72PRO CAPITE
Pagamenti Totali 2016
€ 0,00
€ 0,00PRO CAPITE
%
Tutti i pagamenti dell'ente luglio 2017
€ 15.182.243,67
€ 9.145.339.801,96
 
 
 
 
COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

VERBALE N. 17/2016.

Il giorno 29 del mese di marzo dell’anno 2016 alle ore 09:45, si è riunito presso la sede comunale il collegio dei revisori dei conti del comune di Caserta nelle persone del dott. Antonio Bonagura, del dott. Vincenzo Bisogno e del dott. Luciano Nicola Panzariello.
Il Collegio continuando l’esame del contratto stipulato il 7.7.2010 tra il Comune di Caserta e la Società Teleservizi oggi Publiservizi, ha focalizzato l’attenzione su alcuni articoli dello stesso.
In particolare:
A pag.13 e precisamente all’art.6 si stabilisce che le somme riscosse relative alle differenti tipologie di servizio oggetto della gara devono confluire in un conto corrente intestato alla ditta concessionaria;
A pag.14 sempre lo stesso articolo stabilisce che i pagamenti effettuati a mezzo F24 saranno riversati direttamente dai conti delle Agenzie delle Entrate sui conti correnti intestati alla società concessionaria.
Il Collegio rileva che l’art.6 del contratto al momento non viene rispettato, in quanto le entrate relative all’Imu affluiscono direttamente sul conto corrente del Tesoriere e non su quello della società Concessionaria.
Pertanto si chiede di provvedere immediatamente a segnalare all’Agenzia delle Entrate gli estremi del conto corrente della Concessionaria.
Il Collegio, inoltre, dall’analisi del contratto e del disciplinare, rileva che all’art. 11 dello stesso, viene stabilito che il calcolo dei corrispettivi sui vari servizi di riscossione sia applicato sulle somme “effettivamente incassate”; pertanto, relativamente all’Imu, ritiene che l’aggio dal 2012 ad oggi , andava calcolato sulle somme effettivamente entrate nelle casse dell’Ente e non sulle somme al lordo della quota IMU che alimenta il fondo di solidarietà comunale. Di conseguenza se la Concessionaria avesse calcolato l’aggio sull’IMU al lordo del fondo di solidarietà, il collegio scrivente chiede all’Ente di attivarsi per ottenere il recupero o la compensazione di siffatti maggiori aggi dal 2012 in poi.
Il collegio chiede un riscontro tempestivo a quanto richiesto nel presente verbale.
Alle ore 11:50 il collegio previa lettura del presente verbale, dichiara sciolta la seduta.