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ESCLUSIVA S.MARIA C.V - Palazzo Teti, ecco chi vincerà la gara d'appalto da 2 milioni e 600 mila euro

Scadenza per presentare le offerte fissate al prossimo 21 novembre. E Casertace apre la sua solita agenzia di scommesse S.MARIA C.V - Il sindaco DI Muro ha deciso, a nostro avv


Scadenza per presentare le offerte fissate al prossimo 21 novembre. E Casertace apre la sua solita agenzia di scommesse S.MARIA C.V - Il sindaco DI Muro ha deciso, a nostro avviso giustamente, di non farsi condizionare dalle evocazioni storiche nelle decisioni sul destino dello storico palazzo Teti, in cui l'eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, dormì per una notte. E allora veniamo a scoprire che il prossimo 21 novembre scade il termine della gara che mette insieme progettazione definitiva e opere di ristrutturazione dell'immobile confiscato per effetto della cosiddetta tangentopoli sammaritana, nei primi anni '90. Si tratta di una torta di circa 2 milioni e 600 mila euro, frutto di un finanziamenti che, a suo tempo, l'allora sindaco Giudicianni riuscì ad ottenere dal prefetto Mercone, commissario di governo per la gestione dei beni confiscati, per rimettere almeno parzialmente in piedi, riscattandolo dalla condizione di estrema fatiscenza in cui versa questo palazzo, per altro vincolato dalla Sovrintendenza. Ai tempi di Giudicianni furono progettati anche i progetti preliminari. Poi quell'amministrazione, tra le altre cose marchiata dal bollo tutt'altro che edificante di un ribaltone, cadde anche per opera di manovre messe in atto da Luigi Di Muro, fratello dell'attuale sindaco. E qui Casertace non può non attivare il suo notissimo ufficio scommesse. Mentre gli altri puntano sulle partite di calcio, sulla salute dell'erede al trono di questo o di quel paese, Casertace fa scommesse su coloro che si aggiudicheranno le diverse gare d'appalto. Per quanto riguarda palazzo Teti, una percezione ci attraversa e ci porta al nome dell'architetto Sebastiano Nardiello, che come è noto può contare su solidi ammiratori della sua professionalità all'interno dell'ufficio tecnico del comune, a partire dalla dotteressa Landucci. Un altro nome che punge la nostra intenzione di scommettere è quello dell'imprenditore capuano Modugno, uno che con la Sovrintendenza di Caserta ha lavorato e non poco negli anni e che, a quanto si dice sta studiando le opere che eventualmente potrebbe fare nel palazzo Teti con qualche docente della facoltà di architettura di Napoli, quella in cui si è laureato anche il sindaco Di Muro. Andiamo per ordine: Modugno costruisce, i professori progettano. Oppure uno studio della filiera di Sebastiano Nardiello progetta e un paio di imprese sammaritane, di cui, al momento, non conosciamo i connotati, ma li scopriremo senz'altro, realizzano le opere. Pare che abbia preso informazioni anche un altro nome notissimo della "palazzineria" sammaritana. E cioè l'ingegnere Carlo Raucci, le cui quotazioni, però, sono pari a zero, in considerazione dell'avversione storica che, ovviamente ricambiata, i due fratelli Di Muro nutrono nei suoi confronti. G.G.