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MADDALONI Vergogna I.A.P, centinaia e centinaia di avvisi di pagamento Ici a cittadini che, invece, non devono pagare

La denuncia articolata a firma del consigliere comunale del Pd, Francesco Capuozzo. In calce all'articolo la sua versione integrale MADDALONI - Non abbiamo alcuna intenzione di r


La denuncia articolata a firma del consigliere comunale del Pd, Francesco Capuozzo. In calce all'articolo la sua versione integrale

MADDALONI - Non abbiamo alcuna intenzione di rubricare questo comunicato stampa, inviatoci dal consigliere comunale del Pd, Francesco Capuozzo, nel'ambito della  normale routine che porta a rendere pubbliche prese di posizione rituali di partiti o esponenti degli stessi, dentro o fuori dalle istituzioni.

Non abbiamo intenzione e, dunque, nei prossimi giorni cercheremo di pubblicare qualche caso preciso, qualche storia realmente accaduto attorno a questo grave disservizio, perché l'andazzo nei comuni di questa provincia è costantemente legato a relazioni improprie tra enti locali e società private presunte erogatrici di servizi per i quali incassano quattrini a palate dai comuni stessi e, quindi, dalle tasche dei contribuenti.

Prendete questa I.A.P, società di Cardito di cui ci siamo occupati almeno 3 o 4 volte negli ultimi 8 mesi. Lavora o, almeno, dovrebbe lavorare per il comune di Maddaloni, occupandosi del recupero delle cartelle non pagate dei maggiori tributi locali. Si presume che quest'azienda utilizzi personale specializzato per realizzare la sua attività personale che si relazione costantemente con gli uffici comunali dove dovrebbero essere disponibili documenti in grado di far svolgere alla I.A.P. il proprio servizio con puntualità ed efficienza.

E invece, sapete cosa fanno? Hanno un elenco di persone, di cui non risultano i pagamenti? Spediscono la cartella a tutti, con delle autentiche stangate . Tutto questo senza verificare se quella persona, per quanto riguarda ad esempio l'Ici, è proprietaria di quell'abitazione, se l'ha affittata, se l'ha data in comodato d'uso a qualche congiunto. Nulla. Cartelle a tutti. Tanto poi è il cittadino cretino ad avere l'onere della prova se non vuole pagare.

Di qui, file interminabili agli sportelli, ricorsi, che non sono a costo zero, insomma, un esempio di sciatteria che si risolve in vero e proprio sopruso come quello che sta capitando, proprio in questi giorni, a Maddaloni e che è denunciato nel comunicato a firma del consigliere comunale del Pd, Francesco Capuozzo.

G.G.

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA STAMPA 

COMUNICATO STAMPA - Ciò che si sta verificando in questi giorni nella città di Maddaloni, con la società  “I.A.P.”  affidataria del comune per il recupero delle annualità ici/imu pregresse, è lesivo del diritti dei cittadini.

Tale società sembra aver improntato una politica  di recupero da definirsi a dir poco a “tappeto” senza tener conto di dati e notizie che dovrebbero essere già in possesso del Comune, creando un enorme disagio alla cittadinanza stessa. La politica attuata dall’attuale amministrazione con la scelta di esternalizzare la gestione delle attività di accertamento tributario e conseguente trasferimento delle banche dati in esterno, si sta rilevando fallimentare con molte conflittualità emergenti in merito alla tutela dei dati sensibili e alla elaborazione, sottoscrizione e notifica dell’accertamento.

Senza dubbio è nelle facoltà del comune l’attività di accertamento ma sul punto giova rilevare il principio giurisprudenziale secondo quale gli uffici commettono abuso di potere quando richiedono al contribuente la presentazione di documenti/notizie/dati già in loro possesso.

Nel caso specifico molti avvisi di accertamento sono irrogati su basi di dati errati che l’ufficio dovrebbe già in gran parte possedere e correggere senza arrecare un danno ai cittadini stessi.

Nel momento di programmare una puntuale fase di verifica del territorio e del gettito incassato era necessario, da parte dell’amministrazione, valutare con grande attenzione gli effetti di una esternalizzazione e prevedere ciò che sta accadendo ovvero gli innumerevoli errori derivanti dalla stessa e da chi ha delegato all’esterno la totalità delle funzioni tipiche e caratteristiche del responsabile dell’ufficio tributi.

L’amministrazione invece di delegare un tale servizio così importante e delicato dovrebbe accrescere la centralità del personale interno all’Amministrazione, fornendo gli strumenti professionali e consulenziali per il miglioramento della qualità delle informazioni e per la più efficace attività di contrasto all’evasione.

Purtroppo per i cittadini, è semplice da parte dell’Amministrazione “lavarsene le mani” ed esternalizzare il servizio dando poco peso a ciò che accade in Città ed agli enormi disagi e danni arrecati sia in termine di tempo sia in termini di costi (un ricorso tributario oggi è molto costoso).

Purtroppo viviamo l’assenza della politica e della programmazione che dovrebbe improntare  l’attività di verifica non più verso i soggetti, ma verso gli oggetti.

Una banca dati dei tributi locali che si basa sui codici fiscali dei singoli contribuenti, non sarà mai aggiornata, in quanto le dinamiche e le modifiche che intervengono nei soggetti passivi d’imposta, sono più veloci degli interventi informatici dell’ufficio; le persone si spostano, emigrano, si sposano, muoiono, cedono i propri immobili o ne acquistano altri.

L’ente dovrebbe, invece di esternalizzare, creare una banca dati degli oggetti, degli immobili presenti sul proprio territorio.

L’amministrazione dovrebbe spiegare ai cittadini, che in gran parte sono vittime di questa società di recupero dei tributi locali, come mai molti avvisi di accertamento sono errati e basati su dati non rispecchianti la realtà, sembra che non si tenga conto che un soggetto passivo  può cedere un fabbricato o affittarlo, oppure concederlo in comodato gratuito a terzi, dovrebbe insomma spiegare come mai non è a conoscenza delle unità immobiliari presenti sul proprio territorio, la loro rendita catastale, la loro superficie, il loro utilizzo e l’effettivo gettito tributario. Inevitabilmente se la politica dell’amministrazione è quella  di esternalizzare anziché migliorare le potenzialità interne e dotarle di strumenti validi per poter aggiornare il database comunale si incorrerà in tutto ciò che sta accadendo ovvero PAGA SEMPRE IL CITTADINO, l’amministrazione dovrebbe migliorare la vita ai propri cittadini ma forse si chiede troppo!

FRANCESCO CAPUOZZO Partito Democratico Maddaloni