Cronaca Bianca

MADDALONI - Il comune butta via centinaia di migliaia di euro per i rifiuti. Maddaloni Nel Cuore all'attacco della DHI e di Iavazzi

Circostanziata e informatissima interrogazione firmata da Andrea De Filippo, Antonio di Nuzzo e Vincenzo Vinciguerra MADDALONI - Il tema trattato dal gruppo consiliare di Maddalo


Circostanziata e informatissima interrogazione firmata da Andrea De Filippo, Antonio di Nuzzo e Vincenzo Vinciguerra MADDALONI - Il tema trattato dal gruppo consiliare di Maddaloni Nel Cuore nella sua articolata e interessante interrogazione indirizzata al sindaco Rosa De Lucia è dotato, a nostro avviso, dei requisiti dell'urgenza. A fronte, infatti, dei circa 400.000 euro al mese che il comune scuce per la gestione della raccolta di rifiuti da parte degli 80 e più dipendenti della DHI, azienda di Pastorano pluriprorogata sia dal commissario che dell'attuale amministrazione, i risultati della raccolta differenziale sono a dir poco deludenti. E siccome non stiamo parlando di un gioco, nelle delle olimpiadi della monnezza, ma di una questione che appesantisce, e non di poco, la situazione finanziaria di un comune già dissestato, siccome si tratta di una questione che inerisce direttamente al tema della qualificazione dell'utilizzo del gettito delle tasse sui rifiuti pagate dai cittadini, occorre che il sindaco De Lucia e la stessa DHI si diano una svegliata, perché così non si può andare avanti. Se un'azienda gode della possibilità di continuare a operare, in forza di una procedura di urgenza che elude una gara, deve essere almeno in grado di arrivare a una percentuale decente nella raccolta differenziata, dato che, a questi livelli (30% o poco più) il comune è condannato a continuare a pagare cifre esorbitanti per l'utilizzo degli impianti di smaltimento. Altro punto significativo, evidenziato nell'interrogazione di Andrea De Filippo, Antonio Di Nuzzo e Vincenzo Vinciguerra è quello che mina alla radice la validità della strategia, posta in essere da DHI che ha indicato al comune gli impianti di trattamento della frazione umida dell'imprenditore Iavazzi, presidente della Juvecaserta, come quelli più adatti a garantire una crescita quantitativa della raccolta differenziata. Secondo i tre consiglieri di Maddaloni Nel Cuore, questa scelta ha pesato sul comune che ha speso nell'impianto di Iavazzi 10 euro in più a tonnellata di quanto non spendesse in passato nel (defunto) impianto Ilside di Bellona o in quello dei fratelli Balsamo srl a Torre Del Greco. Anche noi di Casertace siamo curiosi di conoscere una risposta a questi fondate domande poste nelle interrogazioni del gruppo Maddaloni Nel Cuore. CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERROGAZIONE G.G.