Cronaca Bianca

ESCLUSIVA CASERTA - Parte il toto vescovo: ecco i primi tre nomi "caldi"

Si tratta di mons. Aiello, mons. Marino e di mons. Di Cerbo   CASERTA - Don Antonello Giannotti è un buon sacerdote, virtù non certo molto frequente dello sgangherato


Si tratta di mons. Aiello, mons. Marino e di mons. Di Cerbo   CASERTA - Don Antonello Giannotti è un buon sacerdote, virtù non certo molto frequente dello sgangherato Clero di oggigiorno. Se non avesse fatto il prete, don Antonello avrebbe fatto il politico e probabilmente non sarebbe stato un gran male, visto quello che passa il convento sconsacrato del politicume locale. Ma la sensibilità politica nel parroco del Buon Pastore resta ed è evidente in molte sue iniziative. L'ultimo convegno ha messo insieme un po' di figure, collegate al brodo di coltura che ha fatto galleggiare diversi personaggi di questa città, non solo chierici in senso stretto, nel lungo periodo dell'episcopato di mons. Raffaele Nogaro. E non è un caso che lo stesso Nogaro sia stato invitato all'evento. Insomma, dopo la morte di Pietro Farina che ha rappresentato, politicamente l'antitesi del "nogarismo", qualcosa comincia a muoversi in quell'area culturale, ancor prima che religiosa che Farina aveva messo da parte. Ovviamente, tutto ciò si verifica nel periodo in cui si sta giocando la partita della successione, che per il momento coinvolge tre o quattro nomi, ma che potrebbe anche offrire qualche sorpresissima dell'ultima ora. Il toto vescovo segnala tra i favoriti l'attuale titolare della diocesi di Teano - Calvi Risorta, mons. Aiello, molto ben inserito nei meccanismi della Conferenza Episcopale Italiana. Molto quotate sono anche le azioni di mons. Francesco Marino, vescovo di Avellino, ma originario di Cesa. 58 anni, è divenuto vescovo quando ne aveva soli 49. Legatissimo all'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, di cui è anche conterraneo, dato che Sepe è di Carinaro e mons. Francesco Marino è appunto di Cesa. Il terzo nome che gira è quello dell'attuale vescovo di Alife, mons. Valentino Di Cerbo. Sannita di Frasso Telesino, ha dalla sua un'esperienza ventennale vissuta all'interno della Segreteria di Stato del Vaticano. Se dovesse toccare a Di Cerbo assisteremmo ad una riedizione di quello che è giù successo con Farina, il quale a Caserta è arrivato proprio dalla stessa diocesi di Alife. I giochi sono appena iniziati e la speranza è che a decidere sia davvero la Divina Provvidenza. G.G.