Cronaca Nera

S.MARIA C.V - L'OMICIDIO KATIA TONDI. La trasmissione Quarto Grado ipotizza che l’assassino sia una donna. Gli avvocati di Lavoretano: "Emilio è innocente e lo dimostreremo in Tribunale"

I legali di Lavoretano, Crisileo e Mastellone scelgono la strada del silenzio e si affidano ad una strincata dichiarazione  rilasciata  alla giornalista di Mediaset  Ilaria Mur


I legali di Lavoretano, Crisileo e Mastellone scelgono la strada del silenzio e si affidano ad una strincata dichiarazione  rilasciata  alla giornalista di Mediaset  Ilaria Mura riportata 

S.TAMMARO - Nel mentre la Procura della Repubblica  del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nella persona del Sostituto Procuratore, il dott. Domenico Musto, delegato delle indagini  nomina, come proprio consulente, il generale dei carabinieri a riposo, Luciano Garofano, ex Capo dei RIS  Carabinieri di Parma, a questo punto, già da venerdì scorso, 25 ottobre,  il gen. Garofano si è astenuto, per questo nuovo incarico ricevuto,  dal fare commenti e dichiarazioni sul caso,  durante la trasmissione televisiva Quarto Grado quando è stato mandato in onda il servizio sull’ omicidio di Katia Tondi, avvenuto a San Tammaro il 20 luglio scorso e per il quale Emilio Lavoretano, marito di Katia, è  stato  iscritto nel Registro degli Indagati da quasi due mesi   - quale unico indiziato di omicidio nei confronti di sua moglie.

Intanto  i difensori di Emilio, per il momento,  scelgono la strada del silenzio e si affidano ad una strincata dichiarazione che l’avv. Raffaele Gaetano Crisileo ha rilasciato  alla giornalista di Mediaset  Ilaria Mura riportata in trasmissione e così sintetizzata : “ Emilio è innocente e lo dimostreremo in Tribunale. Ora è frastornato e confuso e pensa solo al suo figlioletto. Vive in uno stato di angoscia per la morte di sua moglie che amava fortemente. Si dispiace e si mortifica perché la gente lo ritiene un assassino, quando tale egli non è e lo dimostrerà. Basta con questo processo mediatico che uccide la psiche ”.

Non si conoscono, intanto, gli esiti degli ultimi accertamenti e degli ultimi rilievi, fatti, con mezzi  sofisticati,  dalla Polizia Scientifica di Napoli, sotto la guida della Dirigente, la dott.ssa Fabiola Mancone,  esperta in questo settore, né si conoscono gli ultimi accertamenti fatti sulla scena del crimine dopo che venne sequestrato l’abitazione dove venne ritrovato il corpo esanime della povera Katia, alla presenza dei legali e dei consulenti di parte.

Intanto la giornalista Ilaria Mura continua nella sua spasmodica ricerca di notizia ed intervista una vicina di casa della famiglia Lavoretano – Tondi, che abita nel famoso Parco Laurus di San Tammaro  che riferisce genericamente di qualche litigio che avrebbe sentito e che sarebbe avvenuto nell’ambito della coppia nonché intervista il datore di lavoro di Emilio Lavoretano, il sig. Maurizio Merola, titolare di Merola Gomme in Santa Maria Capua Vetere che definisce Emilio Lauretano uno splendito ed innamorato compagno della propria moglie Katia che amava profondamente ritenendo un Emilio un gran lavoratore ed una persona perbene.

Questo caso - che fa tenere il fiato sospeso non solo ai cittadini di Santa Maria Capua Vetere -  è diventato oramai di rilevanza nazionale e sta dividendo la opinione della gente tra innocentisti e colpevolisti.

Ma una cosa non dobbiamo mai dimenticarla  :  Fino a quando non vi sarà una sentenza definitiva di condanna Emilio Lavoretano è da considerarsi una persona del tutto innocente e va trattato con la dignità che merità; dignità e rispetto che, in tanti anni,  ha conquistato attraverso il suo onesto ed umile lavoro di operaio gommista e attraverso la onorabilità della sua famiglia ( il suo papà è un maresciallo dei carabinieri in congedo, peraltro, da poco tempo, che  ha partecipato a brillanti operazioni anticamorra per conto dell’Arma andando in pensione con tutto l’onore che gli era dovuto e distinguendosi per i meriti acquisiti sul campo.)