Cronaca Bianca

ORE 10,21 - ESCLUSIVISSIMA "Mostruosa" stangata alla Corte dei conti ad amministratori e consiglieri comunali di CASAL DI PRINCIPE. TUTTI I NOMI e LE CIFRE

Dovranno scucire circa 200 mila euro a testa per il danno erariale inferto a comune e regione nella mancata riscossione dei canoni idrici depurazione delle acque reflue e fogne d


Dovranno scucire circa 200 mila euro a testa per il danno erariale inferto a comune e regione nella mancata riscossione dei canoni idrici depurazione delle acque reflue e fogne dall'anno 2000 all'anno 2005. 7 gli assolti, ma come spesso capita, la giustizia non è mai giusta fino in fondo: perché ai politici e ai tecnici del comune si e ai commissari prefettizi no?

CASAL DI PRINCIPE - Con Sentenza n.1430/2013 pubblicata il 24 ottobre 2013, la Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Campania ha condannato : Falconetti Vincenzo, Letizia Giacomo, Di Caterino Nicola, Corvino Vincenzo, Martinelli Pasquale, Fontana Vincenzo, Goglia Francesco, Cristiano Cipriano, Corvino Salvatore, Russo Francesco, Petrillo Luigi, Panaro Bruno Romeo, Bimbo Antonio, Tornincasa Bruno, Ferraro Sebastiano, Corvino Luigi, Schiavone Francesco (n. 1962), Schiavone Francesco (n. 1966), Capasso Alfonso, De Angelis Antonio, Noviello Vincenzo, Di Caterino Franco, Falconetti Pasquale e Corvino Antonio, nella loro qualità di tecnici e amministratori del Comune di Casal di Principe, al pagamento in favore dello stesso comune della somma di E. 134.400,00 ciascuno e a favore della Regione Campania dell’importo di E. 68.808.73 ciascuno, oltre alle spese di giudizio per complessivi euro 6.248,18.

La condanna è stata causata dalla mancata riscossione dei canoni idrici, depurazione delle acque reflue e servizio di fognatura degli anni 2000/2005, in quanto con lo stesso atto è stata dichiarata la prescrizione dei crediti maturati antecedentemente al 20 ottobre 2000.

Nella foto Fontana e Petrillo

Il Collegio Giudicante presieduto dal magistrato dott. Florenzo SANTORO, ha assolto per difetto di colpa grave: Bianco Roberto Mario, Falco Gennaro, Petrillo Attilio,Natale Emilio, Caterino Antonio, Furia Luigi e Matacena Francesco, revisori dei conti, responsabile dei servizi Finanziari e assessore.

La predetta sentenza, se da un lato ha inteso punire severamente il “danno erariale” per anni prodotto presso il comune di Casal di Principe per il mancato realizzo delle entrate relative al servizio acquedotto, causando un pesante debito nei confronti del Consorzio  Idrico e della Regione, dall’altro è apparso agli interessati e a qualche attento osservatore, come una sorta di prosecuzione, di propagine che in qualche modo richiama e si definisce come un eco della recentissima sentenza del processo con rito abbreviato "Il principe e la scheda ballerina" che è un processo all'intera classe politica di Casal di Principe e che annovera tra i suoi imputti anche personaggi che fanno parte dell'elenco dei condannati dalla Corte dei conti.

Il dubbio, del resto, viene fortemente alimentato e poi confermato, dal fatto che ben 6 Commissari Prefettizi e Straordinari di grosso spessore, che nel periodo delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza, per conto della Procura di S. Maria C.V. , hanno  per lungo tempo amministrato il comune, senza del resto aver anch’essi provveduto all’introito dei canoni idrici e per questo sono stati prima invitati a presentare le loro deduzioni in ordine alle accuse rivolte come  agli altri e poi improvvisamente stralciati dall’azione giudiziaria vera e propria che ne è seguita e che ha portato alla condanna dei citati amministratori elettivi.

red.cro