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Scontro Berlusconi - Alfano: Ecco chi sono i 10 consiglieri nazionali Pdl CASERTA e per chi voterebbero. I casi Garofalo e Magliulo

Abbiamo cercato di fare quattro conti qualora il prossimo 8 dicembre ci fosse scontro e resa dei conti tra lealisti e governativi.   CASERTA - Se Paolo Romano terrà fede


Abbiamo cercato di fare quattro conti qualora il prossimo 8 dicembre ci fosse scontro e resa dei conti tra lealisti e governativi.   CASERTA - Se Paolo Romano terrà fede a quello che ha ufficialmente e solennemente dichiarato qualche settimana fa e cioè che lui, nella vicenda della fiduca-non fiducia al  governo Letta si schierava nettamente dalla parte di Angelino Alfano, e se Paolo Romano, come invece comincia a balenare non si renderà protagonista di una ingloriosa giravolta tornando nel campo dei lealisti berlusconiani, allora al consiglio nazionale, in caso di conta, dovrebbe votare per quello che gli dice di vota Alfano. Il suo non sarebbe l'unico voto degli aventi diritto casertani, perchè l'indolenza, l'ignavia dei consiglieri provinciali del gruppo consiliare ha fatto sì che ad oggi, nonostante le dimissioni del capogruppo Nicola Garofalo, non si sia ancora proceduto alla sua sostituzione. E allora Garofalo e il suo vice Magliulo, se questa situazione rimarrà bloccata fino all'8 dicembre rischiano di andarci loro a Roma in consiglio nazionale come capogruppo e vice capogruppo facenti funzione. E siccome stanno dalla parte di Paolo Romano, porterebbero a 3 la cifra dei voti pro Alfano, a fronte dei 6 della linea pro Berlusconi che sarebbe rappresentato dai parlamentari Giovanna Petrenga, Carlo Sarro e Enzo d'Anna, dai consiglieri regionali Angelo Polverino e Daniela Nugnes quest'ultima caldoriana e dunque a quanto pare insieme al governatore, sulla linea del cavaliere, e infine quella del Sindaco di Caserta, Pio del Gaudio. Poi ci sarebbe il voto di Pasquale Giuliano che in questo periodo ha avuto tutto da Paolo Romano e che con lui è alleato ma che, matematicamente, ben conoscendolo, tradirebbe politicamente quest'ultimo e voterebbe Berlusconi, naturalmente se gli fosse promesso di nuovo il coordinamento provinciale o qualcosa di clientelisticamente commestibile. Sono 10, infatti, i componenti del consiglio nazionale del Pdl di marca casertana: i tre parlamentari, appunto, i tre consiglieri regionali, il sindaco della città capoluogo, capogruppo e vice capogruppo in consiglio provinciale ed il coordinatore provinciale. In via teorica ci potrebbe essere anche il Sindaco di Aversa che è città al di sopra dei 5omila abitanti, ma Sagliocco la tessera non ce l'ha, mentre non si capisce ancora se la tessera ce l'abbia e di che cavolo di partito faccia parte il consigliere regionale Massimo Grimaldi. Sulla questione Paolo Romano avremo modo di soffermarci a lungo nei prossimi giorni. Non perchè la statura politica di Romano meriti tutta questa attenzione, ma perchè questo qua, per un clamoroso incidente della storia, è il Presidente del Consiglio Regionale. Dunque, siamo costretti ad occuparcene. G.G.