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LA NOTA - AVERSA - Il super ego di Sagliocco, la rissa con gli ex AN e le ragioni dei bambini e dell famiglie aversane che finiscono sotto ai piedi

Giusto fare una breve considerazione sulla vicenda del blocco delle procedure di attribuzione del servizio mensa scolastica, partendo da quello che è capitato a settembre, nei gi


Giusto fare una breve considerazione sulla vicenda del blocco delle procedure di attribuzione del servizio mensa scolastica, partendo da quello che è capitato a settembre, nei giorni precedenti all'apertura delle scuole AVERSA - Il blocco della procedura di aggiudicazione della gara per la gestione della mensa delle scuole di Aversa, compita una situazione che, già prima di questa decisione assunta dalla stazione unica appaltante, si era già complicata di per sè. La delibera, approvata ieri mattina, giovedì, dalla giunta comunale, che proroga l'affidamento alla GENEAZ fino al momento in cui la S.U.A. sbloccherà la gara aggiudicandola, è destinata a infocolare delle polemiche che si erano già scatenate prima dell'inizio dell'anno scolastico. E' chiaro che Sagliocco, che molto spesso, troppo spesso, sottende la ragione e il buon senso a una pur comprensibile espressione patologica (noi vanitosi ed egocentrici siamo un pò così) del proprio ego vorace e carnivoro. La domanda la pone il sottoscritto che il soggetto in questione lo conosce bene e lo legge altrettanto bene: quanto ha contato nella decisione (sbagliata) di Sagliocco di non prorogare, sin da settembre, l'affidamento alla GENEAZ, collegandolo, ovviamente, al perfezionamento della nuova gara, il fatto che in città si è detto e si dice ancora, che la GENEAZ rappresentava un feudo degli esponenti del PdL provenienti da Alleanza Nazionale, in pratica un feudo di Dello Vicario e soci? Quanto ha contato, nella decisione (errata) assunta da Sagliocco la pulsione tutta umana, competitiva, concorrente di fare un dispetto a questi suoi rivali, togliendogli immediatamente un pascolo lottizzato sin dai tempi di Ciaramella? Secondo il nostro immodesto (ecco che ci pervade una botta improvvisa di ego) parere ha contato tantissimo. E facendo contare tantissimo l'ego, Sagliocco ha rimosso, come spesso capita ai narcisisti inconsapevoli di esserlo, le ragioni altre, le ragioni del resto dell'umanità, che in questo caso sono le ragioni di un microcosmo significativo, importante, come quello rappresentato dalle famiglie, dai bambini che vanno a scuola, dalle mamme che da metà settembre e fino al 4 novembre, data in cui entrerà in vigore, per effetto della delibera di giunta di ieri, la proroga alla GENEAZ, hanno dovuto sconvolgere le proprie giornate prelevando i figli da scuola per farli pranzare oppure rimpinzandoli di improbabili e poco gestibili viveri portati da casa che, per un bambino piccolo, possono rappresentare un incomodo, se non un ostacolo non da poco. Ora, la speranza è che l'indagine sulle motivazioni del ribasso del 15% (ieri avevamo scritto erroneamente 75%, ma noi non siamo infallibili, a differenza di Sagliocco), messa in opera dalla Stazione unica appaltante, si sviluppi rapidamente, dato che di confusione e di pasticci ne sono stati già fatti tanti. Sarebbe bastato che il sindaco, non diciamo dialogasse, ma quantomeno riconoscesse per 10 minuti l'esistenza di un ego fuorviante in sè, per evitare tutto questo, e per evitare di costruire un braccio di ferro con gli ex AN, che a inizio settembre chiedevano la proroga alla GENEAZ. I bambini e le famiglie, aversane a cui non importa un fico secco delle piccole beghe politiche che si consumano nel comune, ne avrebbero tratto sicuro beneficio. Gianluigi Guarino