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LA NOTA - IL CONSIGLIO COMUNALE SHOW DI MONDRAGONE - CANTARELLA, Cennami e Martucci colti da una "fusione mentale vulcaniana" accusano tutto il centro destra e si dimenticano che loro sono alleati con i "romaniani" Schiappa e Verrengia

L'esponente del Pd si fa sostenere in aula dalla claque offerta dalla nipote avvocatessa... L'ex sindaco di sinistra analizzato politicamente tenendo conto delle sue personalità


L'esponente del Pd si fa sostenere in aula dalla claque offerta dalla nipote avvocatessa... L'ex sindaco di sinistra analizzato politicamente tenendo conto delle sue personalità shakespeariane, fantascientifiche e menecmiane   di Massimiliano Ive   MONDRAGONE -  Consiglio comunale show, questo sarà il titolo del seguente articolo che, in attesa del resoconto approfondito del collega Walter De Rosa sul civico consesso sull'ambiente di ieri, giovedì, intende estrapolare un dato politico che è risaltato agli occhi di chi fa questa professione da 15 anni. Abbiamo bisogno nel contempo di una guida che ci indichi la strada nel girone consiliare di Mondragone, così come Dante ebbe bisogno di Virgilio, in quanto, oggi, non riusciamo a comprendere come due schieramenti politici che continuano a rinfacciarsi accuse sulle gestioni del passato, poi attraverso la brillante idea del ribaltone governano insieme la città. Cennami o non Cennami, essere o non essere, questo è il problema. Ad un tratto nel mezzo del cammin di nostra vita ci è venuto in soccorso Dante Alighieri che ci ha consigliato di rivolgerci al commediografo Plauto, autore della commedia Menaechmi e al drammaturgo William Shakespeare. Direte voi perchè? Perchè ieri sera il leader del Pd Cennami, galvanizzato dalla claque, pardon dai suoi tifosi seduti nell'aula consiliare: la nipote avvocatessa Filomena Cennami e i suoi amici, ha concesso al "compagno" di partito, Emilio Martucci di ergersi in Assise e di attaccare tutto il centro destra per come hanno gestito dal 2004 al 2008 il ciclo integrato dei rifiuti e la vicenda della discarica Cantarella. Sembrava di assistere al Maurizio Costanzo Show in salsa mondragonese, dove un rappresentante del consiglio comunale che fa parte della compagine del ribaltone, quindi governa con il sindaco Schiappa del Pdl, che ai tempi del suo predecessore Conte, sotto la cui gestione nacque Cantarella, era assessore alla Cultura e tesserato al partito diretto dall'asse Valente - Conte, attaccava i suoi attuali alleati "La città ha ereditato il caso Cantarella e non solo, dalle vecchie gestioni del centro destra. Dal 2004 al 2008 voi avete governato a Mondragone" A questo punto, applauso dei parenti e degli amici di Cennami supportati da un'ospite d'eccezione. Mancava poco che ci fosse la ola. Ovviamente l'attacco politico era rivolto anche contro alcuni consiglieri del Pdl, Piazza e Conte junior che sarebbero i rappresentanti di quella vecchia stagione che hanno offerto i loro voti per far vincere l'attuale sindaco Schiappa alleato di Cennami. Ma la posizione assunta in Consiglio comunale da Cennami, ieri sera, trasuda, pardon assume i connotati del processo di fusione vulcaniana del mitico Spock di Star Trek, in cui varie personalità e varie identità mentali vengono assunte da un'unica "Unità Carbonio". In lui si potevano leggere ed individuare le sembianze dell'alleato del "fu delfino di Conte e Valente (Giovanni Schiappa)" e dell'oppositore "rosso" di un tempo che attaccava dai banchi dell'opposizione proprio il suo vecchio nemico con cui era alleato lo stesso Schiappa. Due personalità in un solo corpo, con una sola immagine o con due figure umane che si assomigliano e sono quasi identiche, che ricalca allegoricamente, a sua volta, la dualità rimarcata da Plauto in  Menaechmi. Poi il secondo stadio, quello della riflessione, solo velatamente accarezzata dal consigliere Martucci: Siamo o non siamo compagni ambientalisti che si mangiavano Valente, Conte, Schiappa e compagnia?. Non tenendo conto che sono alleati col Pdl, con gli eredi del vecchio sistema, dell'ancien regime, l'uomo di Cennami ha rivolto parole dure nei confronti dei consiglieri del centro destra di cui fa parte anche il capogruppo Verrengia. E qui ci viene in aiuto William Shakespeare che ci permette di comprendere lo struggente dramma che vivono gli uomini della sinistra di Mondragone: "Essere o non essere, questo è il problema". Chi sono realmente i rappresentanti del Pd di Mondragone? Uomini di governo? Uomini che dal 2008 in poi hanno gestito le sorti della città ai piedi del Petrino e che avrebbero, pur ereditando la questione Cantarella, continuato a considerarla un fatto di Conte e compagnia per la quale se non fosse stato per Striscia La Notizia e per l'assessora regionale Daniela Nugnes, la quale ha spedito in loco i tecnici Arpac, sarebbe stata digerita come una vicenda da gestire ordinariamente o da lasciare nel cestino delle cose da risolvere a Mondragone. Erano mesi che  proprio da alcuni gruppi della sinistra mondragonese, quella rappresentata da Sel, da Giancarlo Burrelli e dal socialista Antonio Taglialatela, nonchè dall'associazionismo locale giungevano in redazione video, articoli, denunce sul caso Cantarella e sulla vicenda dell'esclusione del sito in questione dall'elenco regionale delle aree da bonificare... Nel contempo noi giornalisti abbiamo solamente visto e notato che la sinistra rosa di Cennami si scontrava con la sinistra rossa dei suoi vecchi alleati o compagni di area. Morale della favola, Cennami pur di mettere un argine al figlio di Conte e agli Zannini, ha spaccato la sinistra mondragonese e pur lacerando il Pdl e tenendo in ostaggio Schiappa, governa indirettamente con coloro che criticava e continua a criticare.