Politica

ESCLUSIVA - Sindaci e Asl, anatomia, comune per comune, della sconfitta di Romano e Sagliocco, che ridisegna i rapporti di forza nel Pdl casertano

E' utile, oggi, ritornare sulla notizia data ieri, martedì, in esclusiva, dato che all'interno di essa c'è una conseguenza politica tutt'altro che banale (CLICCA QUI PER LEGGER


E' utile, oggi, ritornare sulla notizia data ieri, martedì, in esclusiva, dato che all'interno di essa c'è una conseguenza politica tutt'altro che banale (CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO ARTICOLO DI IERI)         CASERTA - La particolare motivazione che ci aveva applicato per arrivare alla convocazione dell'assemblea provinciale dei sindaci, è la dimostrazione tangibile del fatto che Sagliocco sia il grande sconfitto della riunione di ieri, da cui sono usciti fuori i 5 nomi del comitato che rappresenterà, appunto, tutti i primi cittadini della provincia di Caserta all'interno dell'Asl, svolgendo una funzione di indirizzo e di controllo, a partire dai bilanci di previsione e da quelli consuntivi. Ha perso Sagliocco, ma ha perso anche Paolo Romano. Pasquale Giuliano non ha perso, perchè quello là non perde mai. Il test di ieri è servito anche come cartina al tornasole per definire gli attuali rapporti di forza nel Pdl casertano. Al riguardo, basta scorrere l'elenco dei 28 comuni che hanno disertato l'assemblea, per avere la prova provata della sconfitta di Sagliocco e Romano. Mancava Aversa, mancava, ad esempio, Alvignano, mancava Trentola Ducenta del sindaco Griffo, di cui Sagliocco ci ha raccontato peste e corna, ovviamente ricambiato in pieno dallo stesso griffo, ma che ora filano, per effetto di quel famoso coefficiente A della politica, che sottende ogni umana passione alle ragioni del fattore T, d'amore e d'accordo. Si tratta, al di là di qualche assenza casuale e delle ovvie diserzioni dei comuni commissariati, di amministrazioni comunali che rispondono a Paolo Romano, il quale, evidentemente, deve aver dato l'ordine di non andare. Sforzo inutile, dato che c'era la maggioranza qualificata dei Comuni e delle loro quote di rappresentanza. E questo ha vanificato, definendo quella che rappresenta, in tutto e per tutto, una sconfitta politica, lo sforzo del presidente del consiglio regionale. Difficile pensare che la parlamentare Giovanna Petrenga e Polverino possano trovare una quadra, costruendo un'alleanza all'interno del Pdl. Ma se questo dovesse capitare, il voto di ieri dimostra che si tratterebbe dell'area maggioritaria. E veniamo all'elencazione dei 28 comuni che ieri, martedì, non si sono presentati. Oltre ai già citati Aversa, Trentola Ducenta e Alvignano, dove governa il mitico Di Costanzo, massimo sacerdote del voltagabbanismo in questa provincia, ci sono anche Arienzo (sindaco Medici) e Cancello Arnone. E qui c'è un altro caso di sicura patologia politica. Fino a 6 mesi fa il riferimento di Romano era rappresentato dall'ex sindaco di Cancello Arnone Ambrosca. Un feeling di pelle, santificato dal ruolo centralissimo che lo stesso Raffaele Ambrosca aveva assunto nella segreteria napoletana del presidente del consiglio regionale. Con l'avvento degli scandali sulle spese facili tra i due "si sono rotte le giarretelle". E Pasqualino Emerito, un altro che non riesce proprio a trovarlo "il suo centro di gravità permanente, che non gli faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente" (CLICCA QUI PER ASCOLTARE LA CANZONE), è diventato da simpatizzante di Zinzi, mentre contemporaneamente si candidava nella lista alle elezioni politiche del Pdl, dopo essere stato ferocemente critico anche nei confronti di Romano, che riteneva non a torto il protettore politico del suo rivale Ambrosca, ora è divenuto, a sua volta, dentro a questa folle quadriglia della politica casertana, un grande supporter del quartese trapiantato a Capua. Proseguiamo con gli altri comuni assenti: Baia e Latina, il commissariato Casal di Principe, Casaluce (Rannj Pagano sindaco, amico di Sagliocco), il commissariato Casapesenna, Cesa (governa lo zinziano Liguori), Conca della Campania, il commissariato Castel Volturno, Dragoni (sindaco di paolo Romano), Fontegreca, Frignano (Gabriele Piatto sindaco, che non sappiamo da che parte sta, ma non certo con Polverino), il commissariato Grazzanise, Lusciano (sindaco amico di Sagliocco), Mondragone (Schiappa, basta la parola), Pastorano (e figuriamoci se nel regno di re Catone il sindaco andava a votare contro Romano), Portico di Caserta (lì c'è Piccirillo, altro sodale del presidente del consiglio regionale), Presenzano (qui c'è il mega agriturismo-fattoria della famiglia di Sagliocco), Rocca d'Evandro, il commissariato San Cipriano, San Felice a Cancello (Pasquale De Lucia fa partito a sè, per lui non c'era niente e quindi non gli interessava), San Marco Evangelista (sindaco zinziano o giù di lì), San Prisco (Tonino Siero stava con Zinzi, ora si è stufato e mò non sappiamo con chi sta, forse non lo sa neanche lui), Sant'Arpino (Di Santo, sindaco zinziano), Teverola (la chiudiamo subito la parentesi Lusini). Tutto qui.   Gianluigi Guarino