Cronaca Nera

CALVI RISORTA - Operaio di Caivano cade da tre metri, ora è in coma farmacologico

Il fatto è accaduto ieri, poco prima di mezzogiorno, nel quartiere Luigi e Armando Fuoco. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 di Teano e gli uomini dell'Ispettorato


Il fatto è accaduto ieri, poco prima di mezzogiorno, nel quartiere Luigi e Armando Fuoco. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 di Teano e gli uomini dell'Ispettorato provinciale del Lavoro di Caserta: scattano i sigilli al cantiere CALVI RISORTA - Infortunio sul lavoro in una cantiere edile nella frazione Visciano di Calvi Risorta. Un operaio è caduto dall’impalcatura, alta circa tre metri, sulla quale si dedicava agli ultimi ritocchi dell’intonaco di una villetta affacciata sulla via Casilina. Non si conoscono le reali cause dell’incidente, si pensa a un malore improvviso, ma gli accertamenti in tal senso (come pure per quanto riguarda i livelli di sicurezza del cantiere) sono ancora in corso. Il fatto è accaduto ieri, poco prima di mezzogiorno, nel quartiere Luigi e Armando Fuoco. Sul posto è intervenuto il personale del 118 di Teano. L'uomo, Francesco D’Aversano, 47 anni, originario di Caivano, dopo il necessario trattamento d’emergenza - eseguito dal personale medico dell’ambulanza sidicina - è stato ricoverato presso l’ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, dove è stato operato alla nuca. Ora è in coma farmacologico. Il primo referto medico parla di trami diffusi; le condizioni generali in ospedale sono state giudicate critiche, la prognosi è riservata e l'uomo è stato posto sotto osservazione. Pochi minuti dopo l'arrivo dell'ambulanza, sul luogo dell'incidente sono arrivati i carabinieri di Calvi Risorta, coordinati dal maresciallo capo, Massimo Petrosino. Sul posto, anche gli uomini dell'Ispettorato provinciale del Lavoro di Caserta. Sono, infatti, scattati i sigilli. Il cantiere è stato sequestrato. L'attesa adesso è tutta per le condizioni dell'operaio. I medici contano di far conoscere ai parenti i particolari della prossima diagnosi, come da protocollo, entro le prossime ventiquattro ore.