Cronaca Nera

MONDRAGONE- Consiglio comunale, le minoranze accusano: "Un bilancio senza obiettivi per il paese". Gallo condanna Schiappa al declino. Iandico e Petrella diventano "aghi della bilancia"

Bilancio preventivo votato con una maggioranza "ridotta all'osso". Le accuse della minoranze: "È un preventivo senza obiettivi concreti per la città". Il consigliere Gallo è il


Bilancio preventivo votato con una maggioranza "ridotta all'osso". Le accuse della minoranze: "È un preventivo senza obiettivi concreti per la città". Il consigliere Gallo è il nuovo aggiunto allo schieramento d'opposizione. Petrella e Cennami si rafforzano.   di Walter De Rosa   MONDRAGONE- Ormai Schiappa è in evidente difficoltà. C'è stato bisogno del suo voto per salvare quel che resta della sua amministrazione.  Si ritrova in questo momento con solo 8 consiglieri che l'appoggiano, di cui 3 sono "ribaltonisti". Una situazione a dir poco "imbarazzante" (se si pensa che oggi la maggioranza è composta da soli 9 elementi grazie all' "elemosina" del Pd di Cennami). Ora Cennami si è rinforzato, il suo appoggio è diventato ancora più "importante" di prima. Ma c'è un altro fattore: il caso Iandico. Il consigliere di "Liberi e Democratici" fa capo all'area Petrella che, per l'ennesima volta, si ritrova ad essere l' ago della bilancia delle sorti mondragonesi. Ieri, però,  Giuseppe Iandico non ha aperto bocca sul bilancio, limitandosi a votarlo positivamente. Ieri in Assise, Fabio Gallo (PDL) è stato la "sorpresa" della serata, con un atto di coraggio ammirevole: ""Non mi sento riconosciuto in questa anomala maggioranza Schiappa-Cennami, giustificata da un ipotetico "bene per la città" che faceva passare il messaggio sbagliato nei confronti degli altri eletti i quali, non sostenendo questo Sindaco, rischiavano di passare per degli aguzzini che volevano il male per Mondragone. Annuncio il mio voto contrario a questo Bilancio di previsione, presentato in ritardo e senza un vero obiettivo programmatico".  Sul preventivo,  si sono espressi quasi tutti i consiglieri della minoranza. Alessandro Pagliaro di Udc: "Questo bilancio è un atto "transessuale". Viene votato a ottobre quasi come se fosse un preventivo travestito da consuntivo. Ci sono anticipazioni di cassa mai viste prima, azioni che dimostrano l'inefficienza gestionale della giunta". Gerardo Napolitano del NPSI non è stato più clemente: "Cambiate mestiere, Se pensate di presentarci a ottobre un bilancio di previsione senza nè "capo nè coda", redatto solo per rispettare i limiti della legge ma non per offrire al paese una guida amministrativa, state davvero sula strada sbagliata. Ci sono anticipazioni di cassa raddoppiate rispetto agli anni precedenti, ciò dimostra quanto fallimentare siete stati nel governare." Lugi Mascolo della civica "INTESA PER MONDRAGONE" non è andato per il sottile: "Il Sindaco ci spieghi il perchè di questo ritardo nel presentarci il preventivo. Con un'anticipazione di cassa così elevata, questa giunta avrebbe dovuto almeno indicarci quale sia la ricaduta sociale di così tanti debiti. Vi state indebitando per una serie di iniziative che non verranno mai realizzate e resteranno soltanto mere chiacchiere". Michele Conte del PDL è stato chiarissimo: " Ritengo che il bilancio di previsione sia il documento di programmazione più importante nella vita di un’ amministrazione comunale. Questo purtroppo non è accaduto, questo bilancio comunale non è stato mai discusso in sezione, non è stato mai portato all’attenzione del gruppo consiliare di cui faccio parte. Si è continuato a seguire la solita prassi: come il ribaltone è stato deciso dal duo Cennami-Schiappa in stanze segrete senza nessun dibattito né confronto, almeno all’ interno del mio gruppo e della mia sezione, così oggi il bilancio è stato deciso dal duopolio Schiappa-Cennami. Ad oggi la giunta del ribaltone non ha ancora presentato un programma amministrativo né un indirizzo di governo. In data odierna si approva un bilancio che possiamo definire un consuntivo 2013, un bilancio deludente, privo di slancio, dove non si evince neanche uno straccio di programmazione per il 2014. Dal punto di vista economico appare evidente che l’anticipazione di cassa è volata alle stelle, si è attestata a circa 5-6 milioni ,con un pagamento di 65.000 euro di interessi nel primo semestre 2013. Chiedo all’ex sindaco Cennami perché non ci spiega in che modo vuole ridurre queste spese passive visto che nel passato ha tuonato e minacciato sfracelli con anticipazioni molto inferiori" (Per leggere l'intero intervento di Conte sul bilancio CLICCA QUI  Intervento bilancio) Giuseppe Piazza del Pdl: " Il bilancio che il Consiglio Comunale sta per esaminare non è il bilancio preventivo bensì un rendiconto, un consuntivo. Per le spese – fino ad oggi – l'amministrazione Schiappa ha lavorato in dodicesimi rispetto al bilancio 2012, cioè ha potuto utilizzare le poste allocate in ciascun capitolo del documento contabile solo in ripartizioni mensili e non le intere somme riportate. È fin troppo chiaro che le entrate accertate sono estremamente limitate, direi ridotte al lumicino. Sono stati ridotti i trasferimenti erariali, così come gli incassi della Tarsu/Tares. Lo stesso dicasi per gli incassi della Polizia Municipale, per gli oneri concessori e per l’occupazione del suolo pubblico. Tutto drasticamente decurtato ( per leggere l'intero intervento di Piazza CLICCA QUI intervento Piazza )   Gli scontri non si sono accesi soltanto nel momento della votazione finale del preventivo. Sul primo punto all'ordine inerente alle tariffe della tassa sui rifiuti (TARES), gli attacchi alla giunta non sono mancati. Napolitano è stato deciso: "Questa tariffazione della TARES ha una vocazione sociale nel rispetto dei cittadini o è un semplice calcolo matematico? Voglio sapere come è stato inteso ripartire l'importo e secondo quali finalità." Il centrista Pagliaro gli ha fatto "eco": "Non ho trovato agevolazione per classi sociali protette e riduzioni per imprenditori del nostro territorio". Conte è stato durissimo: "Nella tabella allegata alla delibera si parla dei costi fissi, di costi variabili e di riduzione dovuta alla raccolta differenziata su un totale di rifiuti solidi urbani pari a 15.000 tonnellate annue. Nel prospetto si evidenzia che dalla raccolta differenziata si ha una riduzione del costo di 377.000 euro,  ma non si rileva da nessuna parte né la percentuale della raccolta differenziata raggiunta nel 2013 né tantomeno le pesate delle varie tipologie (carta, vetro e umido). Dai dati raccolti presso l’ufficio tecnico ad oggi la raccolta differenziata è molto al di sotto dello standard del 50%, da raggiungere per fine anno. C’è il rischio del commissariamento della segretaria comunale, già a suo tempo nominata commissario per il raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata (per leggere l'intero intervento di Conte sulla TARES CLICCA QUI intervento tares )   Il consiglio comunale, dopo l'approvazione del bilancio con il minimo del consenso necessario, si è concluso con l'assenza delle minoranze che hanno abbandonato l'aula.