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S.MARIA C.V. - Antonio Mirra muove guerra a Giuseppe Stellato. Urla "caricaaa!!", poi si gira indietro e non vede nessuno

La strana candidatura nelle liste del congresso provinciale del Pd dell'eterno sindaco in pectore della città del foro SANTA MARIA CAPUA VETERE -  E' un pò arduo pensare che l


La strana candidatura nelle liste del congresso provinciale del Pd dell'eterno sindaco in pectore della città del foro SANTA MARIA CAPUA VETERE -  E' un pò arduo pensare che la carica di presidente e del motoclub di Santa Maria C.V. possa rappresentare per Antonio Mirra quel valore aggiunto, da collegare alla solidissima stima di cui gode, in maniera larga e diffusa, il fratello medico Nicola Mirra. In effetti, è decisamente complicato capire, anche in questa circostanza, dove conduca la strategia messa in atto dal consigliere provinciale, il quale, come si è potute leggere nei giorni scorsi su Casertace, quando abbiamo pubblicato le liste complete di tutti i collegi della provincia, si è candidato ad un posto in assemblea provinciale del PD nella lista, a sostegno del candidato alla segreteria Giuseppe Roseto. Più che candidarsi per Roseto o per Matteo Renzi, dato che non ci sono dichiarazioni pubbliche di adesione di Antonio Mirra all'area del sindaco di Firenze, l'avvocato e cadetto di famiglia, si è candidato contro, precisamente, contro Giuseppe Stellato, lanciando una sorta di strana Opa nei confronti del partito locale. Obiettivo, quello ormai datato, storico, al limite del leggendario, far indossare ad un Mirra, in questo caso a se stesso, cioè ad Antonio Mirra, la fascia di sindaco della città. Ma perchè Antonio Mirra possa candidarsi a sindaco con il PD e con il centro sinistra, occorrerebbe che questo partito abitasse fuori dalla maggioranza e non, com'è, al contrario, fosse parte integrante e decisiva, con ampia possibilità, da parte di Stellato di gestire le diverse occasioni di potere offerte da questa posizione. E con chi vorrebbe fare la guerra, Antonio Mirra? E insieme a chi condividere la prospettiva di un PD alternativo a Biagio Di Muro e dunque abilitato politicamente a sfidare quest'ultimo in un'elezione amministrativa prossima e futura? Per caso con Carlo Troianiello, anche lui candidato nella lista pro Roseto, alternativa a quella appoggiata da Stellato? Basterebbe leggere, non diciamo frequentemente, ma qualche volta, Casertace per accorgersi che questa sua idea che si concretizza attraverso la candidatura congiunta, insieme proprio a Troianiello, dell'assemblea del Pd, rappresenta solo un pia illusione. Troianiello, infatti, come abbiamo scritto più volte, non manca una giornata, un'ora nelle stanze del comune di Santa Maria Capua Vetere. Anche oggi che, a quanto pare solo temporaneamente, non è più assessore, a causa della nota sentenza del Tar, sta lì, instancabile a sorvegliare che qualcuno non gli ghernisca la poltrona. E quando mai un Troianiello diventerà un sostenitore di un'eventuale linea antigovernativa de Pd? Men che meno, questo accadrà per i consiglieri comunali Buscetto e Ciarmiello, mentre Peppe Russo continuerà a fare quello che ha sempre fatto, e cioè il Ponzio Pilato. Secondo noi, Antonio Mirra, il quale non potrà nemmeno più ricandidarsi alla provincia, dato che queste elezioni non si faranno mai più, va a sbattere anche stavolta. Scommettiamo? Gianluigi Guarino