Cronaca Bianca

ESCLUSIVA OSPEDALE DI CASERTA - CGiL, CISL e UIL disertano l'incontro con bottino. Evidentemente, all'ordine del giorno non c'era l'assunzione dei figli dei loro dirigenti

Ennesimo appello della segretaria provinciale di Nursing up: "sbigottita per quello che sta capitando, ma voglio sperare che ci sia ancora uno spazio per confrontarci con la direz


Ennesimo appello della segretaria provinciale di Nursing up: "sbigottita per quello che sta capitando, ma voglio sperare che ci sia ancora uno spazio per confrontarci con la direzione strategica sulle questioni serie, sull'art.23, sulla produttività, sull'organizzazione dei reparti. Spero ancora di poter evitare la proclamazione dello stato di agitazione." CASERTA - Se all'interno dell'azienda ospedaliera S.Anna e S.Sebastiano di Caserta pianifichi una riunione tra sindacati e la direzione strategica, con all'ordine del giorno materie di carattere sindacale, appunto, allora, già puoi prevedere in partenza, che la riunione non si farà o si risolverà nel nulla assoluto. Se invece, all'ordine del giorno metti, giusto per dire, l'argomento dell'assunzione, da parte di società interinali, di figli, parenti e affini dei sindacalisti di CISL, UIL, CGiL, allora quella riunione sarà un successo. Ecco perchè, ieri, l'incontro chiesto dal sindacato largamente più rappresentativo dell'ospedale civile, e cioè il Nursing up, alla fine non si è proprio tenuta, dato che gli altri sindacati che insieme assommano meno della metà degli iscritti al Nursing, hanno detto che l'ordine del giorno era troppo fitto di cose. Art.23, produttività, straordinari, organizzazione dei reparti. Insomma tutta roba che attiene a un normale confronto tra rappresentanti dei lavoratori e aziende all'interno di una contrattazione relativa a temi tipici delle piattaforme sindacali. Ma nell'ospedale di Caserta, quello che è normale altrove, è completamente estraneo. CGiL, CISL e UIL sono completamente proni ai dirigenti e di questi rappresentano una sorta di propagine completamente asservita. Se qualcuno vuole smentire questo, si accomodi pure. Se qualcuno vuole smentire che ieri, oggi e anche domani figli di sindacalisti, di quelle che dovrebbero essere le sigle più prestigiose, cioè quelle confederali, sono stati assunti nelle società interinali che erogano servizi all'interno dell'ospedale, si possono accomodare. Ma nessuno parlerà, perchè questo è vero, come è vero che la sigla più importante, quella che da sola assorbe la metà dei dipendenti dell'ospedale, viene tenuta fuori dalla stanza dei bottoni solo perché non punta a sistemare i propri figli, ma a tutelare gli interessi di tutti i dipendenti del nosocomio. Ma nonostante tutto questo, la segretaria provinciale di Nursing-up, Rosa Nuzzo, ben sapendo che rispondere alle molteplici provocazioni che il suo sindacato sta subendo, significherebbe fare il gioco di chi, di queste provocazioni, è artefice e architetto, non perde la calma e rilancia. "Ancora una volta- dichiara la Nuzzo - si è persa un'ottima occasione per restituire credibilità alla contrattazione sindacale in questo ospedale. Speriamo che al più presto riusciamo a essere presenti tutti. certo, quello che è capitato, amareggia non poco. Ma voglio pensare che esista ancora una possibilità per evitare quello che a questo punto diventa un percorso a cui forse la direzione strategica che pesantemente controlla le altre sigle sindacali, ci vuole costringere, e cioè - conclude la segretaria provinciale di nursing up - la proclamazione dello stato di agitazione" G.G.