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ESCLUSIVA - E alle 2 di notte Enzo Cappello si sentì come Fantozzi al 38esimo "coglionazzo". "E allora voto per Vitale", si spacca il fronte con Caputo

I calcoli su un'eventuale emorragia di voti che la candidatura di Roseto poteva determinare per il giovane sindaco di Parete, è minore di quanto ci si potesse aspettare. Ecco per


I calcoli su un'eventuale emorragia di voti che la candidatura di Roseto poteva determinare per il giovane sindaco di Parete, è minore di quanto ci si potesse aspettare. Ecco perchè Cappello, stanotte, è sbottato   CASERTA - Evidente la impossibilità politica di contrastare una candidatura che, almeno in apparenza (noi non ci sbilanciamo fino a quando non cominceremo ad esaminare approfonditamente le modalità con cui amministra il proprio comune) si configura come innovativa e allo stesso tempo significativamente radicata sul territorio. Operazione intelligente politicamente quella realizzata da Dario Abbate e Stefano Graziano. Operazione che ha messo nell'angolo il gruppo della vecchia politica, da noi di CasertaCe individuato come tale già nella famosa assemblea farsa di giugno, formato da Nicola Caputo, Enzo Cappello e Carlo Marino che diventano i veri sconfitti in questa vicenda. E neppure quella idea di utilizzare  la candidatura dell'ortese Giuseppe Roseto risulta utile a modificare un rapporto di forza che sembra segnato. Roseto può togliere qualche voto a Vitale nell'agro aversano, ma non nella misura che serve per far vincere Cappello. Il sindaco di Piedimonte, che i conti li sa fare, ha realizzato, ieri sera tardi, anzi, nelle prime ore della notte, che lui non ce la farebbe mai, che il calco è sbagliato e che sarebbe stata molto più efficace una candidatura sua su cui far convergere i voti di Nicola Caputo, di Carlo Marino e di Pina Picierno a quale, a conclusione di questa vicenda spunterà (sacrilegiooooo) qualche capello bianco, perché al cartello del vecchio che più vecchio non si può, lei si è iscritta quando (una letturina del "Faust" non le farebbe male), alle elezioni primarie, ha accettato certi compromessi, per lei decisivi, come quello dei quasi 300 voti raccolti sulla piazza di Villa di Briano.     E come Fantozzi, al 38esimo "coglionazzo"  (guarda il video!) si incazzò di brutto, anche Enzo Cappello, alle 2 di stanotte, è esploso, sentendosi, evidentemente, coglionato. Quattro parole secche per sancire la rottura col cartello Caputo-Marino-Picierno: "Allora, se è così, anch'io voterò per Vitale". La spaccatura, dunque, al momento si è effettivamente consumata in attesa del voto per il nuovo segretario provinciale fissato per domenica 27 ottobre. G.G.