Cronaca Nera

AGG. 14.27 - IL VIDEO E LE FOTO . GLI IMMOBILIARI DEL SESSO, I NOMI - 3 ARRESTI, 8 CASE DI APPUNTAMENTO A CASERTA S. NICOLA E S.MARIA C.V con 16 prostitute e trans sudamericani. Prezzi altissimi, ci andavano molti vip

Sono stati denunciati anche altre 5 persone. Durante l'indagini, negli apaprtamenti, sono state rinvenuti e sequestrati anche svariati quantitativi di droga. ECCO ALTRI DETTAGLI D


Sono stati denunciati anche altre 5 persone. Durante l'indagini, negli apaprtamenti, sono state rinvenuti e sequestrati anche svariati quantitativi di droga. ECCO ALTRI DETTAGLI DELL'OPERAZIONE DI OGGI. IN CALCE ALL'ARTICOLO IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

Agg.12.29 - Si è appena conclusa la conferenza stampa tenutasi presso la procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Dalle prime indiscrezioni trapelate gli inquirenti avrebbero delineato il perimetro e i ruoli di una cellula di un'organizzazione criminale dedita allo sfruttamento della prostituzione. 8 gli appartamenti che nei comuni di Caserta, Santa Maria Capua Vetere, San Nicola La Strada e anche nel napoletano, erano diventate delle vere e proprie alcove del piacere per i vip del casertano. Alcuni di questi locali sarebbero ancora in fase di individuazione. 16 le prostitute tutte sudamericane, in tale frangente non denunciate, che a turno intrattenevano clienti provenienti dalla provincia di Caserta.

A capo delle meretrici dei vip una donna: Caterina Taglialatela, che secondo le tesi della Procura di Santa Maria Capua Vetere svolgeva il ruolo di mammasantissima delle prostitute fornendo preservativi e gestendo i luoghi del piacere. Il ruolo di procacciatore di immobili, che venivano pagati 800 euro circa a settimana da ciascuna prostituta, sarebbe stato svolto dal liternese Nicola Pecchia, mentre Emanuele Martinelli sarebbe stato il jolly dell'intera organizzazione.

Le donne che si prostituivano negli appartamenti scelti e presi da Pecchia, dopo alcune settimane di prestazioni sessuali, lasciavano il posto per andare altrove e in altre parti d'Italia. Quindi ciò fa presupporre che l'operazione dei repulisti di oggi ha individuato una cellula di un organismo criminale ben più radicato nel territorio casertano e nazionale.

Per i tre arrestati e le 5 persone denunciate che facevano da contorno alla galassia del sesso a pagamento il vero affare non veniva concretizzato dalla gestione dei "bordelli", ma dall'affitto e dai sub affitti degli appartamenti, che poi per magia diventavano delle vere e proprie case di appuntamento. Un gioco vertiginoso per eludere controlli e per svincolarsi dall'ipotesi di reato di sfruttamento della prostituzione.

Gran parte delle accuse formulate dalla Procura si fondano sulle intercettazioni telefoniche e ambientali raccolte dagli inquirenti.

AGG. 10,57 - L'attività investigativa degli inquirenti ha individuato in Nicola Pecchia, 34enne di Villa Literno, capo dell'organizzazione, che, praticamente, si occupava di locare gli appartamenti e di reclutare le prostitute. Gli altri due indagati sono Caterina Taglialatela, 27enne di Riccavilla, ed Emanuele Martinelli, 22enne di Villa Literno, che si occupava della manutenzione delle case affittate.

Oltre ai 3 arrestati sono state denunciate a piede libero altre 5 persone. Negli appartamenti i militari dell'Arma hanno sequestrato anche diversi quantitativi di stupefacenti

AGG. 10,46 - All'interno degli appartamenti si prostituivano donne e transessuali, tutti di origine sudamericana. Gli indagati traevano guadagno, olgre all'attività di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, anche grazie alle speculazioni sul divario tra l'importo che pagavano per l'affitto delle case (circa 350 euro) e la somma (800 euro) che pretendevano dalle prostitute che, in sostanza, le subaffittavano .

CASERTA - Gestivano alcune case di appuntamento per vip tra Caserta e Santa Maria Capua Vetere. Prostitute di gran lusso, che evocano quelle descritte oleograficamente da Tinto Brass nel film "Paprika", che parla degli ultimi "splendori" del mestiere più antico del mondo prima dell'avvento della legge Merlin. Oggi le case di appuntamento sono vietate dalla legge, e la conseguenza è proprio questa: operazioni, in questo caso dei carabinieri, dell'autorità costituita per sgominare organizzazioni che mettono in piedi delle case di appuntamenti con tutti i comfort. Su questo verterà la conferenza stampa, convocata per le 12, dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, sull'arresto di tre persone, due uomini di Villa Literno e una donna di Villa Ricca che gestivano, appunto, queste case di appuntamento tra la città capoluogo e Santa Maria.

Red.cro.

PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE IL COMUNICATO STAMPA DEI CARABINIERI:

Oggi, nelle province di Caserta e Napoli, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria Capua Vetere hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari  emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Santa Maria  Capua Vetere, nei confronti di tre persone, per il reato di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione.