Politica

AVERSA - Paolo Galluccio a Capasso: " Basta pizze e panzarotti, non hai più l'appoggio del gruppo, dimettiti"

Prosegue la durissima polemica all'interno di Noi Aversani che il giovane avvocato, non completamente a torto, considera un soggetto politico inesistente, un giocattolo, ormai dis


Prosegue la durissima polemica all'interno di Noi Aversani che il giovane avvocato, non completamente a torto, considera un soggetto politico inesistente, un giocattolo, ormai dismesso, che è servito al sindaco solo per scopi elettorali.

AVERSA - Nella lunga replica, scritta dal'ormai iper-dissidente Paolo Galluccio, sono contenute delle conferme e anche qualche novità. La conferma è che Paolo Galluccio non è più allineato acriticamente alle posizioni del sindaco Sagliocco e, come tale, non può che litigare con Rosario Capasso, capogruppo e, in pratica, ventriloquo del sindaco. Galluccio condisce la conferma di questa sua posizione con piccole notazioni di colore, come quella che parla delle adunate, delle chiamate a raccolta dei suoi fedelissimi che il sindaco Sagliocco fa il lunedì mattina nella sua sede privata in via Enrico Fermi, o delle serate a pizza e panzarotti che, secondo Paolo Galluccio, sarebbe la conseguenza e la esplicazione plastica del nulla che connota il dibattito, anzi il non dibattito, all'interno del grippo consiliare di Noi Aversani. Della serie si magna e non si pensa alla città. Ma la nota di stamattina di Paolo Galluccio, pur amplificando ed esacerbando la polemica del suo estensore con il capogruppo Rosario Capasso, non avrebbe costituito una novità sostanziale e sostanziosa, se non avesse contenuto un altro spunto significativo. Secondo Galluccio, infatti, Rosario Capasso non godrebbe più della maggioranza all'interno dello stesso gruppo dunque, non sarebbero solo lui e Nico Nobis a contestarne la conduzione da yes man, ma anche altri due consiglieri, dato che, se l'aritmetica non è un'opinione, oltre ai due già citati ci sarebbero anche due altri consiglieri a cui Capasso non garba.

indagheremo.

G.G

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI NOI AVERSANI PAOLO GALLUCCIO

NON MI SENTO RAPPRESENTATO PERCHE’ IL MIO CAPOGRUPPO SI E’ TRASFORMATO IN PORTAVOCE E SI E’ ORMAI ABITUATO AD ACCETTARE TUTT I  I DICTAT”

Caro Rosario se cerchi risposte chiare e dirette hai trovato il personaggio giusto e non mi esimerò certamente questa volta a tirarmi indietro.

Ferme le considerazioni che qui di seguito andrò ad esporTi, Ti rammento, che hai disatteso ancora una volta quanto richiesto con comunicazione del 01.10.2013 recante protocollo n° 30077 con cui sia io che il Consigliere Nico Nobis Ti invitavamo a convocare entro 7 giorni i consiglieri eletti nel Movimento Noi Aversani e, nelle more, a  rassegnare le Tue dimissioni.

Andiamo con ordine : “ Comprendo bene che una persona seria e “d’onore” come te mantenga fede a certi “impegni elettorali” e il ruolo di capogruppo non lo riesca a esercitare con autonomia, libertà e indipendenza ma certamente in questo vortice che ti appartiene non puoi coinvolgere anche me che tutto sono tranne che uno yes man oltre a non dover pagare il fio di alcunchè.

Ciò posto è proprio in quanto autonomo, autodidatta, autosufficiente che non mi reco più il lunedi al quartier generale del Sindaco a via Enrico Fermi, in quanto, a mio avviso, i Consiglieri di qualsiasi movimento non devono vivere di luce riflessa ma bensì di luce propria fermo restando l’indiscussa  esperienza che il Sindaco Sagliocco ha messo a nostra disposizione fin dalle fasi antecedenti alle elezioni e con il quale sarebbe stato sempre un piacere e un arricchimento confrontarci ex post.

Mi piace, poi, ricordarTi di aver detto ripetutamente, specie a ridosso delle vacanze estive, di essere a dieta e che il lunedi sera anzicchè mangiare pizze e panzarotti di voler fare approfondimenti politici, magari con un ordine del giorno, antecedente gli incontri.

Nulla di tutto ciò è mai avvenuto, anzi, ti rammento le risposte via sms che mi hai dato e che fanno parte delle nostre conversazioni private di cui ne conservo accuratamente  il contenuto”.

Ti comunico, altresì, che “ Il confrontarsi con esponenti della maggioranza ma anche dell’opposizione  è un grande privilegio per chi è nelle condizioni di poterlo fare ma soprattutto di poterlo fare senza alcun nulla – osta o lasciapassare”  e poco c’entra l’appartenenza o meno ad un gruppo. Parlo di confronto, non di massoneria, corporativismo, loggia e cospirazione. Ma poi detto da te che nel corso della tua vita politica hai fatto dell’interscambiabilità dei gruppi il tuo pezzo forte non me lo sarei aspettato.

A Mio avviso, poi, sottoscrivere una Mozione Sulla Movida oltre a porre in essere iniziative su Via Guido Rossa,  osservazioni sulle linee programmatiche nel settore delle Politiche Sociali, Regolamentare short list avvocati, evidenziare con serietà ed onestà taluni errori dell’amministrazione come quelli del gratuito patrocinio al Centro Santulli (posizione da te inspiegabilmente difesa)  e quant’altro questi sono a mio avviso sinonimi di grande partecipazione e libertà oltre ad essere facta concludentia e mi sembrano iniziative per la città che non hanno un “colore o un’appartenenza. Ad ogni buon conto essere autonomi di pensiero oltre a tanti svantaggi avrà anche qualche vantaggio??

Piuttosto a te chiedo (facta concludentia) discussione Zone G; standard comunali etc etc questi che erano i Tuoi cavalli di battaglia e temi sui quali ci avresti potuto illuminare …..si sono dissolti…….??!! Hai proprio ragione verba volant…!!

Caro Rosario, Ti ringrazio poi per il contributo di merito in cui evidenzi “ in ultimo, solo a titolo informativo, mi fanno notificare tramite messi comunali una richiesta ed una eventuale revoca di capogruppo, indirizzandola a tutti i partiti della maggioranza non sapendo che i vari partiti dovevano essere informati a sostituzione avvenuta non in via preventiva “ ma vorrei al riguardo darTi il giusto conforto.

Avendoti più volte evidenziato che non hai alcun mandato da parte Mia e che non Mi rappresenti ed avendo appreso a più riprese che sui tavoli vai anche a Mio nome e per conto tant’è che all’ultimo interpartitico (30.09.2013 facta concludentia) hai evidenziato che rappresentavi 6 persone, causa forza maggiore, in assenza di un direttivo, di un segretario cittadino, sono stato costretto a comunicare a tutte le forze politiche la Mia posizione in modo tale che tutti formalmente ne avessero contezza.

In ultimo e non meno importante Ti evidenzio che il fatto che tu in uno dei movimenti o partiti in cui sei traghettato abbia raccolto firme per sfiduciare il capogruppo non è detto che sia l’iter giusto e/o legittimo da seguire. Ed invero, come ben saprai, la nomina a Capogruppo, si colloca nell’ambito del mandato  a rappresentanza vincolata. Ovvero, ciascuno dei mandanti con l’espressa volontà a non essere rappresentati esercita il proprio diritto ed è in virtù di tale azione pone in essere il mandatario nella condizione di dover dimostrare di avere ancora i numeri per rivestire il ruolo assegnatogli.

Caro Rosario, pertanto, non invertire l’onere della prova.

Ad ogni buon conto nessuno ambisce al tuo ruolo – parva res – io ho sempre guardato alla sostanza, ma in quanto a numeri questo è per te un campo minato. I numeri in politica sono importanti e nel Maggio del 2012 i votanti di Noi Aversani hanno già detto tutto. D’altronde a quanto vedo ti sei guardato bene dal convocare il gruppo.

Fai bene quindi come ho letto in qualche giornale a fare due passi indietro ma questo può solo gratificarti e inorgoglirti ma sappi che non sarà certamente per lasciare spazio a me.  E’ una poltroncina che non Mi interessa, io sono sempre stato nelle varie manifestazioni della Mia vita uomo del fare.

In politica sarà eventualmente l’elettorato a dirmi se farò bene o male ma non certamente tu a potermi dare lezioni di coerenza specie con affermazioni apodittiche e strumentali.