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I NOMI DEGLI ASSESSORI E LE DELEGHE - MARCIANISE, il sindaco De Angelis vorrebbe "accoppare" Biagio Tartaglione all'ultimo momento. Ma non ci riuscirà. Il Topo vola basso

Confermati sostanzialmente i pacchetti delle deleghe, che rimarranno le stesse accorpate con l'attuale giunta, ad eccezione dell'Urbanistica. L'infermiere Laurenza si è stufato d


Confermati sostanzialmente i pacchetti delle deleghe, che rimarranno le stesse accorpate con l'attuale giunta, ad eccezione dell'Urbanistica. L'infermiere Laurenza si è stufato di fare il gregario e dice: il secondo assessore di Marcianise Più lo indico io   MARCIANISE - La notizia è che saranno solamente due i Tartaglione in giunta. Una percentuale misera rispetto all'onda straripante che questo cognome alza a Marcianise, riempendo 4-5 pagine dell'elenco telefonico. In verità, il sindaco De Angelis vorrebbe fare il fenomeno e ridurre addirittura ad uno la rappresentanza dei Tartaglione in giunta. Probabilmente, è proprio questo il motivo per il quale, ad accordo politico sigillato, e sostanzialmente accettato dal primo cittadino con il comunicato stampa di ieri sera, ha impedito che già da oggi avvenisse il varo ufficiale della giunta. De Angelis, infatti, ha ancora qualche remora sulla validità di una delle due opzioni operata dal Pdl, ma alla fine, pur storcendo un pò la bocca, dovrà accettare Biagio Tartaglione nell'esecutivo. Dunque, il Pdl, dei 5 assessorati disponibili, dato che uno di questi, quello che assorbe anche la delega di vicesindaco, resta ancora in quota De Angelis, con il confermatissimo Enrico Accinni, ne avrà 2: uno, come abbiamo già scritto più volte nei giorni scorsi, andrà ad appannaggio di Anna Arecchia, docente delle scuole superiori, vedova di un poliziotto, la quale assorbirà il ponderoso pacchetto di deleghe oggi nelle mani di Maria Luigia Iodice in Scognamiglio. Da lunedì, dunque, la Arecchia sarà l'assessore ai Servizi sociali, alle Politiche Giovanili, alle Pari Opportunità e alla Pubblica Istruzione. In linea teorica, dovrebbe essere proprio Biagio Tartaglione ad assumere le deleghe al Commercio, all'Industria e all'Artigianato, oggi nelle mani di Enrico Grimaldi. Non ci dovrebbero essere sostanziali novità per quel che riguarda le deleghe di Enrico Accinni, che dovrebbe mantenere gli Affari Generali e il Bilancio. L'utilizzo costante, da parte di CasertaCe, del pallottoliere, deve aver ridotto a più miti consigli il sindaco De Angelis, il quale, l'altra sera, nel corso di una riunione con i vertici provinciali del suo partito, ancora ipotizzava di compiere una vendetta immediata, meglio sarebbe stato chiamarla ritorsione, nei confronti di Fratelli D'Italia, colpevole, ha detto testualmente il sindaco, di "avergli votato contro" sulla questione dei Servizi Sociali. In effetti, gli uomini di Trombetta si sono astenuti, ma al di là di questo De Angelis dovrà dimostrare la capacità di tenere in vita un dialogo complicato, ma che può risultare utile e stimolante per la città, con la zucca non comune di Gerardo Trombetta. Le deleghe più probabili per Enrico Tartaglione, che sarà proprio l'assessore di Fratelli d'Italia, sono quelle ai Servizi Cimiteriali, all'Ambiente e alla Salute, oggi nelle mani del sindaco, che pare le avesse promesse a qualcun altro, a cui dovrà ora spiegare che le ragioni della politica non gli consentono di mantenere il suo impegno. E veniamo a Marcianise Più. Filippo Topo assumerà la carica di assessore ai Lavori Pubblici. A questa delega già impegnativa non dovrebbe associare quella all'Urbanistica, come è accaduto, da luglio, nell'ormai famosa "giunta degli ufo", con Angela D'anna. Filippo Topo, nell'ultima riunione di maggioranza, ha dichiarato di volersi dedicare esclusivamente ai Lavori Pubblici, considerando troppo gravoso l'accoppiata con L'Urbanistica, che potrebbe però rimanere nella sfera delle competenze di Marcianise Più, all'interno del quale di è sviluppato un dibattito, non certo tranquillissimo, sulla scelta del nome del secondo assessore, con il mitico infermiere Laurenza a rivendicare, tutto sommato legittimamente, dall'alto del suo consenso significativo, la titolarità ad indicarlo lui il nome, che poi sarebbe quello di Michela Farina, con un'identità politica e tecnica in via di accertamenti da parte di CasertCe. Chiaro è che, se la signora Farina dovesse assumere, come ancora non è scontato, la delega all'Urbanistica, sarebbe aiutata da gente come di Carluccio che sulla materia la sa lunga. Ma qui tutta la partita della gestione del territorio non si gioca tanto sugli aspetti nominalistici, quanto sulla capacità dei nuovi assessori, di questa amministrazione, e della maggioranza che la sostiene, di ridimensionare, riportandoli nel perimetro di una ortodossia normativa, i superpoteri di altri due mandarinoni, che veramente hanno comandato e comandano a Marcianise. Per chi non l'avesse capito ci riferiamo all'ennesimo Tartaglione, questa volta Fulvio Tartaglione, e all'ingegnere Piccolo, i quali fanno finta a volte di litigare, ma hanno in mano i 4/5 del comune di Marcianise. Noi di CasertaCe, piuttosto scafati su questi argomenti, alzeremo le nostre antenne non tanto sulle bagattelle politiche e sulle piccole risse da pollaio, ma su questioni decisive per il futuro della città e di un'amministrazione autenticamente legale. Il potere di Piccolo e di Fulvio Tartaglione è il nodo decisivo, il discrimine della determinazione del giudizio su quanto innovativa potrà essere il governo De Angelis. Le liste minori, quella di Paride Amoroso e di Rivellini, per il momento, dovranno aspettare una eventuale e non scontata nomina di un settimo assessore, magari fra qualche mese. Non è un caso che nè Amoroso, nè Rivellini siano stati invitati alla già citata ultima riunione di maggioranza. G.G.