Cronaca Bianca

ESCLUSIVA - Ospedale di Caserta, che acrobazie per far guadagnare 500 euro in più al sindaco di Caiazzo. Tutto merito, le elezioni europee di Paolo Romano non c'entrano

In calce all'articolo, la determina-capolavoro, degna del genio Kafkiano, con cui il direttore generale Francesco bottino ha assegnato al medico caiatino, che lavora nella direzio


In calce all'articolo, la determina-capolavoro, degna del genio Kafkiano, con cui il direttore generale Francesco bottino ha assegnato al medico caiatino, che lavora nella direzione sanitaria di Diego Paternosto, un incarico ai sensi dell'articolo 18, dopo che, fino ad oggi, aveva operato con lo stesso incarico ai sensi dell'articolo 15 septies CASERTA - Purtroppo, e non certo per colpa nostra, il focus di Casertace sulle vicende relative all'ospedale civile di Caserta finisce sempre per riguardare questioni di potere, di poltrone e di quattrini. Ci sono arrivate ben tre segnalazioni sulla nostra casella di posta elettronica in merito a una recente determina del direttore generale Francesco bottino. L'atto amministrativo è datato 1 ottobre e riesce nell'impresa di modificare, sostanzialmente in peggio, procedendo su una deriva clientelare che non sembra avere un punto di approdo o anche di semplice naufragio. Il dottor Tommaso Sgueglia era uno dei pochi gratificati dal cosiddetto articolo 15 septies che è stato costruito dal legislatore per dare la possibilità a un'azienda sanitaria o ospedaliera di servirsi di professionisti esterni per qualificare l'attività di uno dei settori interni, sia nell'ambito dell'erogazione dei servizi sanitari, sia nell'ambito dei servizi amministrativi. Nell'ospedale civile di Caserta - e non si tratta di un malvezzo riguardando solo l'attuale direttore generale - è capitato che dei dipendenti dell'ospedale che già ricoprivano ruoli importanti, siano stati gratificati di un contratto ai sensi dell'articolo 15 septies che, ovviamente, ha consentito loro di introitare stipendi molto più elevati rispetto a quelli garantiti dal loro status di dipendenti a tempo indeterminato e che ha consentito loro di ricoprire funzioni di potere molto più influenti rispetto a quelle ricoperte da semplici dipendenti dell'ospedale. Naturalmente, per accedere ai 15 septies i vari Iovine, ma anche Tommaso Sgueglia, hanno dovuto mettersi in aspettativa. Capito? Noi crediamo che ancor più colpevole di che compie queste acrobazie, per alimentare la mangiatoia clientelare, sia il legislatore che queste cose non le proibisce. Ma non finisce qui, dato che a Tommaso Sgueglia, manco a dirlo dopo la sua vittoria alle elezioni comunali che lo hanno incoronato sindaco di Caiazzo, è stata garantita un'ulteriore possibilità di far crescere i propri guadagni mensili. Ha rinunciato al 15 septies, ma non ha interrotto l'aspettativa da dipendente e l'azienda, con la determina citata del 1 ottobre, gli ha garantito un articolo 18 con il quale continuerà a svolgere la funzione di dirigente dell Unità operativa complessa di Analisi di attività sanitaria, sotto l'ala protettrice di Diego Paternosto, dentro alla quale questa unità complessa opera. Naturalmente per realizzare l'operazione, Bottino ha dovuto interpretare il canovaccio del miglior Kafka, mettendo in opera una procedura surreale, attraverso la quale Tommaso Sgueglia abbandona la sua dirigenza, dato che rinuncia al contratto 15 septies, e poi la riconquista, sempre nella stessa determina, con l'articolo 18 che rispetto a quello precedente, gli garantisce 500 e passa euro al mese netti in più, portando il suo netto in busta paga a circa 4500 euro al mese. Per carità nessuno pensa, men che meno noi di Casertace che l'operazione vada interpretata citando le malevolenza, da cui prendiamo nettamente le distanza. Questa determina è frutto delle impellenti necessità dell'azienda ospedaliera e non certo del fatto che Tommaso Sgueglia ora è saldamente ancorato, da neo sindaco di Caiazzo, al carro elettorale del presidente del consiglio regionale Paolo Romano, sta lanciando a folle velocità verso l'eldorado di Strasburgo e di Bruxelles. Gianluigi Guarino CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO INTEGRALE DELLA DETERMINA