Cronaca Bianca

CASERTA Ha già venduto gli appartamenti, Nino Crispino fa partire il cantiere della discordia in piazza Correra

Primi getti di cemento. Torna a far parlare l'area che l'ex presidente dell'Unione industriali "ripulì", nei giorni di Ferragosto, di tonnellate di detriti  CASERTA - La rim


Primi getti di cemento. Torna a far parlare l'area che l'ex presidente dell'Unione industriali "ripulì", nei giorni di Ferragosto, di tonnellate di detriti  CASERTA - La rimozione delle tonnellate di detriti, frutto della demolizione di palazzo Montagna aeva creato discussioni e dibattiti, o meglio se ne era parlato greazia a  Casertace  che il 14 agosto, 2012, si trovava irriducibilmente lì, nella piazzetta che dà su via Gianbattista Vico a ritrarre con diverse fotografie il lavoro concitato di maestranze numerose che, chissà perché, proprio di Ferragosto rumuovevano quella che i vecchi muratori definivano "sfravecatura". Non riuscimmo, pur provandoci, ma questo è un lavoro che dovrebbero fare i giornali in cui lavorano in redazione 10, 15 persone, dove quei detriti venivano sversati e portati. Dovemmo rinunciare e ci dispiacque. Denunciammo, scrivemmo, corredammo il tutto con decine e decine di foto. E certo più di questo non potevamo fare anche perché non ci sembra nell'art. 112 della Costituzione ci sia scritto che tocchi a Casertace garantire l'obbligatorietà dell'azione penale. Dunque, facciamo finta che tutto sia accaduto in maniera regolare, che tutto sia filato liscio, che Crispino abbia fatto portare via tutto quel materiale secondo le regole e secondo la legge che suddivide in decine e decine di categorie, che a suo tempo declinammo per intero, i rifiuti da cantiere definendone rigorosamente le modalità e i luoghi di smaltimento. Crispino aveva acquisito le singole quote ideali di palazzo Montagna, già abbattuto, ad inizio degli anni 90. La notizia è solo questa, ma noi che la sappiamo anche un bel po' lunga possiamo darvene anche un'altra accessoria. Avendo imparato a conoscere non direttamente, ma attraverso i suoi atti, le sue azioni, il costruttore Crispino, se ha messo in opera il cantiere vuol dire che o ha già venduto gli appartamenti o ha in mano delle disponibilità che per essere confermate hanno la necessità di vedere che il costruttore fa sul serio. L'una o l'altra verità, "la scopriremo vivendo". In questi giorni sono iniziati i lavori per la costruzione di un  nuovo palazzo che, stando alle fotografie che lo stesso Crispino ci ha inviato ( e di questo lo ringraziamo), onestamente ci sembra rispettoso dell'armonia architettonica di quella città che è a metà strada tra Corso Trieste e via Roma. Per il momento ci fermiamo qui, ma a Crispino diciamo che come è sempre capitato per Casertace lui avrà la nostra disponibilità a esprimere in ogni momento il suo punto di vista che per noi è sacro esattamente come il unto di vista dell'ultimo dei clochards, noi, da parte nostra, sorveglieremo che ogni atto, ogni azione di questo o di qualsiasi altro cantiere della città capoluogo e di questa provincia avvenga nel rispetto rigoroso e intransigente de Se dovessimo accorgerci che questo confine sarà superato, Crispino già conosce il trattamento che gli riserveremo.lla legge e delle norme che da questa discendono. Gianluigi Guarino