Cronaca Bianca

MARCIANISE - La statua della Madonna della Libera non torna nella "chiesa piccola". Nasce un comitato per convincere don Pietro a ritrasferire l'immagine della Vergine

Ci sarebbe un documento-petizione. La statua aveva lasciato da tempo il suo luogo originario per consentire lavori di ristrutturazione    MARCIANISE - A poche settimane di


Ci sarebbe un documento-petizione. La statua aveva lasciato da tempo il suo luogo originario per consentire lavori di ristrutturazione    MARCIANISE - A poche settimane di distanza dalla celebrazione della tradizionale festa settembrina in onore della Santissima Madonna della Libera si accende la richiesta di riapertura della "chiesa piccola" ad essa dedicata. L'effige della Madonna è stata da tempo spostata nella "chiesa grande" per realizzare dei lavori di ristrutturazione necessari nella vecchia chiesa, ormai ultimati. La richiesta è stata formulata da un comitato di cittadini del rione Madonna della Libera che ha sottoscritto un documento in cui chiede, se non la riapertura, quanto meno le motivazioni per cui questa non è stata ancora restituita al pubblico. Dal documento si evince che sebbene tutti i lavori di ristrutturazione, economicamente sostenuti dal comune di Marcianise, siano stati conclusi secondo il progetto e le norme preventivate vi è un ritardo di oltre un anno nella riapertura. I cittadini che hanno sottoscritto il documento imputano al parroco della chiesa, Don Pietro Catucci, la colpa del ritardo e chiedono sostegno al sindaco e al vescovo della diocesi di Capua. PUBBLICHIAMO DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DEL DOCUMENTO STILATO DAL COMITATO: "Premesso Che la Chiesa è stata interessata da lavori di ristrutturazione e che all’uopo è stata chiusa per oltre un anno per consentire la esecuzione dei necessari lavori; Che tutti i lavori preventivati sono stati regolarmente eseguiti e completati in conformità al relativo progetto e che è stato regolarmente certificato il collaudo dei lavori e la agibilità dei locali; Che il Comune di Marcianise ha interamente sopportato l’onere economico dei lavori eseguiti; Che il Comune è venuto incontro a tutte le esigenze richieste dal Parroco don Pietro Catucci con cui è stato concordato il progetto di ristrutturazione; Che allo stato nonostante la ultimazione dei lavori la Chiesa è ancora chiusa e ne è inibito l’accesso al pubblico e pertanto i fedeli non ne possono usufruire per le funzioni di culto; Che la Chiesa è un edificio dell’800 eretta per il culto della Madonna della Libera, culto sentito con devozione da tutta la comunità del quartiere da cui esso stesso prende il nome; Che la detta Chiesa ha da sempre ospitato la statua della Madonna della Libera verso la cui effige vi è profondo attaccamento da parte dei fedeli; Che ad oggi non sono state fornite dagli organi competenti le motivazioni ufficiali per le quali non è stata ancora riaperta la Chiesa e questo sta determinando un clima di incomprensione che rischia di alimentare uno stato di vera e propria incompatibilità ambientale tra il Parroco e la comunità dei fedeli; Che il presente Comitato ritiene opportuno investire della problematica anche il Sindaco in quanto rappresentante di tutta la cittadinanza, nonché il Vescovo della Diocesi di appartenenza affinché possano intercedere nei confronti del parroco e trovare la giusta soluzione che consenta la riapertura della chiesa ; tanto premesso essi chiedono alle autorità competenti di volere : 1- Riaprire al pubblico dei fedeli e ad ogni funzione religiosa la Chiesa; 2- Ricollocare ivi, nuovamente, il simulacro della Madonna della Libera provvisoriamente spostato nella nuova chiesa; 3- Fornire le motivazioni del maturato ritardo."   Gaetana Tartaglione