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Per Pasquale Giuliano è Nicola Garofalo il non plus ultra. Mazzarella, Caserta e Schiappa non votano e non passa Ferrucci Difensore Civico

Come avevamo facilmente preventivato stamattina, lunedì, il gruppo del Pdl si è spaccato in due. Magliulo, Garofalo e Barbato sono minoranza, ma Giuliano e Polverino li proteggo


Come avevamo facilmente preventivato stamattina, lunedì, il gruppo del Pdl si è spaccato in due. Magliulo, Garofalo e Barbato sono minoranza, ma Giuliano e Polverino li proteggono CASERTA - Pasquale Giuliano ritiene che il consenso di Magliulo e del diretto interessato, più quello a traino di Elia Barbato sia sufficiente per tenere al suo posto di Capogruppo del Pdl in Consiglio provinciale, Nicola Garofalo. Stamattina, lunedì, Garofalo e Giuliano (Dio li fa e poi li accoppia) sembravano due fratelli siamesi. Calpestata la espressione di maggioranza del gruppo consiliare, anche grazie alle ambiguità di un presidente del Consiglio Della Cioppa che non ha avuto la forza di assumere una posizione chiara. Conseguenza di tutto ciò, come avevamo già annunciato in mattinata è che Filippo Mazzarella, Gennaro Caserta e Giovanni Schiappa, che non si è neanche presentato in Consiglio, non hanno votato per l'anziano giudice in pensione Ferrucci. Questi tre voti in meno non hanno consentito il raggiungimento del quorum dei 2/3 essenziale per la elezione del difensore civico. Occorrevano 24 voti sui 36 del plenum del Consiglio provinciale, cioè i 2/3. Per Ferrucci hanno votato solo 22 consiglieri. Un'altra brutta figura del Pdl, che segue a tante altre brutte figure. Ma questo non interessa né a Pasquale Giuliano, né ad Angelo Polverino che hanno come ultimo pensiero della loro vita gli interessi generali del partito che dovrebbero rappresentare. G.G.