Cronaca Nera

S. MARIA C.V. Ecco quello che Erminia Cecere ha detto, parola per parola, quando ha accusato davanti ai giudici Roberto Pirro, che la minacciava

Pirro, Santoro, Cecere

In calce all'articolo lo stralcio contenente l'interrogatorio


SANTA MARIA CAPUA VETERE (g.g.) - Quando avremo terminato di analizzare l'apporto importante che Erminia Cecere ha fornito all'indagine sui grandi imbrogli consumati nel settore dei servizi sociali del comune di Santa Maria Capua Vetere e dentro all'ufficio di Piano dell'ambito intercomunale C8, forniremo una valutazione su quella che è stata la coerenza tra ciò che la Cecere ha dichiarato ai magistrati e ciò che la Cecere ha fatto dopo le elezioni del 2016 allorquando ha preso lei il posto di Roberto Pirro. Per il momento ci limitiamo ad estrapolare un primo passo di una deposizione, fatta su convocazione dei magistrati inquirenti i quali dopo aver intercettato un sms che Ida Romano, fedelissima della Cecere aveva fatto vedere a quest'ultima e che conteneva minacce, avevano deciso di convocare la funzionaria.
Il racconto è preciso e fondamentalmente irreprensibile. Ricostruisce tutte le tappe complicate e opache che hanno portato Roberto Pirro a diventare il dominus dei servizi sociali di Santa Maria Capua Vetere e di tutti i comuni dell'ambito. Un vero ras che non tollerava contestazioni, se è vero come è vero che queste minacce, via sms, sarebbero state realizzate dallo stesso Pirro e dal suo compagno di sentimenti Nicola Santoro, patron della InVento, cooperativa che ha fatto incetta di affidamenti in quel periodo.
La Cecere afferma senza mezzi termini che l'operazione con la quale Pirro ha assunto le redini del settore, non ha avuto alcun elemento di meritocrazia ma è stato alimentato solo da volontà di tipo politico-clientelare.
Bene, brava, applausi: lei invece, la Cecere, quando, fatto fuori Pirro, ha preso il suo posto, lo ha fatto grazie al suo scintillante curriculum.
Ma questa è un'altra storia che, come abbiamo scritto all'inizio, andremo a raccontare in seguito.

 

QUI SOTTO LO STRALCIO DELL'ORDINANZA

 

Nel corso della verbalizzazione di cui sopra, la dottoressa Ida Romano riceveva, da una delle assistenti sociali del Comune di S. Maria C.V., dr.ssa Erminia CECERE, degli sms, sulla sua utenza cellulare, dai quali emergevano larvate minacce nei suoi confronti, proprio da parte del dr. PIRRO Roberto e SANTORO Nicola, quest’ultimo presidente e gestore della cooperativa Sociale InVento, che stava garantendo il servizio relativo al progetto HCP 2012. 

Alla luce di questo ultimo evento, gli inquirenti convocavano la dottoressa CECERE Erminia, la quale, in data 06.11.2014, forniva dichiarazioni su diverse vicende relative all’Ambito Territoriale C5, che si riportano di seguito. (All. 207):

“Premetto di svolgere, dal 1990, le mansioni di Assistente Sociale presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di S. Maria C.V.. Detto incarico l’ho assunto dopo aver vinto un concorso pubblico. Nell’arco temporale luglio 2007 – febbraio 2011, ho rivestito, con nomina sindacale, l’incarico di Dirigente dei Servizi Sociali e dell’Ambito Territoriale ex C5. Preciso che l’ambito territoriale è una articolazione territoriale di più comuni determinata dalla Regione Campania con legge quadro 328 nonché dalla L.11/2007 della Regione Campania, di cui vi consegno copia.-----//

Il 19 novembre del 2011 la Giunta del Comune di Santa Maria Capua Vetere con delibera nr. 84, ha  stabilito che il dr. Roberto PIRRO, già funzionario presso la Regione Campania, con incarico di categoria D, fosse assegnato al Comune di S. Maria C.V., Ufficio Servizi Sociali, con incarico di addetto alla materia socio sanitaria. Tali mansioni, fino al suo avvento, erano di pertinenza di noi assistenti sociali, come previsto dalla L. 328.---//

A D.R.:-          La delibera non è altro che la fase conclusiva di un iter ideato ad hoc per consentire la nomina del dr. PIRRO. In realtà l’iter burocratico più opportuno per determinare la nomina di un esperto nel settore “Servizi Sociali”, come stabilito dal decreto legislativo 105/2001, sarebbe stato quello di pubblicare un avviso, anche sul sito del Comune, per consentire a tutti quelli in possesso dei requisiti, di partecipare a questo “concorso”.  Tale avviso non è stato mai pubblicato.

mentre, non ci si spiega come, in data 13.09.2011, il dr. PIRRO Roberto ha depositato il suo curriculum professionale e richiesta di disponibilità per ricoprire un incarico che comunque non era vacante, atteso che, nell’ambito dell’Ente, vi erano già professionalità specifiche, in particolare io, la dr.ssa Guarino Francesca e la dr.ssa Costabile Antonella, che è andata via a luglio perché ha vinto altro concorso.  Quindi, dopo la sua nomina è stato distaccato presso il Comune con un incarico non di primo livello. In pratica avrebbe dovuto svolgere la mansione di educatore professionale e si sarebbe dovuto occupare di materia socio sanitaria. Dopo pochissimo tempo dal suo avvento, risalente al novembre 2011, credo un paio di mesi e quindi agli inizi del 2012, ha avuto la nomina diretta dal Dr. Laurenza, a responsabile dei Servizi Sociali. Tale incarico gli ha consentito un notevole guadagno in termini economi poiché ad uno stipendio di livello D1 ha aggiunto l’indennità di posizione che al momento non so quantificare. E’ da aggiungere che il dr. PIRRO Roberto, con verbale del Coordinamento Istituzionale, che sarebbe il tavolo politico composto dai Sindaci o rappresenti dei Comuni facenti parte dell’Ambito Territoriale, ha ricevuto anche la nomina di Coordinatore dell’Ufficio di Piano, incarico di nomina politico per il quale ritengo, verosimilmente, debba per forza percepire qualche compenso.-----//

…omissis…

Altro episodio che merita interesse, a mio avviso, è quanto organizzato per consentire al PIRRO Roberto di inserirsi in pianta stabile nel Comune di S. Maria C.V., a tempo indeterminato, attraverso un avviso di mobilità volontaria, ex art. 30 D. L.vo 165/2001, pubblicato dal Comune di S. Maria C.V. in data 8.10.2014, per l’assunzione a tempo indeterminato di un istruttore direttivo dei servizi sociali con categoria D1. Il bando in questione, di cui vi fornisco copia,  detta requisiti di partecipazione attagliati alla figura del PIRRO. Tra i suddetti requisiti è prevista una “esperienza almeno biennale quale responsabile dei servizi sociali e diritto allo studio” nonché quella di “responsabile e coordinatore Ufficio di Piano ambito territoriale, ai sensi della L. 328/2000 e della L. Regionale della Campania n. 11 /2007”. Requisiti maturati ed in possesso, in pratica, nel nostro ambito, solo dal PIRRO, a far data dal novembre del 2011. Inoltre sono indicati quali requisiti necessari per la partecipazione al bando alcuni dettagli che, invece, in un contesto ordinario, dovrebbero essere valutati, semmai, quali titoli incrementali. Unico requisito di ammissione per un posto del genere è quello del titolo di studio richiesto. Tutto il resto, la parte curriculare, dovrebbe essere valutato come titolo preferenziale e magari servire ad attribuire punteggi maggiorativi rispetto ad altri concorrenti. Così come fatto, in pratica, al bando poteva partecipare solo lui. Gli esiti dell’avviso in questione si conosceranno a far data dal 7.11.2014.--//